Ginny & Georgia – Recensione della serie tv Young Adult di Netflix

Ginny & Georgia – Recensione della serie tv Young Adult di Netflix

Ginny & Georgia: più stili per una serie che racconta due mondi

Ginny & Georgia

“Ginny & Georgia” si divide tra il genere del teen drama, dello young adult e del dramma familiare. Due generazioni a confronto, forse più vicine di quanto credano, mostrano due donne alle prese con un disagio interiore, latente agli occhi degli altri, ma incontenibile nella loro vita. Per quanto la serie parta come una young adult brillante sulla scia di un comedy dal retrogusto amaro, si rivela sempre più drammatica, interessata ad approfondire una moltitudine di temi diversi.

Ginny è una ragazza di 15 anni che vive con la madre Georgia, donna irresistibile, solare e amata da tutti i suoi amici. Amici che Ginny vede come la sua più grande conquista. Abituata a cambiare casa continuamente, le relazioni interpersonali di Ginny hanno sempre avuto vita breve. Lei è l’adolescente che non ha mai avuto amiche, non ha mai avuto un ragazzo e che ha sempre odiato gli uomini che sua madre portava in casa, pronti a diventare un nuovo marito e quindi patrigno con cui passare intere giornate.

Un nuovo inizio

Ginny & Georgia

Ma a Wellsbury le cose sembrano diverse. Tanto per Ginny quanto per la giovanissima madre Georgia, trentenne sempre al massimo del suo splendore e determinata a raggiungere qualsiasi obiettivo. Tra un passato oscuro e difficile che torna troppo spesso a minare l’equilibrio che Georgia cerca di dare ai figli, Ginny si ritrova inevitabilmente catapultata in situazioni fuori dal suo controllo, innamorata di un ideale di vita che non ha mai avuto.

“Ginny & Georgia” è sorprendente, per quanto sembri a volte voler dire troppo e arricchire una trama già abbastanza densa di dettagli e sotto testi profondi e particolari. L’amore, l’amicizia e il rapporto madre-figlia non sono tematiche che mancano, e saltano subito all’occhio. Ciò che però si scopre nel corso della serie è che quello che lo show vuole raccontare va oltre la semplicità iniziale. Dal razzismo al senso di appartenenza, dal crimine all’autolesionismo, entrambe le protagoniste finiscono per ingannare se stesse.

Un prodotto Netflix che nel compresso funziona

Ginny & Georgia

Esuberante, frizzante e dinamico, “Ginny & Georgia” ricorda quanto l’apparenza sia fuorviante ed estremamente distante dalla realtà. Le fragilità che le due donne mostrano sono forti, potenti, intime e a volte terribili da sopportare. Per quanto la serie Netflix sia ricca di imperfezioni, riesce sempre a ribaltare la situazione, lasciando lo spettatore esterrefatto di fronte a scoperte inconfessabili, realistiche e in linea con la psicologia dei personaggi.

“Ginny & Georgia” è un prodotto da gustare fino alla fine, perché non manca dell’essere coinvolgente e di caratterizzare, anche se non tutti, alcuni dei personaggi principali. Ma il cuore dello show è sicuramente quello che tormenta l’adolescenza e cioè la ricerca delle propria identità e del proprio posto nel mondo. Per Ginny che non conosce la sua storia, ma a solo dei flash dei luoghi in cui ha vissuto e degli uomini con cui sua madre è stata, si sentirà sempre lontana, diversa e sola. Per la stessa Georgia che si è costruita una vita fuggendo da un passato difficile e turbolento, lei convive ogni giorno con la bambina segnata che era e la donna forte che è diventata; solo apparentemente, immune alle sofferenze che la investono.

 

 

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