Italian Movies – Recensione

Matteo Pellegrini al suo primo lungometraggio racconta come barcamenarsi e guadagnarsi da vivere all’interno di un gruppo di amici, impiegati in una cooperativa di pulizie e sottopagati, che per arrotondare hanno un’idea molto redditizia.

Regia: Matteo Pellegrini – Cast: Aleksei Guskov, Eriq Ebouaney, Filippo Timi, Anita Kravos, Melanie Gerren, Michele Venitucci – Genere: Drammatico, colore, 103 minuti – Produzione: Italia, 2012 – Distribuzione: Eagle Pictures.

italianmoviesC’erano un russo, un indiano e un italiano… no, non è una barzelletta, è la storia di un gruppo di colleghi/amici, tra cui molti extracomunitari, che, sfruttando il loro lavoro sottopagato come addetti alle pulizie in uno studio televisivo, mettono su una piccola casa di produzione video “clandestina” per realizzare filmati di eventi (matrimoni, funerali, confessioni, ecc.) all’interno delle comunità straniere. Lo straordinario successo li spinge a ingrandire l’impresa utilizzando gli spazi dello studio televisivo in orario notturno, per realizzare video e filmati per chiunque abbia un talento da esprimere o un messaggio da inviare a casa. Gli studi vengono letteralmente presi d’assalto da personaggi di vari colori e varie nazionalità.

Matteo Pellegrini, dopo vari corti e varie realizzazioni di video musicali, si cimenta in una commedia riuscitissima, colorata e frizzante, dove il cast è ottimamente assortito e ben diretto; le colonne portanti sono un ottimo Michele Venitucci (già visto, tra gli altri, in “Il seme della discordia”) e l’imponente Aleksei Guskov (il direttore d’orchestra nello splendido e pluripremiato “The Concert”).

La voglia di andare oltre la precarietà e di cercare di dare un futuro a se stessi, oltre che alla famiglia, è al centro del racconto, dove un gruppo di extra-comunitari, sempre alle prese con problemi di sopravvivenza o di permesso di soggiorno, si riunisce e dà luogo ad un’impresa davvero speciale, dimostrando che l’unione fa la forza e che le semplici idee prodotte da semplici uomini sono sempre le migliori.

L’idea del film è davvero originale e la sceneggiatura risulta davvero molto vivace, alternando dignità, amarezza e tanta ironia; per certi versi, vista l’ambientazione (il set di una fiction), sembra ricordare la serie italiana di successo ‘Boris’.

Nel cast anche la partecipazione di Filippo Timi, sempre più istrionico e polivalente, da non perdere e spassosissimo nella danza del ventre sui titoli di coda.

Salvatore Cusimano

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