Mamma Mia – Ci risiamo!: parla il regista Ol Parker

Mamma Mia – Ci risiamo!“: il regista e direttore Ol Parker racconta la nascita del sequel del grande successo internazionale “Mamma Mia”.

Il regista Ol Parker racconta come è nato il progetto del sequelMamma mia - ci risiamo regista Ol Parker

È passato un decennio da quando il successo “Mamma Mia” ha fatto la sua prima apparizione sullo schermo, eppure a distanza di tempo il regista Ol Parker ha intuito l’attuale desiderio del pubblico di vedere un sequel.

Ol Parker, meglio conosciuto per aver scritto la sceneggiatura del film “Marigold Hotel“, originariamente stava pensando solo di scrivere il sequel di “Mamma Mia”, prima che Universal Pictures decidesse di affidargli anche il ruolo di regista.

Alla prima proiezione del film tenutasi in data 13 Luglio 2018, Ol Parker ha parlato con Variety – rivista cinematografica settimanale statunitense – spiegando come Richard Curtis, sceneggiatore e regista del film originale, e l’impegno dell’attrice Lily James per il ruolo di protagonista, abbiano contribuito a spingerlo verso questo lavoro, ispirandolo al famoso sequel “Mamma Mia – Ci risiamo!”.

Intervista al regista e direttore Ol Parker

Di seguito riportate alcune domande dell’intervista rilasciata da Ol Parker a “Variety”.

Sei rimasto sorpreso dal desiderio che il pubblico ha di vedere un sequel di “Mamma Mia” anche dopo dieci anni?

All’inizio, quando ho cominciato a muovere i primi passi verso l’ideazione del progetto ero abbastanza terrorizzato! Ovviamente so che, se siamo qui, è grazie all’enorme successo del primo film “Mamma Mia” di Richard Curtis. Mi  sono reso conto abbastanza rapidamente che se avessi ceduto alla pressione non avrei mai trovato il coraggio di alzarmi dal letto e scrivere la sceneggiatura. Così ho cercato di concentrarmi sull’incredibile fortuna di aver “ereditato” questi strepitosi personaggi che la gente già conosce ed ama; sulle canzoni e la musica straordinaria, così come gli attori meravigliosi con i quali ho avuto la possibilità di collaborare, cercando di non focalizzarmi sulle aspettative del pubblico.

Quando è stato deciso di fare di un flashback un elemento essenziale della storia raccontata in “Mamma Mia – Ci risiamo!” ?

Diciamo che l’idea del  flashback mi è venuta inseguito a uno scambio di pensieri sulla realizzazione del progetto con Richard Curtis. Il momento fondamentale è stato quando stavamo assieme per pensare a come raccontare la storia dopo tanti anni e sua figlia, Scarlet, ha detto: “Beh, si dovrebbe fare come in “Padrino 2”. Questa idea brillante mi ha spinto a rivedere il film “Il Padrino – Parte II” sotto l’ottica strutturale, a cui poi mi sono ispirato.

Che cosa ti fatto pensare che l’attrice Lily James potesse interpretare lo stesso personaggio recitato precedentemente da Meryl Streep?

Mamma Mia - Ci risiamo foto attrice Lily James

In quel momento Lily James era impegnata a fare pubblicità per “Baby Driver” e siccome stava facendo un ottimo lavoro hanno deciso di estendere il tour. Nonostante stessi vedendo anche alcune grandi attrici, stavo solo aspettando che Lily James ritornasse. La particolarità che mi ha attratto di Lily è stata la completa disinibizione e l’impegno che ha, sia nella vita che nel lavoro. Inoltre, quando ha cantato in “Cenerentola” di Kenneth Branagh, ho notato che aveva una bella voce, non avevo idea però di quanto bene la sapesse gestire. Così tra il tour “Baby Driver” e le riprese sapevo che sarebbe stata brillante.

Come è nata l’idea di portare nel cast anche la cantautrice Cher?

C’è un detto sportivo, se non si sta giocando in offesa, si sta giocando in difesa, quindi se si sta tornando in scena con un sequel di un film strepitoso non bisogna cercare di essere migliore, ma si deve mirare più in alto e portare qualcosa di nuovo nel mix. Così ho scritto una parte esclusivamente per Cher nella sceneggiatura, rifiutando di prendere in considerazione chiunque altro. Abbiamo dovuto attendere la disponibilità della cantante, ma è stato un gran giorno quando ha detto di sì.

Ti sei già occupato di regia musicale prima di questo lavoro?

Non l’avevo mai fatto prima, ma ho avuto la fortuna di lavorare con un coreografo molto simpatico. Abbiamo inoltre, avuto anche la conferma di partecipazione di un cameraman davvero brillante, Bob Yeoman, e questo è stato un grande affare perché sapevamo di trovarci in ottime mani. Ci stiamo divertiti e nessuna idea era mai troppo stupida.

Qual è stata la tua scena musicale preferita? E quella più impegnativa?

Probabilmente la mia scena preferita è stata “Waterloo”. E’ stato divertente e abbiamo riso molto. Mentre  la scena “Regina Danzante” credo sia stata la più difficile con tutte quelle barche e tutte quelle persone che danzano per strada e arrivavano da dietro l’angolo.

Come speri che il pubblico accolga “Mamma Mia – Ci risiamo?”

È sempre difficile da dire con i sequel. Ho scritto la serie “Marigold Hotel” ed il pubblico ha avuto pareri contrastanti perchè mentre l’hanno odiata nel Regno Unito, in America è piaciuta molto. Sul sequel invece, è avvenuto l’esatto opposto, è stato ben visto nel Regno Unito, mentre negli Stati Uniti non l’hanno apprezzato. Questo mi ha insegnato quanto il sequel venga visto attraverso il prisma del primo film e che in realtà non ci si può allontanare molto da esso. Ricordo di aver letto un’intervista a Meryl quando uscì “Mamma Mia”, nella quale affermò che quello era il tipo di film di cui il mondo aveva bisogno allora. Oggi si sa che le cose sono molto cambiate rispetto a quei, siamo in un’era disperata. Quindi, se possiamo aggiungere gioia e alleggerire il giorno di qualcuno, allora ne saremo lieti.

 

Laura Carucci

23/07/2018

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