agosto 05, 2015

Qualche nuvola – Recensione

Una qualunque borgata romana è lo sfondo per le speranze e gli amori di una giovane coppia formata da Diego (Michele Alaique) e Cinzia (Greta Scarani), con un contorno di parenti, amici e vicini di casa che condividono il tutto

Regia: Saverio di Biagio – Cast: Michele Alhaique, Greta Scarano, Aylin Prandi, Elio Germano, Primo Reggiani, Pietro Sermonti, Paola Tiziana Cruciani, Paolo De Vita, Giorgio Colangeli – Genere: Commedia, colore, 99 minuti – Produzione: Italia, 2011- Distribuzione: Fandango – Data di uscita: 27 giugno 2012.

qualchenuvolaDiego è nato in uno di quei quartieri popolari ai margini della città, dove puoi scegliere tra il lavoro duro e il sapersi accontentare, o una vita fatta di espedienti. Diego ha scelto i mattoni, il cantiere, ha scelto di sudare, niente sorprese. Ha scelto Cinzia, perché sono cresciuti insieme, nello stesso condominio, sullo stesso pianerottolo. Per Cinzia la strada da percorrere è una sola: fare figli, sposarsi, accudire la casa. Così una schiera di parenti, amici e vicini di casa si accinge a dare una mano, a commentare, a consigliare e sconsigliare. Tutti insieme per il matrimonio che si deve fare…

Ma un fuoriprogramma prima o poi deve arrivare: Viola, la nipote del capo, tanto bella quanto infantile, un altro mondo, un’altra vita, nel centro storico tra locali e vernissage, lontano dalla borgata e dal cantiere dove invece ambiscono a un’esistenza normale, persino Ivan “il Pirata”, il bravo Primo Reggiani, il migliore amico di Diego che aveva scelto un’altra strada.

Una commedia romantica, piena di ottimi spunti su cui riflettere: stili di vita diversi, ceti sociali diversi che si incontrano, scontrano, che si parlano ma che alla fine restano ognuno ancorati a se stessi, per paura di cambiare o per chissà cos’altro.

Per essere un’opera prima, Di Biagio se la cava abbastanza bene, supportato dalla bella prova di Michele Alaique, ma una nota di merito va senz’altro al sor Umberto, il portentoso Giorgio Colangeli, che ruba la scena e perfettamente a suo agio nella parte del suocero di Diego.

Unica pecca forse è un approccio per cui certe soluzioni possono sembrare un po’ scontate e già viste, ma il risultato è comunque gradevole.

Salvatore Cusimano

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