Il Gala della National Board of Review prosegue sulla linea dei Golden Globes

Le polemiche poste in evidenza all’ultima edizione dei Golden Globes, andata in onda domenica scorsa, non si sono fermate. I protagonisti del Gala della National Board of Review hanno continuato a parlare di politica e dell’iniziativa “Time’s Up”.

Il Gala della National Board of Review prosegue sulla linea dei Golden Globes National Board of Review

Il Gala della National Board of Review vede la partecipazione di molti attori e produttori cinematografici. I vincitori dell’evento erano stati già annunciati e “The Post“, l’ultimo film di Stephen Spielberg, con Meryl Streep e Tom Hanks, è stato il vero protagonista della serata. Proprio durante la premiazione dell’attrice, Robert De Niro ha sollevato alcune polemiche dimostrando come le conversazioni iniziate domenica scorsa, all’ultima edizione dei Golden Globes, non sono affatto finite. L’attore premio Oscar ha premiato la Streep e ha sollevato molti applausi mettendo in evidenza la sua continua lotta contro l’attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, non risparmiandolo e definendolo un ≪totale idiota≫.

Non solo. Anche Tina Fey non ha avuto peli sulla lingua durante la premiazione di Tom Hanks, definendo l’attore come un vero e proprio tesoro americano che tutti dovrebbero riconoscere pubblicamente, Presidente compreso. Nel suo discorso, l’attore ha deciso di evidenziare l’impegno del film “The Post”, che lo vede protagonista. La pellicola è incentrata sui cosiddetti Pentagon Papers e sulla libertà di stampa ed è stata girata proprio durante il Russiagate scoppiato negli Stati Uniti lo scorso anno, subito dopo l’elezione di Trump. Tom Hanks ha affermato che non poteva esserci momento migliore per rilasciare un film di questa portata, nell’intenzione di far riflettere molti spettatori sulla situazione contemporanea che stanno vivendo.

Infine il regista Jordan Peele è stato premiato per il film “Get Out“, dopo essere stato introdotto da Geoffrey Fletcher (vincitore dell’Oscar alla miglior sceneggiatura nel 2010). Entrambi afroamericani, hanno citato Obama nei loro discorsi e la pellicola è stata acclamata da molti presenti.

Il potere delle donne al Gala

L’iniziativa “Time’s Up” e le voci delle donne riguardo allo scandalo delle molestie sono state molto attive anche durante il Gala della National Board of Review. Non tutte le attrici indossavano abiti neri (come invece è successo ai Golden Globes di domenica), ma nessuna ha dimenticato di menzionare lo scandalo scoppiato ad Hollywood qualche mese fa. Molte attrici hanno ritenuto fondamentale, anche a questo evento, mostrare quanto alzarsi e dire la propria esperienza siano due atti davvero rivoluzionari ed efficaci per un cambiamento.

Meryl Streep si è detta molto fiera della solidarietà dimostrata e di come la questione abbia suscitato molta empatia. Inoltre, introducendo Gal Gadot e Patty Jenkins per il film “Wonder Woman“, Julianna Margulies ha evidenziato come il 2017 sia stato un anno davvero pieno per tutte le donne di Hollywood. ≪Abbiamo trovato il coraggio di alzarci e dar vita a un cambiamento≫, ha affermato la Margulies, sottolineando anche che il premio per un film diretto da una donna e con la Gadot come protagonista sia un segnale ben chiaro di questa rivoluzione.

Infine Angelina Jolie è stata premiata per “First They Killed My Father” e ha sostenuto che il vero potere risiede nella condivisione di idee ed esperienze.

 

Claudia Pulella

10/1/2018

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