Cannes 2016: il totopalma e l’omaggio all’attore Jean-Pierre Léaud

Cannes 2016: il totopalma e l’omaggio all’attore Jean-Pierre Léaud

Siamo quasi giunti alla conclusione del Festival di Cannes 2016 e mancano solo due grandi film prima della consegna dei premi.

Cannes 2016: in attesa di “Elle” di Paul Verhoeven e del film iraniano “Forushande” si tirano le somme di un Festival che ha avuto al suo centro la famiglia da tutti i punti di vista

Toni Erdmann Cannes 2016

C’è molta attesa per l’ultimo film importante in concorso “Elle” del regista di “Basic Instict”, che dirige la star francese Isabelle Huppert in un personaggio forte che riuscirà a trasformare uno stupro subito in un gioco sadomaso con il suo aguzzino. Ma, a meno che il sulfureo regista riesca a scompaginare i giochi, per ora i favoriti alla vittoria sembrano ben pochi.

La Palma d’Oro potrebbe essere assegnata ai due cineasti rumeni Cristi Puiu e Cristian Mungiu, che hanno fatto colpo con le loro opere, rispettivamente “Sierranevada” e “One Week and a Day”, che hanno già trovato un distributore italiano, la Parthénos. Entrambi i film sono incentrati, seppur in modo diverso, sulla famiglia, che è stata la grande protagonista di una kermesse che ha tradito molte attese.

Cannes 2016: tra delusioni e successi

Tra i grandi nomi hanno deluso i fratelli Dardenne con “La fille inconnue”, un film di espiazione con una giovane interprete monocorde che non ha colpito al cuore né pubblico né giuria. Poco apprezzati anche i due film francesi “Personal Shopper” di Assayas e “Ma Loute” di Dumont; stessa sorte tocca a “Mal de pierres”di Nicole Garcia, con Louis Garrel e Marion Cotillard, nonostante quest’ultima sia convincente, com’è anche nell’ultimo film dell’enfant prodige Xavier Dolan, “Juste la fin du monde”. Il regista del Quebec, già premiato a Cannes nel 2014 con “Mommy” porta in scena ancora una volta una famiglia disarmonica, in cui un giovane scrittore di successo, Louis, torna a casa per annunciare a tutti che sta morendo di Aids. In una sorta di “Carnage” tra consanguinei la moglie del fratello Antoine, interpretata da Marion, è l’unica a capire la situazione del ragazzo. Buoni anche tutti gli altri attori del cast, dalla madre/Nathalie Baye, al fratello ‘duro’/Vincent Cassel; tutti urlano in questa specie di dramma teatrale da camera, tranne Louis che vuole andarsene in pace.

Potrebbe fare concorrenza a Dolan il film filippino “Ma’ Rosa” di Brillante Mendoza, tutto girato con camera in spalla con uno stile quasi documentaristico, un vero spaccato di un paese dominato dalla corruzione.
La Palma come Migliore Interprete Femminile invece potrebbe andare a Sonia Braga per il film brasiliano di Kleber Mendonca “Aquarius”. Proprio nei giorni in cui il Brasile mostra il suo peggio dal punto di vista politico, l’attrice diventata famosa in Italia per le telenovelas è sullo schermo nel ruolo di una donna che mostra una grande forza.

Ha già vinto per la forza del suo film “Paterson” il regista indie Jim Jarmusch, che presenta un affresco delicato all’America di provincia, da lui tanto amata. Suo è anche il film documentario “Gimme Danger” sulla vita della rock star Iggy Pop, uno dei veri protagonisti del red carpet nelle sue ciabatte di plastica, ma con un fascino inossidabile nonostante gli anni.
Un vero outsider anche il protagonista del film tedesco in Concorso “Toni Erdmann” di Maren Ade, da molti dato per vincente: la storia del padre ironico che cerca di salvare la figlia persa anni prima da una vita al servizio del capitalismo è piaciuta molto ai critici.

Cannes 2016: gran finale per il cinema francese con il premio d’onore a Léaud, attore feticcio di Truffaut

In attesa del verdetto finale della giuria domenica 22 aprile un premio sicuro per la Francia c’è: il ragazzino che ha esordito ne “I 400 colpi” del 1959 incarnando il personaggio di Antoine Doinel, alter ego del regista François Truffaut, e portando avanti il personaggio per altri quattro film, riceverà un meritato premio alla carriera. Stiamo parlando di Jean-Pierre Léaud, attore simbolo della Nouvelle Vague che ha lasciato il segno nel cinema d’autore, dividendo tra i tanti il set con Marlon Brando nello scandaloso “L’ultimo tango a Parigi”.

Ivana Faranda

20/05/2016

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