L’incubo di Hill House: il libro di Shirley Jackson diventa una serie tv

L’incubo di Hill House: il libro di Shirley Jackson diventa una serie tv

L’iperattivismo di casa Netflix sembra non avere freni. Il terreno scelto per il nuovo progetto è il genere horror. Unendo le proprie forze alla Amblin TV di Steven Spielberg e alla Paramount TV, la nota piattaforma di streaming online ha voluto ordinare una serie basata su “L’incubo di Hill House”, il più celebre romanzo della scrittrice americana Shirley Jackson.

L’incubo di Hill House: Mike Flanagan per il dietro le quinte registico del nuovo progetto horror

Mike Flanagan dirigerà la serie su L'incubo di Hill House
Mike Flanagan (“Oculus”, “Ouija”) sarà il regista della nuova serie targata Netflix basata sul romanzo di Shirley Jackson.

A dirigere la baracca, in qualità di regista e produttore esecutivo sarà Mike Flanagan, cineasta horror noto per pellicole come “Absentia”, “Oculus” e “Ouija – L’origine del male”, tutt’ora impegnato con Netflix nella post-produzione di “Gerald’s Game”, tratto da un romanzo di Stephen King.

Il regista sarà affiancato nell’elaborazione del progetto dal suo partner Trevor Macy e da Justin Falvey e Darryl Frankd della Amblin TV, emittente che sarà produttrice esecutiva insieme alla Paramount TV.

La serie, che sarà composta di 10 puntate, segna la prima collaborazione nel genere seriale tra la Amblin e Netflix già insieme nel progetto documentaristico “Five Came Back”. Anche la Paramount TV ha all’attivo alcune collaborazioni con Netflix: l’adattamento di “Una serie di sforunati eventi” (recentemente rinnovato per una terza stagione) e la produzione della commedia noir “Maniac” con Emma Stone e Jonah Hill, della quale la première sarà proprio ospitata dallo streamer.

L’incubo di Hill House: un racconto paranormale già noto al mondo cinematografico

“L’incubo di Hill House”, pubblicato dalla Jackson nel 1959, è considerato uno dei racconti di fantasmi più famosi del XX secolo. La trama di questo elegante, raffinato, psicologico e teso romanzo (caratteristiche che lo avvicinano a “Il giro di vite” di Henry James) è ambientata in questa casa affetta da fenomeni paranormali. Protagonista è Eleanor Vance, ragazza dal passato difficile e burrascoso con una terribile esperienza di poltergeist, la quale viene invitata insieme a Theodora, spregiudicata e anticonformista (nonché omosessuale) con poteri ESP, a trascorrere del tempo in questa dimora stregata nella quale chiunque si rifiuta di dormire.

L’invito viene recapitato dal professor Montague, antropologo fissato con i fenomeni paranormali, il quale pensa che la presenza di sensitivi possa in qualche modo agevolare il manifestarsi delle presenze soprannaturali legate alla casa. Al gruppo si unisce anche Luke Sanderson, ultimo erede dei proprietari, spensierato e attraente, con il compito di vigilare sulla proprietà. Con il trascorrere del tempo Hill House si rivela luogo da incubo che causerà non pochi problemi ai personaggi.

Questa storia è già nota al mondo del cinema. Nel 1963 Robert Wise ha proposto un adattamento intitolato “Gli invasati“, con Julie Harris, nel quale ha privilegiato un’intensa atmosfera horror-psicologica. Più recente il remake targato Dreamworks Pictures del 1999, “Haunting – Presenze“, per la regia di Jan de Bont, interpretato da Liam Neeson, Catherine Zeta-Jones, Owen Wilson e Lili Taylor. Anche il più apprezzato romanziere horror del giorno d’oggi, Stephen King, ha usato il romanzo della Jackson come principale fonte d’ispirazione per la miniserie “Rose Red” (2002).

 

Alfonso Canale

11/04/2017

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