Dr. Death – Recensione della serie tv con protagonista Joshua Jackson

Dr. Death – Recensione della serie tv con protagonista Joshua Jackson

Dr. Death: la serie che fa luce su una terrificante storia vera

Dr. Death

“Dr. Death”, miniserie StarzPlay, disponibile sul catalogo Amazon Prime Video, con un cast che comprende Joshua Jackson, Alec Baldwin e Christian Slater e creata da Patrick MacManus, è una delle migliori sorprese dell’ultimo anno. La serie racconta la macabra e terribile vicenda di Christopher Duntsch, neurochirurgo realmente esistito e soprannominato appunto con il nome di “Dottor Morte”. La storia si basa interamente su fatti realmente accaduti, il che la rende ancora più sconvolgente. Christopher Duntsch è diventato famoso per aver causato gravi danni permanenti e spesso irreversibili ai suoi pazienti, due dei quali hanno perso la vita. Si trattava di operazioni di routine, considerate semplici e che Duntsch era in grado di fare, ma che tra, crudeltà e perversione, decideva di eseguire in modo diverso ed errato, causando dolori, paralisi e distruggendo la vita di più di 30 persone che si erano affidate a lui.

Carismatico, affascinante e brillante, Christopher Duntsch è interpretato da uno straordinario Joshua Jackson, iconico volto di Pacey di “Dawsons’s Creek”. Qui alla sua migliore prova d’attore, Jackson è a tutti gli effetti pronto per l’Emmy Award come Miglior attore protagonista alla prossima edizione del 2022. Oltre a dare una corretta rappresentazione dei fatti, “Dr. Death” è coinvolgente nei tentativi di due medici di fermare la scia di sofferenza e, a volte, morte, che Duntsch sta causando. Scioccante e a volte eccessivamente cruda, senza mai esagerare negli elementi di chirurgia essenziali per la narrazione, la serie presenta anche Duntsch come un uomo estremamente intelligente.

L’interpretazione è il vero punto di forza della serie

Dr. Death

Protagonista e antagonista, personaggio principale e villain della storia, Duntsch riesce sempre a sfuggire alla legge, al non rispondere delle proprie azioni. Sadico e spietato, non fa alcuna distinzione: ogni paziente è una potenziale vittima e ogni promessa si rivela vana. “Dr. Death” è il lento declino di un uomo che per anni ha agito indisturbato. Da giovane universitario con la passione per il football a specializzando ambizioso, fino a brillante neurochirurgo che ispira fiducia: un medico affabile, sicuro di sé e persuasivo. Ciò che lascia interdetti di fronte a una serie tanto realistica quanto violenta, è la freddezza e la totale disumanità di una persona della quale verrebbe spontaneo fidarsi. E qui l’ottima sceneggiatura e interpretazione hanno un ruolo fondamentale.

“Dr. Death” è quella serie delicata nella messa in scena e aggressiva nella trama e che riesce a rappresentare con sequenze posate, e che al tempo stesso lasciano senza fiato, un qualcosa di terribile e brutale che ha segnato decine di vite ed esistenze. La serie denuncia la situazione degli ospedali statunitensi, spesso più interessati al loro prestigio e nome che alla salute dei propri pazienti, così come la forte etica dei medici, di cui sono il simbolo i personaggi di Alec Baldwin e Christian Slater, due uomini opposti, che difficilmente vanno d’accordo, ma uniti da un solo obiettivo: fermare Duntsch e dare giustizia alle vittime.

Per quanto regia e fotografia non siano particolarmente ricercate e, maggiormente nei primi episodi, più vicini alla semplice informazione che a una narrazione cinematografica, “Dr. Death” è una miniserie assolutamente da vedere, la miglior interpretazione di Joshua Jackson nei panni di un personaggio che non ha mai spiegato perché ha fatto ciò che ha fatto e che si sarebbe spinto ben oltre se non fosse stato fermato.

Giorgia Terranova

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