WandaVision: ora a colori – Recensione del terzo episodio

WandaVision: ora a colori – Recensione del terzo episodio

(ALERT SPOILER) Recensione del terzo episodio di WandaVision, una miniserie debuttata su Disney+ il 15 gennaio 2021, con i primi due episodi, poi rilasceranno un episodio a settimana ogni venerdì. Basata sui personaggi del Marvel Cinematic Universe, Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) la quale si svolge dopo gli eventi di Avengers: Endgame (2019).

WandaVision, una gravidanza a coloriwandavision-ep3

Dopo il successo dei primi due episodi, qui la nostra recensione, anche il terzo, non delude per niente.

La serie, solo con 3 puntate, ha raggiunto un nuovo record per la Marvel: è la produzione dei Marvel Studios con il punteggio più alto su Rotten Tomatoes, sicuramente grazie alle brillanti caratteristiche di un prodotto nuovo, fresco, che sa giocare sapientemente con i generi diretto da Matt Shakman: un’opera che esplode di luce grazie soprattutto a Elizabeth Olsen e Paul Bettany e al resto del cast stellare.

L’episodio gira intorno alla gravidanza extra rapida della Maximoff e al fatto che deve assolutamente nascondere ai suoi vicini il fatto che le sia spuntato il pancione durante la notte. La cosa degenera in una puntata molto comica, con un’interpretazione della Olsen stupenda, così come quella di Teyonah Parris, interprete di Geraldine, amica di Wanda.

In breve, WandaVision 1×03 dimostra le eccellenti capacità di scrittura di Jac Schaeffer, in grado di modellare i prototipi di sitcom in modo efficiente e di proporre lentamente ed efficacemente e interessantissima sotto-trama di contorno che espatria nella nostra realtà. Alla fine questo episodio è un intermezzo di alto livello tra simbolismo e mistero, sviluppato con una sceneggiatura affascinante, accompagnata da interpretazioni esemplari e da una scrittura efficace e sempre interessante. La quarta fase dell’MCU continua a darci un meraviglioso senso di soddisfazione.

WandaVision tre, due, uno sigla!

Oramai è chiaro che gli autori di WandaVision amano citare l’intera storia delle sitcom americane. Dopo il primo episodio degli anni ’50 con “Una strega per amore” e il secondo episodio degli anni ’60 con “Vita da Strega“, arriviamo gli anni ’70. Il riferimento più ovvio nella sigla è The Brady Bunch, in particolare l’impostazione del titolo dove è apparso il tema degli esagoni, ovunque nella serie originale.

Gli scenografi hanno deciso di cambiare l’aspetto della casa e di modernizzarla in stile primi anni ‘70. Ma i dettagli sono molti altri: i vestiti sono colorati, le acconciature stravaganti e l’età dell’auto è appropriata. Poi ci sono alcuni dettagli di “fondo” con ottimi rimandi alle sitcom anni ‘70 come lo sfondo della casa del vicino realizzato con un dipinto.

WandaVision, che succede nel terzo episodio?wandavision-ep3

Il terzo episodi di WandaVision si apre con i due protagonisti ed il medico di Wanda, il quale gli rassicura che la gravidanza procede bene e che tra cinque mesi avranno uno splendido bambini. Peccato che Visione non sia di questa opinione, vedendo crescere il grembo di Wanda in una sola notte crede che il piccolo nascerà da li a tre giorni.

Ma il piccolo ha voglia di nascere il prima possibile e quindi, con il salto della corrente e poi l’esplosione delle tubature, fa capire che sta per arrivare.

Visione preso dal panico, come ogni neo papà, corre alla velocità della luce a chiamare il dottore, mentre a casa arriva Geraldine che solo dopo molte gag capisce che Wanda è incinta e che il bambino sta per arrivare.

Wanda con l’aiuto dell’amica riesce a partorire serenamente in casa. Visione e il dottore arrivano subito dopo. Mentre Visione coccola il piccolo Tommy ecco che Wanda riprende ad urlare per le contrazioni e così nasce anche il piccolo Billy.

Mentre li culla, racconta a Geraldine della vita del fratello gemello Pietro e li l’amica sembra sapere molte cose su di lui e sulla sua sfortunata dipartita per mano di Ultron.

Intanto Visione accompagna il dottore fuori casa e si intrattiene a parlare con i vicini, i quali, gli dicono che Geraldine ha un segreto: non è del posto, non ha una casa ne una famiglia. Nessuno la conosceva prima del loro arrivo.

Visione di Wanda o in una simulazione?wandavision-ep3

Visione rientra in casa preoccupato da Geraldine, ma trova solo Wanda e i loro piccoli angioletti.

La telecamera stacca sulla visuale della casa, l’inquadratura cambia: dai 3:4 tipici della TV degli anni ’70 ai 16:9 che vediamo al cinema. Ed è li che vediamo Geraldine venire sbalzata fuori da un campo di energia e viene subito circondata dall’esercito. Così si conclude la terza magnifica puntata di uno show che ci darà grandissime soddisfazioni.

Easter Eggswandavision-ep3

Come negli episodi precedenti pure questo è stato condito con qualche particolare Easter Eggs, uno dei più significativi è quello dei nomi dei piccoli, infatti sono quelli della coppia anche nei fumetti, dove crescono per diventare Wiccan e Speed e unirsi ai Young Avengers.

Un altro riferimento interessante è quando Wanda chiede se il piccolo sarà un essere umano o un sintezoide come suo padre: questo è il primo riferimento alla natura di Vision nell’MCU, che prima, nella serie, veniva considerato un robot.

Come nelle precedenti puntate pure questa ha il suo “spot pubblicitario” dove vediamo una casalinga oramai arrivata alla disperazione, farsi un bel bagno con il suo Hydra Soak col suo slogan “Quando vuoi andare via, ma non vuoi andare da nessuna parte: Hydra Soak“ il quale è un palese riferimento al fatto che Wanda stia scappando dalla sua realtà.

Un altro bel mistero, che si sta evolvendo in Easter Eggs, è quello sul medaglione di Agnes. Molti sul web si stanno chiedendo se Agnes non sia in verità la strega Agatha Harkness, la mentore di Wanda.

Con questo si conclude il terzo episodio, il prossimo uscirà sempre su DIsney+ il 29 gennaio 2021.

Giacomo Caporale

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