Smetto quando voglio – Masterclass: il secondo capitolo di una saga tutta all’italiana

Smetto quando voglio – Masterclass: il secondo capitolo di una saga tutta all’italiana

Smetto quando voglio - Masterclass - Il cast completo

Presentato a Roma l’ultimo, attesissimo, seguito di “Smetto quando voglio”, grande successo di pubblico e di critica del 2014.

Come spiega il regista, Sydney Sibilia, il primo lavoro presentava un finale chiuso in quanto, da regista esordiente, non si sarebbe mai aspettato un simile successo e, quindi, un possibile sequel. Sebbene la presenza di questo finale, c’erano, comunque, delle potenziali linee narrative che si sarebbero potute sviluppare. Da qui nasce l’idea di dare un seguito alle avventure della banda dei ricercatori prestati al mondo del crimine, non in uno ma in ben due film.

Smetto quando voglio Masterclass: due sequel girati contemporaneamente

Il successo di “Smetto quando voglio” è stato tale che i produttori facilmente si sono convinti a realizzare due sequel: oltre a “SQV: Masterclass”, con uscita prevista per il prossimo 2 Febbraio, c’è anche un terzo capitolo già pronto, con una data di uscita ancora da fissare.

I due produttori, Matteo Rovere e Domenico Procacci, spiegano che i due sequel sono stati girati insieme; questo ha aiutato a ottimizzare le ingenti risorse produttive necessarie per realizzare qualcosa d’inusuale per la nostra industria audiovisiva.

Il lavoro produttivo è stato, difatti, molto impegnativo, proprio per realizzare al meglio tutte le idee di sceneggiatura; una vera e propria sfida per un’operazione rischiosa. Ma tutti i realizzatori credono fermamente nella buona riuscita del progetto; ottimismo condiviso anche dal distributore, la 01 Distribution, che lancerà il film in oltre 500 copie.

Smetto quando voglio – Masterclass: una saga all’italiana

Alla base del progetto c’è la volontà di creare una vera e propria saga, basata sugli esempi migliori della cinematografia americana. “Smetto quando voglio – Masterclass” è autonomo, comprensibile anche per chi non conosce il mondo di “SQV” ma, al tempo stesso, presenta tutta una serie di sequenze che escono dal singolo film, per comunicare con gli altri due. Come spiega Matteo Rovere “abbiamo lanciato un’idea nuova per il cinema italiana: quella di creare un universo nel quale lo spettatore si può muovere longitudinalmente”.

A conferma di quest’idea, in contemporanea con l’uscita del film, sarà distribuito, insieme alla Gazzetta dello Sport, anche un fumetto legato alla serie, una sorta di un spin-off di “SQV: Masterclass”. Testimonianza di un universo che si espande anche aldilà del cinema stesso.

Smetto quando voglio – Masterclass: tra commedia e azione

Un progetto complesso per la cinematografia italiana anche per la sua idea di costruire un film che presenta tutta una serie di scena d’azione fuse con una comicità basata sul dialogo. Realizzare, insomma, quello che gli americani chiamano action comedy.

Tutto il ricchissimo cast concorda che la scena topica, quella più complessa ma che al tempo stesso più li ha divertiti girare, è stata quella di un adrenalinico inseguimento con relativa zuffa su un treno in corsa.

Quando chiedono a Edoardo Leo in che modo è stato convinto a prendere parte al sequel, l’attore risponde: “quando ti chiedono di fare a cazzotti con Luigi Lo Cascio su un treno in corsa o guidare un sidecar nazista sulla Colombo, come fai a dire di no?!”

Frase che sintetizza alcune delle peculiarità di un film sincero, divertente e folle, al quale auspichiamo di poter raggiungere lo stesso, meritato, successo della prima pellicola.

Oreste Sacco

25/01/2017

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