Miyazaki: Never-Ending Man

  • Regia: Kaku Arakawa
  • Cast: Hayao Miyazaki
  • Genere: Documentario, colore
  • Durata: 70 minuti
  • Produzione: Giappone, 2016
  • Distribuzione: Nexo Digital
  • Data di uscita: 14 novembre 2017

Miazaki Never ending man poster

Instancabile e assolutamente geniale, Hayao Miyazaki non ha bisogno di presentazioni; ed è proprio alla figura dell'eclettico artista che il regista Kaku Arakawa dedica il documentario "Miyazaki: Never-ending man".

Una carriera straordinaria durata quasi cinquant'anni che ha fatto dell'uomo una leggenda, legata indissolubilmente alla casa cinematografica e di animazione più prolifica e famosa di tutto il Giappone: lo Studio Ghibli, da lui fondato nel 1985, assieme al collega e maestro Isao Takahata.

Sceneggiatore, regista, animatore e produttore cinematografico giapponese, Hayao Miyazaki è considerato tra i più significativi uomini della storia del cinema mondiale, alla pari della celeberrima controparte americana Walt Disney.

Tra i suoi meriti, oltre a quello di aver creato personaggi di incredibile spessore e racconti unici ed emozionanti - spesso legati alla tradizione e al folklore giapponese - anche quello di aver elevato il valore dell'animazione orientale, spesso considerata di un livello inferiore rispetto alla realtà occidentale dello stesso settore.

Miyazaki: Never-ending Man, l'uomo che rese grande l'animazione nipponica

Grazie al lungometraggio animato "La città incantata", Miyazaki vede la sua fama diventare internazionale, dopo aver ottenuto - per lo stesso lavoro - sia il prestigioso Orso d'Oro che un Premio Oscar, segnando una vera svolta per un cartone animato giapponese che, per la prima volta, è riuscito ad aggiudicarsi tali riconoscimenti. Un altro successo è quello legato alla pellicola "Principessa Mononoke", film che detenne il record d'incassi in patria per almeno tre anni, prima dell'arrivo di "Titanic".

Da "Nausicaa della Valle del vento", passando per "Il mio vicino Totoro", "Il castello errante di Howl", fino alla regia e creazione di numerosissimi episodi della serie "Lupin III" per il piccolo schermo e ai successivi grandi successi televisivi come "Conan, il ragazzo del futuro"; il documentario è un viaggio nella storia e nella carriera del regista, attraverso i suoi stessi racconti e la sua personalissima visione.

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