“Tenet” e il debutto oltre i confini della patria

É ufficiale, “Tenet” l’attesissimo blockbuster distopico, il cui lancio è stato rinviato più volte a causa della pandemia da Covid imperante negli USA, debutterà prima in Italia e in oltre settanta paesi.

Tenet: una decisione per il futuro del cinema

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Il thriller fantascientifico di Christopher Nolan, secondo le ultime strategie di Warner Bros, si prepara alla presentazione a livello internazionale a partire dal 26 agosto in diversi paesi tra cui Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Corea del Sud, Russia Spagna e Regno Unito.

Negli Stati Uniti l’uscita è prevista invece a settembre, in alcune città selezionate, per il fine settimana del “Labor Day”.
Ricordiamo che inizialmente “Tenet” sarebbe dovuto uscire il 17 luglio in tutto il mondo, per poi essere spostato al 3 luglio, poi al 12 agosto e infine a data da destinarsi.

Ipotesi non confermata degli ultimi giorni era la programmazione in streaming su HBO per i fans a stelle e strisce, un punto su cui il regista Nolan sembra inflessibile, in quanto proprio “Tenet”, tra tutti i suoi film, è finora “quello più pensato per l’esperienza del grande schermo”. (ANSA).

L’interruzione di una tradizione di lunga data

L’America rimane sempre il luogo del mondo ideale per il lancio delle distribuzioni destinate ad un grande profitto, ma questa decisione era necessaria per il mercato cinematografico, in quanto il vecchio continente sta riaprendo i battenti, a differenza degli Stati Uniti piegati dal Covid-19, e ha bisogno di produzioni importanti di Hollywood per attirare le grandi folle in sala.

Solo sei settimane fa, sarebbe stata inconcepibile la decisione di debuttare senza che l’intero pubblico americano fosse chiamato in causa come parte dominante del mercato. Ma con i casi di COVID-19 in aumento a Los Angeles e i cinema ancora chiusi a New York, la pianificazione ha subito modifiche, nonostante il rischio di pirateria.

Infatti senza un prodotto di punta ed iconico come il lungometraggio di Nolan, l’intero universo cinematografico era destinato a rimanere al buio e senza incassi per un tempo lungo a tal punto da provocare un crollo di proporzioni inimmaginabili.

Chiaretta Migliani Cavina

28/07/2020

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