Barack Obama: replica sulla polemica degli Oscar

Barack Obama: replica sulla polemica degli Oscar

 

 

Il Presidente Barack Obama interviene sul dibattito suscitato dalla notte degli Oscar in merito all’esclusione degli attori di colore dalle liste dei candidati all’ambita statuetta.

La replica del Presidente della Casa Bianca sulla questione degli Oscar

obamaAnche il Presidente Barack Obama è entrato nel vivo della polemica sugli Oscar che in questi giorni sta imperversando, dopo che gli Academy Awards hanno pubblicato la lista dei candidati alla statuetta più ambita del mondo dello spettacolo, rivelando un non trascurabile divario tra gli attori ‘bianchi’ e quelli dai tratti non occidentali. Ad aver pesato sulla annuale manifestazione sono state le osservazioni, pervenute da più parti tra attori stessi e giornali, che hanno fatto presente come da due anni a questa parte i protagonisti della serata più attesa dell’anno dagli amanti del cinema e del mondo dello spettacolo, siano tutti esclusivamente ‘bianchi’.

La polemica degli Oscar come riflesso di una società che ancora perpetra divisioni di classe

Il Presidente Obama è intervenuto all’interno della questione facendo notare come il clamore suscitato dagli Oscar sia il riflesso di una realtà più ampia, di una società che ancora perpetra delle discriminazioni, spesso implicite e sottili. Il dibattito che si è aperto ha catturato l’attenzione della stampa mondiale, costringendo il presidente ad assumere una posizione in merito alla questione anche se, le domande che gli sono state fatte dalle stazioni televisive ABC a Los Angeles e KABC, hanno oscurato l’agenda del Presidente e la questione dell’iscrizione alla copertura sanitaria.

Non resta che attendere quello che accadrà durante la notte degli Oscar, che avrà luogo a fine febbraio. Molti degli attori invitati hanno deciso di boicottare la premiazione per ragioni morali, unendosi al Presidente americano che ha sollecitato la giuria degli Academy a ricercare il talento e ad assicurare opportunità ad ognuno, indipendentemente dal colore di pelle e dalla provenienza sociale.

28/ 01/ 2016

Angelica Tranelli

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