Bridgerton: secondo stop alle riprese causa COVID

Bridgerton: secondo stop alle riprese causa COVID

La seconda stagione della serie “Bridgerton” vede un secondo stop delle riprese. La notizia è stata confermata da Variety.

Bridgerton: la seconda stagione si ferma ancora dopo il secondo caso di COVID-19

Bridgerton serie

La produzione della seconda stagione di “Bridgerton” è stata nuovamente interrotta dopo il secondo caso di COVID-19 in una settimana. Netflix ha deciso di sospendere i lavori per un periodo non ancora determinato. Intanto però, lo streamer non ha rilasciato alcun commento a riguardo. Non si sa dunque se a contrarre il virus sia stato un membro del cast o della troupe.

La chiusura arriva nel momento in cui “Bridgerton” aveva appena ripreso la produzione. Infatti un primo stop si è presentato dopo che un membro del dietro le quinte è risultato positivo al COVID-19 all’inizio della settimana. Deadline è stata la prima a riportare la notizia della seconda chiusura, mentre Variety ha confermato che le riprese sono state immediatamente messe in pausa per consentire un giro isolato di test di tutti i soggetti coinvolti nella serie. Tutti i protocolli di salute e sicurezza COVID-19 sono stati seguiti e quelli colpiti sono stati isolati.

La produzione della seconda stagione è iniziata a maggio in varie località di Londra. La star di successo Phoebe Dynevor è tornata per la serie, che ricordiamo, è basata sui romanzi di Julia Quinn, mentre questa volta Regé-Jean Page non ci sarà. Intanto, anche se c’è stato il secondo stop, all’inizio di questa settimana, la prima stagione di “Bridgerton” ha ottenuto 12 nomination ai Primetime Emmy, tra cui la migliore serie drammatica e l’attore protagonista per la Page.

Regno unito e il Freedom Day

Freedom Day

La variante Delta di COVID-19 è diventata una preoccupazione crescente nelle ultime settimane, poiché ha causato un’ondata di casi a livello internazionale. Ma intanto, la pausa e la ripresa della produzione di “Bridgerton” arrivano mentre il Regno Unito riaprirà completamente il 19 luglio, nel cosiddetto “Freedom Day”. Il paese ha ora il più alto tasso giornaliero di nuovi casi al mondo con 48.553 casi registrati il ​​15 luglio, una media su sette giorni di 36.886, secondo gli ultimi dati diffusi dal governo del Regno Unito. Gli ultimi sette giorni hanno visto un totale di 261.832 nuovi casi, con un aumento del 32,6%.

I decessi giornalieri sono ora 63, con 257 persone morte a causa del virus nell’ultima settimana, con un aumento del 47,7%. I ricoveri ospedalieri giornalieri sono ora 563, con 3.933 ricoverati negli ultimi sette giorni, con un aumento del 46,8%.Più di 1,2 milioni di persone vengono testate ogni giorno: l’87,5% della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccinazione mentre il 67,1% ha ricevuto entrambe le vaccinazioni. Resta da vedere se il “Freedom Day” porterà a un picco di nuovi casi.

Francesca Reale

19/07/2021

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