Torino Film Festival 2021: un’edizione di respiro internazionale

Torino Film Festival 2021: un’edizione di respiro internazionale

La conferenza stampa di presentazione è iniziata, dopo i saluti ufficiali di rito, con Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema, che ricorda a tutti i presenti come la sala cinematografica riconquisterà la sua centralità al Torino Film Festival 2021, seconda edizione firmata da Stefano Francia di Celle.

Torino Film Festival 2021: un’edizione tutta in presenza e con un programma ricchissimo dal 26 novembre al 4 dicembre

Torino Film Festival 2021 poster

Il Torino Film Festival 2021 vede un ritorno in grande stile dell’evento, capace di stare al passo con i tempi, i cambiamenti culturali e le trasformazioni tecnologiche. Tra le grandi novità di quest’anno c’è un rafforzamento della partnership con la Rai e una nuova con la rivista Ciak e con la prestigiosa Variety per un posizionamento internazionale dell’evento.

Il direttore artistico è stato un fiume in piena e ne ha ben ragione, vista la ricchezza della programmazione di quest’anno. Sono più di 180 i titoli, divisi tra quelli in concorso e non, di cui 18 lungometraggi, 14 mediometraggi, 59 cortometraggi, 68 anteprime mondiali, 14 anteprime internazionali, 4 anteprime europee e 53 anteprime italiane, tutti lavori selezionati su più di 4500 opere visionate. Infine: sono dodici i film in concorso nella sezione principale.

La Stella del Cinema grande protagonista dello spot di presentazione: un viaggio visionario nella notte torinese

Il Premio Stella della Mole per l’innovazione va quest’anno a Monica Bellucci, che sarà protagonista di una masterclass con Antongiulio Panizzi. La bella attrice è, infatti, la star del docufilm fuori concorso “The Girl in the Fountain” diretto da quest’ultimo, un omaggio ad Anita Eckbert, un’attrice di successo divorata dalla sua stessa popolarità.

La kermesse si apre con il film “Sing 2” di Garth Jennings, per concludersi con “Aline” di Valérie Lemercier, un omaggio alla voce e alla vita di Celine Dion, icona pop del Quebec. In mezzo, tra i lavori Fuori Concorso, spicca l’imperdibile “Cry Macho”, ultimo film del novantenne irresistibile Clint Eastwood, una storia di cow boy raccontata con una delicatezza quasi femminile. Inoltre, per l’occasione sarà presentato su gentile omaggio della Warner “Clint Eastwood: a Cinematic Legacy”, un imperdibile doc diviso in nove capitoli sull’attore che più di tutti gli altri ha rappresentato la major.

Torino Film Festival 2021: I film in concorso nelle varie sezioni

L’Italia in Concorso nella selezione ufficiale del Torino Film Festival 2021 è rappresentata dal regista di origine sarda Matteo Fresi con un quasi western ambientato nell’800 dal titolo “Il muto di Gallura”.

Tante le storie di donne. Da citare senz’altro la storia di resilienza in anteprima internazionale “Une Jeune Fille Qui Va Bien”, opera prima dell’attrice Sandrine Kiberlain. Parla di superstizione “Clara Sola” di Nathalie Álvarez Mesén su una ragazza prigioniera della follia della madre. Corale invece il plot di “The Day is Over” di Rui Qi sull’amicizia di un gruppo di ragazzine. Surreale, infine, “Feathers” su una moglie bistrattata dal marito trasformato magicamente in un pollo. Estremamente originale “The Crossing”, opera prima d’animazione e pittura di Florence Miailhe artista di fama mondiale alla sua prima regia. É il primo lavoro anche per Amalia Ulman, che in “El Pianeta” racconta in B/N la vita di due donne in lotta contro la crisi economica in salsa agrodolce.

Come di consueto, sono tante lezioni del festival, cui si aggiunge quest’anno “Incubator”, una vetrina sul nuovo cinema d’autore tutto da scoprire. Due i titoli segnalati in conferenza: il cinese “Bipolar” di Queena Li, un road movie al femminile e “ The Edge of Daybreak” del regista thai Taiki Sakpisit, il racconto visionario di un paese prigioniero del suo caos.

Grandi novità anche sul fronte “Le stanze di Rol”, un viaggio nel film di genere che vuole scompaginare tutti gli schemi già noti.

I documentari della kermesse

Il documentario è il grande protagonista da sempre e più nello specifico di TFFdoc/noi, un focus attraverso la settima arte sulla forza dell’essere collettivo. Sei i titoli: da “235000000” dei registi cofondatori della cosiddetta scuola di documentario poetico di Riga, all’Italiano “Il fronte interno – Un viaggio in Italia con Domenico Quirico”, lo sguardo di un giornalista sul suo paese dal nord al sud.

Concludiamo con l’omaggio ai due registi libanesi Joana Hadjithomas & Khalil Joreige, capaci di raccontare le contraddizioni del loro paese. Il Torino Film Festival 2021 sarà l’occasione per scoprire tutta la loro filmografia sia in presenza per chi sarà nella città che in streaming, poiché i due cineasti metteranno sul loro sito gratuitamente tutti i loro titoli. Questo è solo un assaggio di tutto quello che offrirà il TTF che si conferma tra i migliori festival cinematografici del nostro paese.

Ivana Faranda

09/11/2021

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