Nikolaj Coster-Waldau protagonista di “Suicide Tourist”

La star della popolare serie televisiva “Game of ThronesNikolaj Coster-Waldau sarà il protagonista di “Suicide Tourist”, una storia d’amore molto originale diretta da Jonas Alexander Arnby.

Nikolaj Coster-Waldau è il volto di “Suicide Tourist” un film drammatico di Snowglobe

Nikolaj Coster-Waldau premiereDescritto da Snowglobe come il suo film più ambizioso fino ad oggi, “Suicide Tourist”è il racconto di un originale storia d’amore, la pellicola verrà diretta dal regista danese Jonas Alexander Arnby che ha debuttato con “When Animals Dream”a Cannes.

Nikolaj Coster-Waldau meglio noto con il nome Jaime Lannister il personaggio interpretato nella saga di “Game of Thrones” vestirà i panni del protagonista di questo nuovo progetto cinematografico, la star del “Trono di spade” reciterà al fianco della svedese Tuva Novotny, una delle interpreti del lungometraggio “Annientamento” del 2017 del regista Alex Garland.

Nikolaj Coster-Waldau in “Suicide Tourist” interpreterà un uomo di nome Max che mentre indaga sulla misteriosa scomparsa di una persone si ritrova  in un hotel segreto che offre ai suoi ospiti assistenza per soddisfare i loro suicidi fantasiosi.Max inizia a mettere in discussione la sua percezione della realtà e si chiede se la morte sia l’unica via d’uscita dall’hotel.

Attualmente sono in corso le riprese del film che verrà girato quasi totalmente in Norvegia, che dovrebbero concludersi già nel mese di Novembre, mentre l’uscita del film è prevista per la primavera del 2019.

Il regista Arnby ha descritto questo film come “la storia d’amore strana ed emotiva che ho sempre voluto creare”.

La sceneggiatura di questo lungometraggio drammatico porta la firma di Rasmus Birch, vincitore nel 2011 al Tallinn Fest con “Brotherhood“.

Recitano al fianco di Nikolaj Coster-Waldau anche l’attore danese Sobjørg Højfeldt (Ride Upon the Storm), Robert Aramayo anche lui come il protagonista uno dei volti più amati di “Game Of Thrines”, Lorraine HiltonSlimane Dazi, Jan Bijvoet, Sonja Richter, Kaya Wilkins e Johanna Wokalek.

Chiara Broglietti

26/10/2018

 

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