Ava DuVernay parla della comunità nera ad Hollywood: “il mondo è cambiato”

La regista Ava DuVernay spiega il suo punto di vista sul periodo che stiamo attraversando e sul tema del razzismo.

Ava DuVernay: più visibilità per i neri

Ava DuVernay

Ava DuVernay afferma che ormai è arrivato il momento per Hollywood di svegliarsi e smettere di essere troppo bianco e troppo maschile. È giunta l’ora di permettere a più donne e a più persone di colore di occupare ruoli importanti.

“Sono stata in molti posti in cui ero l’unica donna, l’unica persona di colore”, ha affermato la regista di “Selma durante una masterclass a Toronto. Ava DuVernay sostiene che a seguito delle proteste del movimento Black Lives Matter, l’industria dell’intrattenimento si è vista costretta a diventare più inclusiva.

“Ora entro e penso, perchè sono l’unica? Perchè non ci sono altri come me?” Penso che il mondo sia cambiato nel senso che è impossibile che le persone che stanno mettendo insieme questo festival, questa azienda, non si rendano conto che tutti si somigliano e sono fatti allo stesso modo”, ha spiegato la DuVernay.

L’importante contributo della filmografia di Ava DuVernay

La regista ha sostenuto con piacere la missione di Black Lives Matter con il suo film XII Emendamento e la sua serie tv When They See Us. Ma si è sentita a disagio nel doverne parlare.

“Sono offesa dal fatto che sia necessario dire che la nostra vita conta. C’è anche bisogno di discuterne? A causa di molte persone sì”, ha dichiarato infine la regista. “Speriamo di poter continuare a parlarne e arrivare a un momento in cui non sarà più necessario,” ha aggiunto.

La DuVernay ha anche rivelato che si sente perplessa quando la gente le chiede come si sente a fare film sulla storia. “Siamo nel bel mezzo della storia, e non capisco perché la gente non veda la vita in questo modo. Ma quest’anno, le persone capiranno,” ha affermato.

“Davvero, si percepisce la grandiosità del momento, siamo in un periodo storico importante, il 2020 verrà ricordato a lungo”, sostiene la regista.

Ava DuVernay ha diretto anche il film Disney “Nelle Pieghe Del Tempo” e la miniserie Netflix “When They See Us” che documenta il caso della jogger di Central Park, che nel 1989 fu aggredita all’interno del noto parco di New York. In seguito all’accaduto, cinque giovani, di cui quattro neri e uno ispanico, furono condannati per il reato, anche se mancavano le prove della loro colpevolezza e poi scagionati in seguito alla confessione del vero colpevole, nel 2002.

“Sono entusiasta di vedere l’arte che viene fuori in questo periodo, perchè l’arte che si manifesta in questo momento racconterà la nostra storia. Questi sono tempi strani e importanti.”

La regista ha anche parlato di “XIII Emendamento”, un documentario in cui ha cercato di raccontare la lunga storia di incarcerazione di massa negli Stati Uniti, In 100 minuti e non di più. “Non penso che la gente riesca a rimanere concentrata su questo tipo di argomenti per molto tempo”, ha spiegato la DuVerney in merito alla sua decisione.

Francesca Trovarelli

16/09/2020

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *