Elezioni presidenziali USA: Jim Carrey e Alec Baldwin ricreano il dibattito

Elezioni presidenziali USA: Jim Carrey e Alec Baldwin ricreano il dibattito

Lo show della NBC “Saturday Night Live” è tornato per la sua 46esima stagione il 3 Ottobre scorso e ha reso i suoi fan partecipi di una delle scene politiche più attuali: il dibattito presidenziale svoltosi il 29 Settembre tra Trump e Joe Biden.

Elezioni presidenziali USA: Carrey e Baldwin come Biden e Trump

In seguito all’interpretazione dell’ex vicepresidente e dell’attuale candidato alle elezioni presidenziali Joe Biden, vista nella stagione 45, i fan del “Saturday Night Live” si sono trovati davanti a un Jim Carrey con la parrucca bianca, sia durante lo sketch in anteprima, sia nella stagione in corso, raggiunto poi da Alec Baldwin nelle vesti di Donald Trump e Beck Bennet come Chris Wallace di Fox News.

Il dibattito ha visto anche la partecipazione di Maya Rudolph, nei panni dell’aspirante vicepresidente Kamala Harris.

Non è mancato il riferimento al coronavirus, seppur il Trump della vita reale sia poi risultato positivo al tampone. Il Joe Biden di Carrey ha infatti lasciato il palco con indosso occhiali da sole scuri aggredendo la folla e tirando fuori un metro per controllare le distanze sociali.

Gli argomenti del dibattito

Elezioni presidenziali USA Jim Carrey

Il dibattito sulle elezioni presidenziali USA è iniziato con i riflettori sulla Corte Suprema e ha visto il Trump di Baldwin esordire con una sorta di vittimismo: “le persone sono cattive con me”, “il virus cinese è stato cattivo con me perché è tutto uno scherzo”.

Quando è stato il turno del Biden di Carrey, il Trump di Baldwin lo ha interrotto immediatamente, al che Carrey ha risposto: “Mostra tutto ciò che hai imparato sulla gestione della rabbia”.

Affrontando il tema delle tasse di Trump, Baldwin ha asserito che i termini “legge” e “ordine” sono molto vaghi e le regole sono destinate ad essere violate. Con riferimento alle mascherine, ha tirato fuori un perizoma dalla tasca, dichiarando che “non ne hai bisogno sempre. È come una cintura di sicurezza: basta indossarla quando esci dal vialetto e poi puoi toglierla”.

Il Trump di Baldwin ha anche commentato come Biden indossa sempre “la maschera più grande” e si trova a 200 piedi dalla gente.

Biden non si è trattenuto dal rispondere “ti strapperò quella cosa dalla testa, la brucerò e la seppellirò nel cimitero degli animali domestici da dove è arrivata”, con chiaro riferimento ai capelli di Trump.

Trump positivo al coronavirus

Durante lo sketch che riproponeva il dibattito per elezioni presidenziali USA, si sono toccati argomenti come la supremazia del potere bianco o il bisogno di una donna come presidente. Il dibattito è terminato tornando nuovamente sul discorso COVID-19, quando il Biden di Carrey ha tirato fuori un telecomando dalla televisione e ha “messo in pausa” la parola del Trump di Baldwin per parlare direttamente al popolo americano: “penso che tutti noi abbiamo bisogno di una pausa”, ha detto, “per non sentire la sua voce per un solo maledetto secondo. Crogioliamoci. Godiamoci la mancanza di Trump. America, guardami. Guarda direttamente nei miei occhi. Puoi fidarti di me perché credo nella scienza e nel karma. Ora immagina se la scienza e il karma potessero collaborare per inviare a tutti noi un messaggio su quanto possa essere pericoloso questo virus”.

Guardando direttamente il Trump di Baldwin, ancora congelato nella sua posa, ha continuato: “non sto dicendo che voglio che accada. Immagina solo che sia successo. Quindi questo novembre, per favore, facciamo tutti in modo che l’America non sia di nuovo in fiamme”.

Più avanti , Colin Jost e Michael Che si sono seduti dietro la scrivania del Weekend Update e hanno ammesso quanto fosse stato difficile elaborare la notizia della diagnosi del COVID di Trump, proprio prima che venisse programmata la messa in onda, considerando che, seppur l’ironia sia il miglior ingrediente per affrontare il presente, da un punto di vista morale non poteva esserci nulla di divertente.

Da Jost abbiamo sentito dire che “è un brutto segno per l’America che quando è risultata la notizia della positività di Trump al virus, il 60% delle persone abbia detto “provalo!”, ed è stato altrettanto strano vedere come tutte quelle persone che odiano Trump abbiano detto “gli auguriamo ogni bene”. Penso che molti di loro siano semplicemente colpevoli di vedere avverato il loro primo desiderio”.

Emanuela Toparelli

05/10/2020

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