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“Il frutto della tarda estate”, il nuovo film di Erige Sehiri e il suo primo film di finzione

Il frutto della tarda estate è il nuovo film diretto da Erige Sehiri. Per la regista franco-tunisina si tratta del primo film di finzione. Il film arriverà nelle sale italiane dal 23 marzo 2023, distribuito da Trent Film. Il progetto è il risultato di una collaborazione tra Tunisia, Francia, Germania, Svizzera e Qatar e la durata è di circa 90 minuti.

Erige Sehiri

La particolarità di questo film risiede nel fatto di voler analizzare nel modo più veritiero possibile la vita delle donne che lavorano nei campi. Le ragazze cercheranno di superare gli stereotipi, andando verso un’ottica moderna aderente alla realtà. Non bisogna neanche sottovalutare il fatto che all’interno del cast figurino attrici ed attori non professionisti che spesso portano sullo schermo le loro storie personali. Per tutti loro infatti il lavoro estivo nei campi non è solo costrizione e fatica, ma anche affrancamento, un ‘occasione per ritrovarsi e raggiungere insieme un sogno di libertà.

“Il frutto della tarda estate”, il nuovo film di Erige Sehiri e il suo primo film di finzione
Erige Sehiri

Il frutto della tarda estate, presentato in anteprima mondiale alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2022 ha ricevuto anche un premio al workshop Final Cut in Venice, alla 78° edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Ha riscontrato un grande apprezzamento, tant’è che la Tunisia ha deciso di selezionarlo agli Oscar 2023 come Miglior Film Internazionale. La regista Erige-Sehiri dirige una storia immersa nella luce calda dell’estate che parla di solidarietà femminile, resistenza contro la tradizione patriarcale e conflitto tra generazioni. L’ambientazione è molto suggestiva, avremo infatti la possibilità di ammirare un frutteto tunisino, all’interno del quale un gruppo di donne e ragazze si dedica alla raccolta dei fichi al termine della stagione estiva.

Di seguito la trama del film:

“Alla fine dell’estate, in un frutteto nel Nord-Ovest della Tunisia un gruppo di ragazze e donne lavora per raccogliere i fichi. Sotto lo sguardo di lavoratori e uomini più anziani, le ragazze flirtano, si prendono in giro, discutono di uomini e litigano.Durante la giornata, il frutteto diventa teatro di emozioni, un luogo dove transitano i sogni e le speranze di una generazione moderna più libera, accanto ad una più ancorata alle tradizioni.”

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