“Cloverfield”: arriva il sequel scritto da Joe Barton

“Cloverfield”: arriva il sequel scritto da Joe Barton

Arriva il sequel dell’indimenticabile film horror del 2008: “Cloverfield”. Il film, sotto la produzione di Paramount e Bad Robot di J.J. Abrams, hanno scelto come responsabile alla sceneggiatura Joe Barton, showrunner della nuova serie in arrivo “The Batman”

Il sequel di “Cloverfield”

Paramount e la Bad Robot di J.J. Abrams hanno affidato allo showrunner della serie “The Batman“, Joe Barton, la scrittura dellla sceneggiatura per un sequel di “Cloverfield“, per ora senza titolo.

Barton è lo scrittore e creatore del film drammatico poliziesco del 2019 “Giri / Haji” e recentemente è diventato showrunner della serie spinoff “Gotham PD” di HBO Max dopo che Terence Winter ha lasciato lo show.

La serie “Gotham PD” si basa sull’analisi dell’anatomia della corruzione a Gotham City esplorata nel film in arrivo “The Batman”, aiutando così WarnerMedia a costruire un universo di Batman su più piattaforme.

Il thriller fantascientifico di Barton di Amazon Studios, “Invasion” è in post-produzione, con Riz Ahmed e Octavia Spencer come protagonisti.

Il primo episodio del franchise

cloverfield news

Il primo film “Cloverfield”, del 2008, è diventato un successo virale, incassando 172 milioni di dollari in tutto il mondo, ed è stato il trampolino di lancio di un universo di Cloverfield che è cresciuto fino a comprendere altre produzioni come “10 Cloverfield Lane” e “The Cloverfield Paradox“, quest’ultimo presentato in anteprima su Netflix nel 2018.

L’originale “Cloverfield” si distinse nel 2008 per lo stile found-footage, molto popolare nel cinema di quegli anni; la nuova produzione invece abbandonerà questo stile.

Il film del 2008 ha contribuito a lanciare la carriera registica di Matt Reeves, impegnato ora a dirigere il film “The Batman”.

Cloverfield” segue cinque giovani newyorkesi costretti a fuggire da un mostro gigante e altre creature mentre fanno una festa d’addio. Il cast includeva Lizzy Caplan e T.J. Mugnaio. La produzione aveva mantenuto il segreto assoluto, alimentando così l’entusiasmo e le aspettative per essa. Queste caratteristiche hanno permesso l’incredibile successo al progetto, partito con un budget relativamente basso. J.J. Abrams lo aveva concepito come un omaggio ai classici film di “Godzilla”.

Federica Contini

31/01/2021

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