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“Cattivissimo Me 3” presentato a Roma dai doppiatori: Arisa, Max Giusti e Paolo Ruffini

“Cattivissimo Me 3” è il terzo capitolo del fortunato cartone che ha fatto da trampolino da lancio per la giovane casa di produzione Ilumination. New entry in questa nuova avventura sono Dru, il fratello gemello di Gru, doppiato da Max Giusti che già dà la voce al protagonista, e Balthazar Bratt, doppiato da Paolo Ruffini. Arisa invece torna a prestare la voce a Lucy, l’efficientissima moglie di Gru.

“Cattivissimo Me 3”: grande interesse alla conferenza stampa

Cattivissimo Me 3

Il film è un grande omaggio agli anni ’80, per cui immancabilmente la prima domanda che viene rivolta ai tre doppiatori verte sul loro rapporto con quel periodo.
Paolo Ruffini è il più animato nel rispondere, vero amante degli anni ’80, da cui sostiene di non essere mai uscito; ci racconta di avere un tatuaggio che rappresenta Gary Coleman, da lui idolatrato nella sitcom “Il mio amico Arnold”. «Il mio personaggio, Balthazar Bratt, è un po’ come Gary Coleman, un bambino prodigio che dopo la fine della sua serie tv non è più riuscito a tornare alla ribalta. Non è davvero cattivo, è solo infelice.» Ruffini parla anche del momento cinematografico ricco di reboot degli anni ’80 e condivide il suo sollievo per l’affermazione di Zemeckis secondo cui non ci sarà mai un remake di “Ritorno al futuro”.

Alla domanda “Cosa fareste se scopriste di avere un fratello gemello?” Arisa risponde di aver sempre desiderato di avere una gemella, mentre Ruffini si butta sullo scherzo: «Io ne ho uno, si chiama Raul e fa Bova di cognome».

“Cattivissimo Me 3”: tante domande per Max Giusti

Essendo Max Giusti doppiatore di due personaggi diversi, molto è stato l’interesse verso il suo lavoro, così l’attore ha spiegato un po’ il suo lavoro ‘dietro le quinte’. Nel primo film Steve Carell, doppiatore originale di Gru, diede un forte accento dell’est europa al personaggio, secondo Giusti assolutamente improponibile sette anni fa in Italia, dove sarebbe stato recepito male. Nel doppiaggio italiano, perciò, la voce di Gru venne studiata a tavolino, ignorando per lo più l’interpretazione originale; Giusti racconta di aver cercato una voce che fosse ‘da cattivo’ in certe situazioni e dolce in altre, come quando legge una favola alle bambine. Per portare sullo schermo Dru, invece, è tornato alle ‘origini’ ed ha ripreso quell’accento dell’est europa originariamente scartato, abbinandolo però ad una voce più acuta e ‘cartoonesca’, così da stemperarne qualsiasi possibile effetto negativo. Si è trattato comunque di un lavoro molto faticoso, soprattutto per utilizzare toni così acuti; ci sono voluti ben 20 giorni di doppiaggio, un tempo molto lungo rispetto alla media.

Riguardo a Gru come personaggio, Giusti racconta di essergli molto legato. Non essendo mai stato un fan dei cartoni, con “Cattivissimo Me” ha scoperto un mondo che fino a prima aveva sempre reputato poco interessante. «Secondo me Illumination ha portato un nuovo modo di fare i cartoni,» spiega «sono piacevoli anche per i genitori che accompagnano i bambini al cinema e si divertono con loro. L’estate mi atteggio con gli amichetti dei miei figli e mentre guardano “Cattivissimo Me” gli anticipo le battute».

“Cattivissimo Me 3”: la ‘guerra-dance’ e gli esempi da seguire

Cattivissimo Me 3

“Cattivissimo Me 3” presentato a Roma dai doppiatori: Arisa, Max Giusti e Paolo Ruffini

«Questa cosa che Gru e Balthazar si scontrano in una ‘guerra-dance’ è un’idea geniale, una cosa meravigliosa da insegnare ai bambini: che la guerra andrebbe fatta a colpi di mosse di ballo» così Ruffini spiega perchè “Cattivissimo Me 3” è un film catartico, che ha tanto da insegnare a grandi e piccini.

Riguardo al rapporto con il proprio personaggio, Ruffini afferma: «Anch’io a 13 anni avevo quei baffetti orrendi, che se vuoi essere baciato sono un problema! Vorrei saper fare i palloncini con le gomme come lui e mi piace come si veste, ha un suo stile. Mi ha fatto capire che spesso le cose non vanno come vorresti, ma l’importante è ricordarsi che tutto si può sistemare.»

Arisa aggiunge che Lucy è un esempio per tutte le donne divise tra la carriera e gli affetti, perchè riesce a conciliare tutti i suoi impegni e a farlo con il sorriso e una costante gentilezza.

«Gru mi ha fatto diventare fico agli occhi del pubblico più importante: i bambini.» conclude Giusti.

“Cattivissimo Me 3”: la famiglia

Quella di Gru è una famiglia tradizionale, ma non troppo, e soprattutto è una famiglia senza legami di sangue. «Dobbiamo circondarci di persone che ci fanno bene, a prescindere dal resto» dice Arisa a tal proposito. «Concordo, non ci sono regole» aggiunge Max Giusti. «Quando arriva Natale sono felice perchè posso passare delle giornate con tutte le mie persone care; vorrei che fosse Natale due volte al mese! E in questo caso un cartone è una grande opportunità per passare del tempo con i propri figli.»

Se voi aveste dei Minions, per cosa li usereste?

Arisa: «Per le pulizie»
Giusti: «Per tagliare l’erba del prato!»
Ruffini: «Per farmi gli affari vostri…»

Valeria Brunori

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