Gilmore Girls – A Year in the Life – Recensione

Gilmore Girls – A Year in the Life: le ragazze Gilmore sono tornate a Stars Hollow, ma che piega hanno preso le loro vite? Come sono cambiate? C’è un nuovo mondo, tutto da scoprire.

Gilmore Girls – A Year in the Life:  una vita completamente nuova

gilmore girls - a year in the life

Sono finalmente arrivate tutte le puntate delle ragazze Gilmore su Netflix, cosa è cambiato? Dopo quello che, nella puntata 22×07 “Mi piace vederti felice”, suonava quasi come un addio tra Lorelai e Rory, quasi inaspettatamente, le ragazze Gilmore sono tornate sul piccolo schermo, per la gioia di chi, da sempre, le segue fedelmente.
Le avevamo lasciate a pensare al loro futuro, cosa fare? Dove andare? Cosa accadrà domani? Era tutto in forse, soprattutto dopo la grave perdita di Richard Gilmore (Edward Herrmann), pilastro della famiglia.
E’ un incipit decisamente drammatico, e forse fuori luogo, per una serie tv nata all’insegna di un intrattenimento leggero, sebbene ben strutturato, quello che apre “Fall”.
Lorelai e Luke, che, grazie ai festeggiamenti per la laurea di Rory che chiudevano la settima stagione, si erano riconciliati, stanno per mettere la parola ‘fine’ alla loro storia. Lorelai si trova ad affrontare quella che potrebbe quasi essere definita ‘una crisi di mezza età’, che non le dona alcuna pace, anzi, la spinge ad allontanarsi da chi le vuole bene per poter riflettere sul suo futuro; Luke invece rimette il suo mood completamente negativo nelle mani di Jess, che tenta di consolarlo senza troppo successo.
Il trascorrere degli anni è decisamente visibile non solo in una storia che sembra ormai datata, ma anche nel volto della protagonista di sempre ormai irriconoscibile per gli effetti del solito maledetto botox.
Improvvisamente è tutto così chiaro: come può Lorelai fare luce sul suo futuro senza aver fatto mai fatto pace con i fantasmi del passato? Chiamare Emily e parlarle del padre, che ormai non c’è più, sembra essere l’unica soluzione per porre fine a questo limbo fatto di confusione e poter tornare finalmente in città da Luke, che sempre più disperato attende l’ultima partita, pronto ad accogliere Lorelai con una dichiarazione d’amore che farebbe piangere anche un cuore di ghiaccio, donando così, il tipico happy ending americano, con tanto di matrimonio, ad una delle storie d’amore più tormentate della TV.
Un finale decisamente stucchevole e inutile per una delle serie tv più amate di sempre, che forse era meglio concludere con gli interrogativi e le porte lasciate aperte nell’ultimo episodio della settima stagione.

Gilmore Girls – A Year in the Life:  Rory, quanta confusione!

Ancora più caotica la situazione di Rory, che sembra quasi essere caduta in una sorta di apatia che non le permette di prendere in mano la sua vita e darle una giusta spinta. Chi, se non Logan, poteva aiutarla? Purtroppo però, questi incontri tra i due non serviranno di certo a una riconciliazione, poiché la loro, dopo il rifiuto da parte di Rory alla proposta di matrimonio, sarà una dichiaratissima amicizia, purtroppo.
Anche questa risulta un’evoluzione assolutamente scontata per un personaggio rimasto a dir poco statico, a differenza di tutti gli altri.

Gilmore Girls – A Year in the Life:  una nuovissima Emily

La separazione dal marito ha dato, dopo la difficile elaborazione del lutto, per altro, ancora non completata, una ‘botta di vita’ decisamente prepotente alla sofisticata Emily, che, stufa di essere schiava dell’alta società e del mondo delle buone maniere, decide di lasciarsi i cocktails alle spalle, per iniziare a scrivere un nuovo capitolo della sua esistenza, inaugurandolo con l’acquisto di una casa al mare.
Quella di Emily sembra forse la sorte migliore!

Gilmore Girls – A Year in the Life:  il passato torna a fare visita

Gli altri protagonisti della serie non hanno di certo mancato un appuntamento così importante: Sookie e Dean (Jared Padalecki) simboleggiano con la loro presenza quasi un ritorno al passato, che però risulta un po’ forzato.
Complessivamente, “Gilmore Girls – A Year in the Life” si può classificare come uno di quei prodotti creati ad hoc per sfruttare ancora una volta personaggi a cui il pubblico è rimasto fedele nel corso del tempo, ma che proprio il tempo penalizza: gli attori, nuovamente nei panni che una volta erano famigliari, appaiono oggi forzati negli atteggiamenti.
Gli anni passano per tutti, tanto per gli interpreti che per  i protagonisti nei quali non ci si riconosce più.
Potranno considerarsi dunque satolli, ma non soddisfatti gli appassionati di “Una mamma per amica”, ai quali sarebbe stato giusto lasciare un ricordo migliore di una storia riuscita e di successo.
Giulia Sessich
30/11/2016

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