Il magazine horror Fangoria aprirà una sua casa di produzione

Il magazine horror Fangoria aprirà una sua casa di produzione

La fanzine americana Fangoria, sin dalla sua fondazione alla fine degli anni ’70, è il faro di ogni fanatico dei film horror.

Un nuovo capitolo per Fangoria

Dopo più di 40 anni dalla sua fondazione, il magazine dedicato all’universo cinematografico horror ha deciso di fondare una sua casa di produzione: Fangoria Studios. Nelle intenzioni dei suoi creatori, la casa di produzione non si occuperà solo di produrre pellicole ma realizzerà anche serie TV e podcast. Tutti, ovviamente, di genere horror. Fangoria Studios verrà aperta in collaborazione con la casa di produzione Circle of Confusion, conosciuta ai fan dell’horror per aver realizzato, tra le altre, famosissime serie come The Walking Dead e lo spinoff Fear the Walking Dead. “Siamo estremamente eccitati di aprire questo nuovo capitolo. Il nostro impegno sarà quello di diffondere il genere horror ancora di più in tutto il mondo” hanno dichiarato i padroni di Fangoria, Tara Ansley e Abhi Goel, in un comunicato stampa.

Diffusissima negli anni ’80 e ’90, la rivista ha avuto un brusco calo di lettori negli anni 2000

Il primo numero di Fangoria è stato pubblicato nel 1979. Da quell’anno la popolarità della rivista è cresciuta sempre di più tra i fan dell’horror. Il pregio del magazine era quello di presentare l’universo horror a 360°, spaziando dai film, cosiddetti, d’autore fino ai b-movie più estremi, passando per libri e racconti. In breve tempo divenne la rivista dedicata al mondo dell’horror più letta nel mondo. Nel 1992 vennero anche istituiti i Fangoria Chainsaw Awards, gli Oscar del cinema horror. Negli anni 2000 la sua popolarità, complice il fiorire dei magazine online, cominciò a scemare fino ad arrivare alla chiusura nel 2015. Molti lettori celebri protestarono per la chiusura, tra cui il regista Guillermo del Toro. Pochi anni dopo, nel 2018, Fangoria riprese a pubblicare dopo essere stata acquisita dalla società texana Cinestate, cominciando anche a pubblicare racconti di giovani autori.

Marco Gobbetto

20/01/2021

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