Festival di Venezia 2017: programma del 1 settembre

Due i nuovi film in Concorso presentati per la terza giornata del Festival di Venezia 2017: “Human Flow” di Ai Weiwei e “Lean on Pete” di Andrew Haigh. In Sala Grande la premiazione di Jane Fonda e Robert Redford, che riceveranno il Leone d’Oro alla carriera.

Festival di Venezia 2017: in Concorso il documentario dell’artista Ai Weiwei

Human Flow Ai Weiwei Festival di Venezia 2017

Scena del documentario “Human Flow” di Ai Weiwei

L’artista cinese Ai Weiwei, famoso in tutto il mondo per le sue opere e il suo attivismo politico, ritorna al cinema dopo anni di attività artistica e di esposizioni nei più importanti musei del mondo. Pochi sanno infatti che Ai Weiwei si è diplomato all’Accademia del Cinema, per dedicarsi solo in seguito al mondo dell’arte. Con “Human Flow” l’artista ci racconta il flusso umano ininterrotto dei migranti, mostrandone i volti, il dolore, le violenze subite, le speranze e le frustrazioni derivanti dai rifiuti e dai respingimenti. Weiwei ha girato il mondo intero per realizzare il suo documentario: un anno di lavorazione per attraversare ben 23 Paesi interessati dalle grandi migrazioni e la visita di oltre 40 campi di migranti, per raccontare un fenomeno migratorio che interessa oltre 65 milioni di persone.  Human Flow verrà proiettato in Sala Grande alle 19.15.

L’altro film in Concorso della terza giornata di Venezia 74 – in Sala Grande alle 16.45 – è “Lean on Pete” del regista britannico Andrew Haigh: la storia è quella del quindicenne Charley Thompson, ragazzo indigente che desidera una casa, cibo in tavola e una scuola che possa permettersi di frequentare. Trasferitosi in Oregon, il ragazzo cerca un lavoro estivo in un maneggio e fa amicizia con un cavallo da corsa chiamato Lean on Pete.

Leone d’Oro alla carriera per Robert Redford e Jane Fonda, poi la proiezione del loro ultimo film “Our Souls at Night” al Festival di Venezia 2017

Festival di Venezia 2017 attrice premiata

Jane Fonda, Leone d’Oro alla Carriera

Del regista indiano Ritesh Batra – vincitore del Rail d’Or con il suo film di debutto “The Lunchbox” al Festival di Cannes del 2013 –  è “Our Souls at Night“, Fuori Concorso proiettato alle 22.15 in Sala Grande.  Il film vede protagonisti Robert Redford e Jane Fonda, premiati con il Leone d’Oro alla carriera al termine della proiezione. Il film è prodotto da Redford e dalla sua società Wildwood Enterprises, Inc. A proposito del Leone alla carriera a Jane Fonda, il Direttore Alberto Barbera ha dichiarato: «Poche star hollywoodiane hanno avuto una vita contraddistinta da atteggiamenti altrettanto risoluti e fieri come quelli esibiti da Jane Fonda nel corso della sua carriera professionale. Un’esistenza segnata da passioni intense, vissute all’insegna dell’indipendenza da ogni forma di conformismo, con una generosità toccante e vulnerabile. Di volta in volta, attivista politica e sociale, sex symbol, scrittrice, icona femminista, produttrice, profeta dell’esercizio fisico, ma soprattutto attrice di straordinario successo e non comune talento, Jane Fonda è tra le maggiori protagoniste della scena cinematografica contemporanea. Il Leone d’Oro alla carriera è il tributo doveroso all’impegno personale e alle brillanti qualità di un’interprete che ha saputo dar vita a personaggi indimenticabili, controversi e disparati, dando prova di un’incessante capacità di reinventarsi, pur rimanendo fedele a se stessa, ai propri valori, al proprio indiscusso talento d’artista.»

Festival di Venezia 2017 Robert RedfordL’attore Robert Redford, premiato con il Leone d’Oro alla Carriera

Di Redford Barbera ha detto: «Attore, regista, produttore, ambientalista, ispiratore e fondatore di quel brillante esperimento cinematografico chiamato Sundance: sia di fronte che dietro alla macchina da presa, sia quando ha difeso la causa del cinema indipendente o quella del nostro pianeta, Robert Redford ci ha accompagnato attraverso cinquant’anni di storia americana con una combinazione di rigore, intelligenza e grazia che resta insuperabile. Piuttosto riluttante a ricoprire il ruolo di star, sin dagli inizi della carriera Redford ha utilizzato il proprio talento e il successo per realizzare film su tematiche a lui care e aprire la strada ad altri registi indipendenti al pari di sé. Attore istintivo e allo stesso tempo riflessivo, dotato di una scrupolosa attenzione per il dettaglio, come regista Redford ha dimostrato di essere un eccezionale narratore. La sua dedizione ai personaggi e alle storie è andata di pari passo con l’impegno e la passione per la complessa bellezza e per i valori del nostro mondo in continua evoluzione.».

Festival di Venezia 2017: la comunità familiare e sociale protagonista dei film delle sezioni da Orizzonti a Cinema nel Giardino

Festival di Venezia 2017 - This is Congo

Una foto di scena di “This Is Congo”

L’altro film Fuori Concorso del 1 settembre a Venezia 74 è “This is Congo” di Daniel McCabe, in Sala Grande alle  14.30. Nel documentario viene mostrata la vita di tre persone sopravvissute al conflitto nella Repubblica Democratica del Congo, altrimenti noto come la ribellione M23.

In Concorso nella sezione Orizzonti è previsto “Invisible” di Pablo Giorgelli (alle ore 14.00 in Sala Darsena), co-prodotto da Argentina, Brasile, Uruguay, Germania e Francia, in cui si racconta la storia di Ely, ragazza madre diciassettenne sconvolta dalla notizia della sua gravidanza.

L’altro film presentato nella sezione Orizzonti per la terza giornata della 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è l’australiano “West of Sunshine” di Jason Raftopoulos (Sala Darsena ore 17.15). La vicenda vede al centro una famiglia: un padre deve prendersi cura del figlio, mentre non sa come ripagare un debito contratto con gli usurai.

Per la sezione Biennale College viene presentato alle 17.00 in Sala Giardino il film del regista libanese Mazen Khaled “Martyr“, in cui la tragica morte di un ragazzo porta i suoi amici a lottare contro questa perdita e a prendere parte ai riti e alle cerimonie della sua comunità, rivelando le divisioni interne alla città e le faglie della sua società.

La sezione Venezia Classici ripropone “Due o tre cose che so di lei” (1967) di Jean-Luc Godard e la pellicola più nota del regista russo Elemi Klimov, scomparso nel 2003, “Va’ e vedi” (1985), film antimilitarista ambientato nel 1943 nella Bielorussia invasa dai tedeschi.

Festival di Venezia 2017: i film italiani protagonisti della terza giornata

Festival di Venezia 2017 - Il contagio

Una scena del film italiano “Il contagio”

Si apre il 1 settembre in Sala Giardino la rassegna della sezione Cinema nel Giardino di Venezia 74 con il film “Nato a Casal di Principe“, tratto dal romanzo omonimo edito da Minimum Fax. Nel film di Bruno Oliviero si racconta la vicenda di Paolo Letizia, fratello di Amedeo, rapito nel 1989 in circostanze misteriose e mai più tornato a casa. Dopo la scomparsa di Paolo, Amedeo Letizia ha vissuto in un limbo emotivo, pur trovando la forza di intraprendere prima la carriera di attore e poi quella di produttore cinematografico.

Ancora un film italiano al Lido il 1 settembre, stavolta nella sezione Giornate degli Autori, alle 16.45 in Sala Perla. “Il contagio” – co-diretto da Matteo Botrugno e Daniele Coluccini e tratto da un romanzo di Walter Siti– è un film corale, in cui si incrociano vicende di gente comune, di criminali e di spietati affaristi. Nel cast Vincenzo Salemme, Vinicio Marchioni e Anna Foglietta, che interpretano alcuni degli abitanti di una palazzina della periferia romana, in un mosaico variegato in cui la periferia è un mostruoso gigante arenato ai margini di una grande città.

In Concorso per la sezione parallela Settimana della critica c’è “Il cratere” (in Sala Perla alle ore 14.00), documentario a quattro mani di Luca Bellino e Silvia Luzi, in cui in una terra infame un padre sfida il mondo e la sorte attraverso sua figlia e le sue corde vocali. Il successo si fa ossessione e il talento condanna in una favola Disney al contrario.

Per consultare il programma completo si veda a questo link il sito internet del Festival di Venezia 2017 , mentre a questo indirizzo è possibile consultare la sezione Giornate degli Autori .

Marta Maiorano

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