Willem Dafoe: cinque cose che non sai sull’attore americano

Willem Dafoe: cinque cose che non sai sull’attore americano

Willem Dafoe è uno degli attori più prolifici della storia del cinema. Le sue interpretazioni hanno dato alla luce una grande quantità di personaggi degni di nota, tra i quali ricordiamo il Goblin della trilogia di “Spider-Man” di Sam Raimi; Gesù in “L’ultima tentazione di Cristo” di Martin Scorsese e Vincent van Gogh nel film biografico “Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità” di Julian Schnabel.

Willem Dafoe ha lavorato con registi del calibro di David Lynch, Wes Anderson e con la stella nascente del cinema di genere horror Robert Eggers e, nel corso della sua carriera, ha supportato film indipendenti per poter dar loro una più vasta distribuzione e visibilità.
Un curriculum così importante non può che non essere caratterizzato da numerosi fatti e curiosità, talvolta sconosciuti ai più.

Willem Dafoe atletico come Goblin

Willem Dafoe

Willem Dafoe venne scelto per interpretare il famoso villain della saga di Sam Raimi dopo il rifiuto di attori come Nicolas Cage, Jim Carrey e John Malkovich.

Per poter rendere l’interpretazione del personaggio il più realistica possibile Dafoe decise di interpretare lui stesso le scene più pericolose della pellicola, senza farsi sostituire da una controfigura.
L’attore ha inoltre ammesso che, abituato a far parte di un certo tipo di cinema indipendente, il personaggio del Goblin ha aiutato la sua carriera, aumentando la sua visibilità e dimostrando al mondo le sue capacità e la sua presenza nell’industria cinematografica.

Willem Dafoe e la virilità che confonde

Willem Dafoe curiosità

Nonostante “Antichrist” sia uno dei prodotti più controversi del regista Lars Von Trier, Willem Dafoe lo costrinse ad apporre alcune modifiche alla pellicola.

Il famoso autore danese dovette utilizzare una controfigura per le scene riguardanti il membro di Willem Dafoe, soprattutto nei primissimi piani dei genitali. Questa scelta fu presa, a detta del regista, poiché le eccessive dimensioni dell’attore avrebbero potuto confondere e intimidire il pubblico, catalizzando l’attenzione solo su di esso.

Un attore esperto scuoiatore

Willem Dafoe film

Per poter rendere al meglio l’interpretazione del suo personaggio nel film di Daniel NettheimThe Hunter”, l’attore ha dovuto scuoiare un wallaby. Dafoe, che ha imparato il suo bushcraft cioè un insieme di conoscenze e tecniche atte a vivere in un ambiente naturale, sostiene che scuoiare un animale non sia così facile come sembra.

“Quando si è trattato di scuoiare il wallaby”, ha affermato Willem Dafoe al The Guardian “ho avuto solo una possibilità, perché avevano solo un animale. Hanno detto, ‘Ascolta, è morto da un po’. I succhi gastrici si sono accumulati e è piuttosto gonfio. Se lo fai in modo errato, ti esploderà in faccia. ” Fortunatamente, ci sono molti chirurghi nella mia famiglia. Penso che sia nei miei geni”.

Perfetto Joker?

Willem Dafoe avrebbe potuto vestire i panni del fantastico Joker nel “Batman” di Tim Burton del 1986.

In origine, Tim Burton restrinse la rosa dei vari attori che avrebbero potuto interpretare il Joker a tre possibili candidati: Tim Curry, James Woods e John Lithgow, ma per diversi motivi nessuno di loro accettò l’incarico. In risposta a questa evenienza, Dafoe venne contattato dallo sceneggiatore Sam Hamm, ma non gli venne mai formulata un’offerta definitiva.
Nonostante questo, per Hamm e un lauto gruppo di fan, l’attore sarebbe stato fisicamente perfetto per il ruolo.

Willem Dafoe odia parlare di orsi polari

Willem Dafoe, a detta dell’Indipendent, è un intervistato abbastanza simpatico e amichevole, a patto che non gli vengano fatte domande riguardo le proprie parti anatomiche e il cibo congelato.
Questo è dovuto al fatto che in passato, nella pubblicità di Birds Eye, Dafoe doppiò un orso polare seduto in un frigorifero che esaltava i piselli congelati.
A quanto pare Dafoe, alla domanda riguardante la fantomatica pubblicità, rispose: “Questa è l’ultima cosa di cui voglio parlare”, a dimostrazione del fatto che, per l’attore, questo possa essere un tasto dolente della sua carriera.

Michael Fiorile

22/10/2020

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