Tutti contro Harvey Weinstein: interviene anche Leonardo di Caprio

Tutti contro Harvey Weinstein, licenziato dalla sua casa di produzione e condannato a voce unanime dalle star Hollywoodiane. Intervengono anche Leonardo di Caprio e l’Organizzazione Nazionale per le donne americane.

Harvey Weinstein: cresce la protesta contro il produttore

Leonardo di Caprio Harvey Weinstein

Dopo le accuse mosse contro Harvey Weinstein, notissimo produttore cinematografico americano, membro dell’Academy Award, moltissime sono le star ad essere intervenute a favore delle donne che hanno avuto il coraggio di denunciare le molestie subite da Weinstein, condannando fortemente il produttore per l’abuso di potere esercitato.

Tra queste, Meryl Streep (che in passato ha lavorato per lo stesso Weinstein), definendole delle “eroine”, Jennifer Lawrence, Kate Winslet, George Clooney, Angelina Jolie e Judi Dench. L’ex presidente Barack Obama e la moglie Michelle hanno rilasciato una dichiarazione dicendo che erano “disgustati” dalle accuse: “Ogni uomo che umilia e degrada le donne in questo modo deve essere condannato e ritenuto responsabile, indipendentemente dalla ricchezza o dallo status”, hanno aggiunto.

Al coro unanime di condanna, si aggiunge anche Leonardo DiCaprio,  che è intervenuto sulle scioccanti accuse di abuso sessuale contro Harvey Weinstein con un tweet di condanna: “Non c’è scusa per molestie o abusi sessuali – non importa chi sei e non importa quale sia la tua professione”, ha detto l’attore. “Applaudo la forza e il coraggio delle donne che si sono fatte avanti e hanno fatto sentire le loro voci”.

DiCaprio ha recitato in diversi film distribuiti dalla società Weinstein, tra cui “The Gangs of New York” del 2002, “The Aviator” del 2004 e “Django Unchained” del 2012.

Le accuse di molestie che hanno travolto la reputazione di Weinstein e della casa di produzione che ne porta il nome, sono state rese note lo scorso martedì dal New Yorker, pubblicando un rapporto dettagliato sulle denunce delle tre donne vittime dell’abuso, tra cui l’attrice Rose McGowan.  Lo scorso 8 ottobre la casa di produzione ha quindi scelto di allontanarlo dal suo incarico, licenziando il produttore.

Organizzazione Nazionale delle Donne: “Harvey Weinstein lasci l’Academy”

“Un predatore sessuale non merita il privilegio di appartenere all’Academy e tutte le opportunità di potere e prestigio che ne deriva”, tuona anche l’Organizzazione Nazionale per le Donne (NOW), che chiede a Harvey Weinstein di lasciare il posto che occupa  nell’Accademia delle Arti e delle Scienze del Cinema.

In una dichiarazione rilasciata martedì pomeriggio NOW ha chiesto che il “predatore sessuale Harvey Weinstein” fosse rimosso, a seguito delle numerose accuse di molestie sessuali: “Questa settimana il New York Times ha riferito che Weinstein ha pagato il silenzio di numerose donne che lo hanno accusato di molestie sessuali – e molte altre dichiarazioni sono arrivate ​​dopo la pubblicazione dell’articolo, da Gwyneth Paltrow a Angelina Jolie”, ha detto Toni Van Pelt (voce di NOW). “Stiamo assistendo alla caduta di un uomo potente per mano di donne coraggiose: hanno avuto un grande coraggio a farsi avanti, nonostante le minacce di ritorsione personale e legale da parte di Weinstein e la vergogna che tante vittime subiscono per queste esperienze.”

Harvey Weinstein è stato membro rispettato dell’Academy per oltre 20 anni e molti film prodotti dalla sua Weinstein Co., hanno concorso alla vittoria per l’Oscar.

“Sono profondamente grato a queste donne”, ha aggiunto infine Van Pelt: “Il loro coraggio ha ispirato altri a denunciare la loro storia, rompendo la cultura del silenzio attorno all’abuso sessuale e potenzialmente risparmiando ad altre donne lo stesso destino”.

Gianluca Panico

11/10/2017

 

 

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