Area Paradiso – Recensione

Prima prova dietro alla macchina da presa di Diego Abatantuono, impegnatosi in una regia a quattro mani con Armando Trivellini, autore e regista, al suo primo lungometraggio

Regia: Diego Abatantuono, Armando Trivellini – Cast: Diego Abatantuono, Francesco Villa, Alessandro Besentini, Ricky Memphis, Karin Proia, Rosalia Porcaro, Raul Cremona, Ugo Chiti – Genere: commedia, film tv, 108 minuti – Produzione: Italia 2011, Colorado Film RTI – Distribuzione: Mediaset

areaparadisL’incipit è semplice: in un piccolo autogrill, ‘Area Paradiso’ appunto, s’intrecciano le vite di un gruppo di persone, di colleghi, ma sopratutto amici, che hanno diviso tutta una vita, gioie e preoccupazioni, pronti a lottare assieme per conservare il posto di lavoro, divenuto all’improvviso alquanto incerto.

È una storia di buoni sentimenti, che scorre leggera, grazie ad una buona recitazione e a situazioni molto divertenti.

I registi meritano la piena sufficienza, e a loro, che sono anche ideatori e sceneggiatori del racconto, assieme a Giovanni Bognetti, va il merito d’aver dato voce, seppur con ironia, a un male del nostro tempo, l’incertezza del lavoro, frutto dell’attuale crisi economica.

Il film è specchio del nostro tempo, e della crisi economica che accompagna il nostro paese, e di conseguenza le singole famiglie. Abatantuono ha più volte affermato che lo scopo era quello di inviare un messaggio positivo, sull’amore e sull’amicizia, sulla possibilità che ognuno di noi ha di poter cambiare in meglio ciò che ci circonda.

Intendiamoci, si tratta sempre di finzione televisiva, non è un film d’autore, ma per quello che offre il mercato della tv al momento, se non altro non ci sono volgarità gratuite, e poi, fa sempre piacere, dopo una giornata di lavoro, sdraiarsi sul divano confortati da una fiction con un po’ d’ottimismo.

Non è detto che dal film non possa essere tratta una serie, che avrebbe il pregio di non avere per protagonisti medici, poliziotti, o sacerdoti.

Daniele Battistoni

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