Disoccupato in affitto – Recensione

Un documentario low budget, ritratto di un paese in crisi

Regia: Luca Merloni, Pietro Mereu – Genere: Documentario, colore, 75 minuti – Produzione: Italia, 2012 – Data di uscita: 11 maggio 2012.

disoccupatoinaffittoGli uomini-sandwich nascono ai tempi di Dickens per scopi pubblicitari. Ora con internet il sistema potrebbe ritornare in auge grazie all’idea ingegnosa di un giovane disoccupato che ha deciso di girare l’Italia alla ricerca di lavoro con indosso un cartellone con scritto “Disoccupato in affitto”.

È questo il titolo del documentario diretto da Luca Merloni. Con camerina in spalla il regista ha seguito Pietro Mereu in un road movie da nord a sud alla ricerca di lavoro. Da Genova a Cagliari, l’unico interprete ha chiesto lavoro e parlato con la gente che incontrava per la strada. Il risultato è stato uno straordinario ritratto di un paese sull’orlo del baratro ma non privo di senso dell’ironia. Lo avevano i più dei giovani disoccupati come lui, che gli volevano rubare l’idea. Solo in pochissimi dicevano che il lavoro in Italia c’è ma che non si trovano collaboratori validi, magari perché alcuni di loro si rifiutano di lavorare nel week end. Sono state 8 le città visitate da Pietro Mereu e dal suo regista/operatore Luca Merloni.

Ovviamente non è stato trovato alcun lavoro dal nostro eroe, se non una serata come aiuto bartender a Lecce. Tra i posti visitati, quello dove l’ironia regna sovrana è neanche a dirlo Napoli, dove “essere disoccupati è un lavoro”. Per il resto rassegnazione ovunque, ma tanta voglia di parlare del problema lavoro da parte di tutti gli intervistati.

Il documentario di Merloni è costato poco o niente. La camera era a vista e Mereu era una via di mezzo tra attore e giornalista. Il film, nato come format televisivo, esce nelle sale grazie al circuito di “Distribuzione Indipendente”.

Ivana Faranda

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