Festival di Cannes 2022: vince “Triangle of Sadness” di Ruben Östlund

Festival di Cannes 2022: vince “Triangle of Sadness” di Ruben Östlund

Festival di Cannes 2022 – Il film dello svedese Ruben Östlund, una brillante satira sociale “Triangle of Sadness”, vince la Palma d’oro. Cinque anni fa l’aveva vinta con “The square”. Premiati Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, registi del film italiano “Le otto montagne”.

Festival di Cannes 2022 ha il suo vincitore, ma di cosa tratta?

Festival di Cannes 2022

Sabato 28 maggio, la settantacinquesima edizione del festival di Cannes ha consegnato la Palma d’oro, il premio più importante, al regista svedese Ruben Östlund, già vincitore con “The square” nel 2017. Il suo “Triangle of Sadness” è una satira travolgente dove ruoli sociali e barriere di classe vanno in frantumi. Nel palmarès ricco di riconoscimenti, due ex aequo e un premio speciale per la Settantacinquesima edizione, dove troviamo anche l’Italia grazie al film “Le otto montagne”, produzione e set italiano, dal romanzo di Paolo Cognetti con Luca Marinelli e Alessandro Borghi che vince il Premio della giuria.

Tra i candidati italiani c’erano anche Mario Martone con il film “Nostalgia” con Pierfrancesco Favino. E poi la produzione italofrancese “Les Amandiers” di Valeria Bruni Tedeschi, che ripercorre gli Anni Ottanta quando, a Parigi, frequentava la scuola di teatro di Patrick Chereau. Ricordiamo che la giuria era composta dal presidente Vincent Lindon, le attrici Deepika Padukone, Noomi Rapace, Rebecca Hall, Jasmine Trinca e i registi Asghar Farhadi, Ladj Ly, Jeff Nichols e Joachim Trier.

Ma di cosa parla “Triangle of Sadness”? Si tratta di un film satirico in cui Harris Dickinson e Charlbi Dean interpretano Carl e Yaya, una coppia di modelli in crisi. Carl, infatti, non accetta che la sua fidanzata guadagni più di lui, pur facendo anche lei la modella. Anche Yaya è confusa perché si domanda se con Carl sia vero amore o solo un modo per avere più contenuti da pubblicare sui social, in cambio di like e follower. La svolta arriverà quando verranno invitati a partecipare a una crociera nel Mediterraneo, in cambio di sponsorizzazioni sui loro profili social. Carl e Yaya condividono questa esperienza con un gruppo di persone ricche quanto bizzarre. Una tragedia si abbatterà sulla nave e il loro mondo sfavillante verrà capovolto, per naufragare su un’isola deserta. Ruben Östlund ha dichiarato a Deadline:

“Vi spiego cos’è il triangolo della tristezza nel titolo. Le rughe tra le sopracciglia, in svedese si chiamano “rughe dei problemi”. Ti vengono se hai avuto tanti problemi nella tua vita. Ma puoi sistemarle con il botulino in 15 minuti. È una frase che viene dalla chirurgia estetica e pensavo che fosse divertente. Ti fa riflettere sulla bellezza, sull’apparenza, la nostra ossessione per la bellezza, per l’aspetto e la nostra convinzione che i nostri problemi interiori possano essere risolti se ci costruiamo un bel guscio attorno”.

L’ispirazione per la trama del film gliel’ha data sua moglie Sina Görtz, fotografa di moda: “Mi ha raccontato molto sugli uomini nella moda. Mi ha spiegato che il modello guadagna un terzo o anche meno rispetto a una donna che fa lo stesso lavoro. È uno specchio della nostra società, dove però si capovolgono i ruoli dei sessi. È una delle poche professioni in cui gli uomini guadagnano meno delle donne. Partendo da qui, ho cominciato a interessarmi al tema della bellezza come valuta”.

Di seguito l’elenco con tutti i premi della 75esima edizione:

Festival di Cannes 2022

  • Palma d’Oro: “Triangle of Sadness” del regista svedese Ruben Ostlund
  • Camera d’or: “War Pony” di Gina Gammel e Riley Keough, premiato per la miglior opera prima
  • Miglior attrice: Zar Amir Ebrahimi in “Holy Spider” di Ali Abbasi
  • Miglior sceneggiatura: “Boy From Heaven” di Tarik Saleh
  • Miglior attore: Song Kang-Ho per «Broker di Kore-Eda Hirokazu
  • Premio della giuria: “Le otto montagne” di Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen e, ex aequo, “Eo” di Jerzy Skolimowski
  • Premio Speciale: “Tori e Lokita” dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne
  • Grand Prix: ex aequo “Close” di Lukas Dhont e “Stars at noon” di Claire Denis

Mina Franza

30/05/2022

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