Spider-Man 2: Jake Gyllenhaal nei panni di un cattivo

Jake Gyllenhaal è in trattative per interpretare il ruolo di un super cattivo nel secondo capitolo della trasposizione cinematografica  del famosissimo fumetto Marvel “Spider-Man”.

Jake Gyllenhaal, cattivo per il sequel di “Spider-Man: Homecoming”

Jake Gyllenhaal spider-man

Secondo quanto riporta Popsugar, il sequel di “Spider-Man: Homecoming” è ancora nelle prime fasi della produzione, ma potrebbe aver trovato l’interprete per uno dei ruoli più importanti del film: il personaggio cattivo. Per occupare questa mansione i produttori del film hanno scelto nientemeno che Jake Gyllenhaal, che al momento è ancora in trattativa per interpretare Mysterio.

Mysterio, nato dalle leggende della Marvel di Stan Lee e Steve Ditko, ha fatto il suo debutto nel universo dei fumetti nel 1964. L’alter ego di questo super cattivo è Quentin Beck, uno stuntman con uno straordinario talento per gli effetti speciali e le illusioni che riesce a mettere in piedi una serie di crimini molto complicati. Queste sue abilità, unite alle conoscenze di chimica ai livelli da dilettante, lo aiutano ad affrontare Spider-Man un certo numero di volte.

Mentre la presenza di Jake Gyllenhaal sul set non è ancora ufficiale, possiamo confermare quella dell’attore Tom Holland, che riprenderà il ruolo di Peter Parker, e Zendaya, che vedremo nei panni di MJ.

L’uscita nelle sale americane del sequel di “Spider-Man” è prevista per 5 luglio 2019.

Inoltre vi ricordiamo che l’attore Jake Gyllenhaal, conosciuto per i suoi ruoli nei film come “Donie Darko” (2001), “The Day After Tomorrow” (2004), “Amore & altri rimedi” (2010) e “Source Code” (2011), è recentemente apparso in “Stronger – Io sono più forte” un film di  David Gordon Green. La pellicola in questione è l’adattamento cinematografico dell’omonimo libro autobiografico scritto da Jeff Bauman, riguardo l’attentato alla maratona di Boston avvenuto il 15 aprile 2013, in cui Bauman perse le gambe. Jake Gyllenhaal veste con grande successo i panni di quest’ultimo, riuscendo a trasmettere alla perfezione tutte le difficoltà che Bauman ha dovuto affrontare.

Marina Kozak

22/05/2018

 

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