Genitori vs Influencer: il film presentato alla stampa

Genitori vs Influencer: il film presentato alla stampa

Genitori vs Influencer  è la nuova commedia Sky Original presentata alla stampa dalla regista Michela Andreozzi, i produttori e alcuni protagonisti, tra cui Fabio Volo e Nino Frassica. Il film sarà disponibile il prima assoluta su Sky Cinema il 4 aprile e poi anche on demand su Sky NOW.

Generazioni a confronto nell’Era degli Influencer

Genitori vs Influencer- Fabio volo

Alla conferenza stampa sono presenti i protagonisti principali: una coppia padre-figlia che farà innamorare subito il pubblico. Si tratta di Fabio Volo nei panni di Paolo, un padre vedovo che ha dovuto prendersi cura da solo di sua figlia Simone, che ormai ha quattordici anni, interpretata dalla giovanissima e bella Ginevra Francesconi. Intervengono anche Giulia De Lellis, che  interpreta l’esponente degli Influencer, e Nino Frassica che fa parte del cast corale, un animato condominio che fa da sfondo a tutta la vicenda. Inoltre hanno partecipato all’incontro anche Margherita Amedei, direttrice di Sky Cinema con un collega produttore e l’immancabile Michela Andreozzi.

Genitori vs Influencer: Generazione X e Generazione Z

La prima a parlare è la regista, Michela Andreozzi, che dice: “Avevo già da tempo il desiderio di raccontare una storia che ruotasse intorno al rapporto padre-figlia. In particolare si tratta di una figlia alle prese con la cruciale età di passaggio, l’adolescenza: un tempo in cui i rapporti più idealizzati vengono messi in discussione. Il tempo di tagliare il cordone ombelicale.

In “Genitori vs Influencer” ci si muove nel terreno di incontro-scontro tra la Generazione X e quella dei più giovani, anche detta Generazione Z. Il tema dei Social permea l’intero film, si parla spesso dei ragazzi come prede dei Social come Instagram ad esempio, ma io credo che, ad oggi, la generazione adolescente non possa prescindere da questi mezzi. Piuttosto credo che i Social siano “the new muretto” o “the new piazzetta”. Quella tra i ragazzi da un lato e chi crede che “i pischelli” siano schiavi dei Social dall’altro è la battaglia del momento.”

Fabio Volo racconta la sua esperienza nel ruolo di anti-Influencer che finisce per diventare proprio ciò che criticava, gli Influencer. Durante la conferenza stampa l’attore ha detto: “È stata un’esperienza bellissima. Sono riuscito anche a realizzare il sogno di fare il professore, sono stato professore di filosofia per qualche mese sul set. Tutta la vicenda, al di là del tema in sé, ciò che ho apprezzato di più della sceneggiatura è la storia del mio personaggio, Paolo, un padre vedovo che ha cresciuto sua figlia senza una moglie con cui potersi confrontare. Paolo si trova incapace di trovare compromessi con una figlia che non è più una bambina, ma un’adolescente che sta crescendo e cerca l’indipendenza. nel film si vede come i pregiudizi che si scontrano, si incontrano e finalmente riescono anche a comunicare.

A proposito di impressioni personali sul film, Ginevra Francesconi dice : “Simone è nel pieno dell’adolescenza, e come  ogni adolescente che si rispetti ha voglia id crescere e diventare adulta. Si respira voglia di libertà e indipendenza. Nonostante l’inesorabile voglia di crescere, l’adolescenza ci fa sognare ed è viva la consapevolezza che questa età è bellissima, tanto che a volte si vorrebbe restare Peter Pan per sempre.”

Un mix letale di adolescenti, Social Influencer e mamme diseducative

Genitori vs Influencer scena

– Ginevra invece tu, rispetto al tuo personaggio, sei attratta dal mondo influencer o no?

Ginevra Francesconi: Si sono molto affascinata perché è un mondo che conosco poco, non sono molto ferrata e mi incuriosisce molto. C’è sicuramente un mondo dietro i social fatto da persone stupende, quindi sì questo mondo mi incuriosisce molto.

– Giulia, Influencer anche nella vita reale, cosa ci dici del tuo personaggio? 

Giulia De Lellis: interpreto Eleonora a cui mi sento molto vicina, mi sono divertita molto ad interpretare un personaggio che, per certi versi, ha molte cose che mi appartengono.

-Nino Frassica, che ci dici? 

Nino Frassica: sono contento da attore ed anche come rappresentante del cast corale: il condominio che forma un altro macro personaggio. Siamo il coro del film che fa da cornice a tutta la vicenda. Quando ho letto la sceneggiatura mi è piaciuta molto, mi sono subito chiesto se Michela avrebbe trovato brava attrice all’altezza del ruolo di Simone, la figlia di Paolo (Fabio Volo). E direi proprio che Michela l’ha trovata.

Michela Andreozzi: Ginevra l’ho vista recitare nel film “The Nest”, è da lì che mi è rimasta in testa. È stato molto difficile farle un provino perché era molto impegnata in quel periodo. Ho dovuto aspettare a 20 giorni prima delle riprese per poterla incontrare, nella fretta di un sabato pomeriggio.

– Michela tu non sei solo regista ma hai anche una piccola parte attoriale …

Michela Andreozzi:  interpreto una madre diseducativa, una di quelle che stanno sempre dalla parte dei figli, che vanno contro i professori, che sopperiscono a tutte le mancanze con cose materiali, senza rendersi conto che a volte i figli avrebbero solo bisogno di un no. Mi sono divertita a recitare, ma quando mi trovo a dirigere un film, avere una parte non è una prerogativa. In fondo, dirigere è come interpretare tutti i ruoli, e lo trovo bellissimo.

“Genitori vs Influencer” e le riprese ai tempi della pandemia

Michela Andreozzi

– Michela, qual è stata la cosa di cui sei più fiera, un momento del film che ti è venuto proprio bene e qual è stato invece un momento di difficoltà? 

Michela Andreozzi: salterò la gratitudine per aver potuto lavorare in questo momento storico. Sono fiera del fatto che questo film parla di “Incontri”: generazioni diverse, culture diverse, mondi diversi. Si assiste alla caduta di una serie di pregiudizi, dettati dalla mancanza di conoscenza di ciò che si ha di fronte e dalla paura del nuovo che avanza. Sono contenta delle relazioni che si sono create anche al di là del film, rapporti davvero speciali. Girare a Roma durante la pandemia è stato davvero difficoltoso, ci sono protocolli complessi che abbiamo dovuto rispettare. Ma ce l’abbiamo fatta.

Nino Frassica: girare con le mascherine è stato davvero difficoltoso, ma ne è valsa la pena.

Essere Influencer…

– Fabio, che ne pensi degli Influencer?

Fabio Volo: penso che l’Influencer sia un mestiere bellissimo. Ci sono diversi modi di “influenzare”, anch’io con il mio programma radiofonico ho un certo impatto su chi mi ascolta. Tutto influenza in una certa misura, anche i programmi televisivi, la musica, la letteratura. L’umanità si è evoluta grazie alle influenze reciproche. Però sono i messaggi veicolati che fanno la differenza. Credo che non sia lo strumento che conti ma i contenuti che questi trasmettono. Ben vengano gli Influencer se ciò che tramandano è di una certa consistenza. I giovani ci aiutano ad entrare nel futuro perché il futuro lo vivono già.

– Si parla molto dell’esistenza legata all’apparire, il punto è distinguere un certo tipo di Instagram o di Tik Tok, ma al di là di questo, secondo voi potrà essere Instagram la televisione del futuro?

Giulia De Lellis: Non mi sento di paragonare le due cose ma, pur essendo due piattaforme diverse, hanno entrambe un potenziale molto alto.

Ginevra Francesconi: Instagram è un mezzo di comunicazione potentissimo, sono d’accordo con Giulia.

Michela Andreozzi: i social hanno portato a galla la questione dell’identità.  Instagram è una dimensione individualistica, mentre la tv no, è strutturata su un pensiero collettivo.

Nino Frassica: sui Social non c’è bisogno di “avere la patente” mentre in Tv si, quindi in televisione un po’ di meritocrazia c’è.

Genitori vs Influencer: un mondo in cui i Boomer hanno molto da imparare

Genitori vs Influencer

– Nell’ottica di essere quanto più possibile fedeli a questo mondo, che lavoro è stato fatto sulla sceneggiatura?

Michela Andreozzi: abbiamo lavorato più di un anno sulla sceneggiatura, è stato fatto un vero e proprio studio sul profilo di Giulia e sulla dinamica della contemporaneità. Siamo talmente abituati ad avere un link diretto sui social che abbiamo tentato di essere fedeli in questo senso. Ci siamo divertiti ad intrecciare le realtà con il meta linguaggio dei social.

– Il film riesce a comunicare anche con i Boomer. Viene offerta una chiave di lettura sulle parole utilizzate dagli adolescenti. Ma qual è l’errore che, gli adulti, commettono di più sui Social?

Michela Andreozzi: ci siamo divertiti con lo sceneggiatore, Fabio Bonifacci, a trovare modi per spiegare al meglio queste parole. Per quelli della generazione X, i cosiddetti Boomer come me, è molto più facile farsi travolgere dai Social. Anche la timeline è una trappola mortale. Ubriacarsi di Social è più facile per quelli che l’adolescenza l’hanno passata da un pezzo. C’è il rischio di lasciarsi prendere senza accorgersene.

Ginevra Francesconi: io uso i Social da spettatore e non da Influencer, per cui anche io utilizzo i social quasi come un Boomer. Sono Boomer dentro forse.

Ad ognuno i propri Haters

De Lellis

– Nel film si parla anche di Haters? Come reagite a questi Haters?

Michela Andreozzi: io all’inizio ci rimanevo anche male, poi ho capito che i commenti spesso sono da più profili fake. Io vengo da una generazione in cui si litiga in faccia, l’ho presa spesso come una critica personale. Poi ho conosciuta Giulia sul set che mi ha detto “Io non li leggo”.

Giulia De Lellis: inevitabilmente mi arrivano, ma mi soffermo su altro. Mi nutro di altri sentimenti, quelli positivi.

Fabio Volo: io ho iniziato ad essere insultato con i fax, poi hanno fatto fax con il rotolo e leggevo gli insulti da una sorta di pergamena.  Poi mi hanno insultato con le E-mail, con My Cpace, Twitter e Facebook. All’inizio ci restavo un po’ male, poi ci si abitua. Non do troppo peso nemmeno a E-mail molto gratificanti, che sono l’estremo opposto e possono rivelarsi altrettanto dannose. Poi, in questo momento della mia vita, le voci dall’esterno sono meno importanti di quelle che ho da gestire internamente.

Nino Frassica: il problema credo sia che chiunque può permettersi di criticare. Prima si studiava, ad esempio, critica cinematografica, ora tutti possono permettersi di fare i critici.

– Le statistiche dicono che nel panorama Influencer c’è una maggioranza di donne, secondo voi perché?

Giulia De Lellis:  credo sia solo perché noi donne abbiamo più argomenti, come i trucchi, gli abiti, il cibo, il fitness.

– I produttori cosa ci dicono, che ne pensano di questo film? 

Margherita Amedei: noi di Sky Cinema siamo stati subito entusiasti. È un prodotto fruibile ad un ampio pubblico. Oltre alla qualità, questo film ci ha permesso di variare un pochino all’interno della role map di Sky Original, e non solo intrattiene ma fa anche riflettere. L’argomento ci ha subito interessato e poter approfondire termini come “Boomer” ci ha catapultato dentro la storia e ancora di più dentro il nostro tempo.

Giulia Cirenei

31/03/2021

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