Esterno Notte: dopo Cannes  il capolavoro di Bellocchio arriva al cinema

Esterno Notte: dopo Cannes il capolavoro di Bellocchio arriva al cinema

Dopo aver emozionato il Festival di Cannes, “Esterno Notte” arriva al Cinema e il regista Marco Bellocchio e il protagonista Fabrizio Gifuni sabato 21 maggio lo presenteranno ai cinema 4 Fontane, Giulio Cesare e Greenwich. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non
solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo.

“Esterno Notte”, un film avvincente e tremendamente attuale

“Esterno notte”: la serie evento su Aldo Moro è un ritratto imperdibile di un’Italia in guerra.
Presentata al concorso al Festival di Cannes, la serie scritta e diretta da Marco Bellocchio è arrivato  al cinema in due parti, il 18 maggio e il 9 giugno, prima di approdare in tv in autunno.

Dopo “Buongiorno notte” in cui aveva già affrontato la storia di Aldo Moro, Marco Bellocchio decide di tornare figura dello statista italiano e su uno dei periodi più importanti e complessi della storia del paese. Il titolo “Esterno Notte” si ricollega alla rappresentazione che fa all’interno di questi sei episodi.

Non ci racconta la storia dal punto di vista di Moro – o almeno non completamente – ma ricostruisce come tutti coloro che gli gravitavano attorno hanno reagito e agito nel corso di quei lunghi ed estenuanti 55 giorni. Una ricostruzione dettagliata e attenta della situazione politica complessa tra i partiti; delle velleità dei politici, le insicurezze e le sofferenze di amici e parenti. Un’intricata rete di azioni e contro azioni che ha cercato di scoprire dove fosse stato l’ostaggio e tentativi da più parti di mediare e risolvere la situazione.

L’ottimo lavoro fatto nel film non è legato solo alla narrazione degli eventi e la loro inedita prospettiva – un’indagine più personale e individuale che documentaristica – ma anche nella scelta degli attori e le loro performance. Brillano Fabrizio Gifuni che si cala nei panni, nei gesti e nella voce di Moro regalando non solo il ritratto di uomo politico, ma di tenero nonno e semplice uomo; al suo fianco una straordinaria Margherita Buy nei panni di Eleonora Moro, moglie del presidente. Completano il cast Fausto Russo Alesi come un complesso e dolorante Francesco Cossiga e l’intensa e vulnerabile versione di Paolo VI regalata da Toni Servillo.

Sinossi – 1978. L’Italia è dilaniata da una guerra civile. Da una parte le Brigate Rosse, la principale delle organizzazioni armate di estrema sinistra, e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati. Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in un’epocale alleanza con lo storico baluardo
conservatore della Nazione, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo, che segna un passo decisivo nel reciproco riconoscimento tra i due partiti più importanti d’Italia.

Proprio nel giorno dell’insediamento del governo che con la sua abilità politica è riuscito a costruire, il 16 marzo 1978, sulla strada che lo porta in Parlamento, Aldo Moro viene rapito con un agguato che ne annienta l’intera scorta. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti, buone intenzioni e cattive azioni. Cinquantacinque giorni al termine dei quali il suo cadavere verrà abbandonato in un’automobile nel pieno centro di Roma, esattamente a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.

Uno sguardo d’autore su una pagina buia, misteriosa e decisiva della recente storia italiana. Un grande film avvincente e tremendamente attuale.

Mina Franza

19/05/2022

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