Stranger Things 4 – Volume 1: la Recensione

Stranger Things 4 – Volume 1: la Recensione

Netflix ha rilasciato in anteprima per la stampa i primi sette episodi di “Stranger Things 4 – Volume 1” in uscita sulla piattaforma il 27 maggio 2022.

Abbiamo poche parole da dire, anzi solo… WOW!!!

Stranger Things, dove eravamo rimasti

La terza stagione ci ha dato grosse emozioni, e “Stranger Things – Volume 4” le farà rivivere tutte.
Abbiamo assistito al disastro dello Starcourt, anche se nessuno sa veramente cosa sia successo; all’arresto del Sindaco corrotto di Hawkins e, infine, ai Byers che si trasferiscono fuori città. Joyce porta via con sé i suoi due figli e Undici. Quest’ultima, prima di andare via, legge la commovente lettera di Hopper (e ci fa piangere tutti). Tenero il “Ti amo” di Mike a Unidi, mentre il duo Robin e Steve inizia a lavorare presso il negozio di noleggio VHS “Family Video”. L’ultimo episodio ha lasciato a molti un interrogativo: Hopper è vivo o morto? Dal trailer abbiamo capito che sì, è vivo (non si sa se molto vegeto), ma nella patria dei Romanoff. E cosa gli succederà?

Una stagione piena di colpi di scena e vodka andata a male, se così vogliamo riassumere la terza stagione, ma siamo tutti qui perché l’attesa per la quarta stagione è giunta al termine.

Il 27 maggio 2022, Netflix rilascerà “Stranger Things 4 – Volume 1”, mentre il Volume 2 sarà disponibile dal 1 luglio.

I critici di tutto il mondo stanno elogiando la nuova avventura della fortunatissima serie della nota piattaforma. La definiscono “impressionante”, “spaventosa” e “ingarbugliata”. Proprio come piace a noi! Con un budget da far girare la testa (più o meno 30 mila dollari a episodio) “Stranger Things 4” è finora un mix di elementi horror, con momenti comici e grandi colpi di scena e rivelazioni. Le puntate durano un’ora o poco più, e il binge-watching forse diventa un pochino pesante, ma per Undi e la sua banda questo e altro.

Pronti a scoprire cosa accade nella cittadina con più alto tasso di mostri d’America?

“Stranger Things – Volume 1” e l’amore per il tempo

 

All’interno di “Stranger Things – Volume 4”, troviamo ben 5 o più storyline differenti, ci sono cosi tante cose da assimilare che si perde il conto.

Come nelle stagioni precedenti, l’ambientazione trae ispirazione dalla cultura pop degli anni ’80, e ogni capitolo sembra un omaggio perpetuo al cinema dell’epoca. “Stranger Things 4 – Volume 1” assume però un nuovo senso di sé come qualcosa di più di un tributo stilizzato alle caratteristiche delle creature e ai film classici di formazione che hanno riempito i cinema decenni fa. Questo nuovo capitolo è più: più sanguinoso, più violento e molto più intenso dei precedenti, ma sembra anche una naturale evoluzione dell’epica del Sottosopra che i fratelli Duffer hanno raccontato fin dall’inizio.

Il tempo è sempre stato un po’ complicato nella città immaginaria di Hawkins, nell’Indiana, dove i viscidi portali per dimensioni parallele da incubo sono noti per aprirsi a caso e… continua a esserlo!

Stranger Things 4: la Recensione

 

Sono passati solo sei mesi per la banda da quando è scoppiata la battaglia di Starcourt Mall. Ritroviamo Undici (Millie Bobby Brown) senza i suoi poteri che vive con Joyce (Winona Ryder), Will (Noah Schnapp) e Jonathan (Charlie Heaton) in California; mentre Mike (Finn Wolfhard), Dustin (Gaten Matarazzo), Max (Sadie Sink), Lucas (Caleb McLaughlin) e Steve (Joe Keery) sono rimasti a Hawkins. Presunto morto, ma molto vivo, Hopper (David Harbour) è prigioniero in un gulag segreto russo e vittima di un brutale interrogatorio legato al Sottosopra.

Undici, Will, Jonathan, e la madre dei ragazzi, Joyce, hanno iniziato una nuova vita come una famiglia apparentemente nella media in California dove credono che “Jane” – il nome di nascita di Undici – possa ricominciare da capo. Con i poteri e il padre adottivo Jim Hopper assente, imparare a esistere semplicemente come un’adolescente normale è sia una sfida che un brivido per lei. Ma l’eccitazione genuina della giovane e il Sottosopra che va quasi in letargo dopo la loro partenza da Hawkins, fa pensare che tutto possa andare per il meglio.

“Stranger Things 4” trova il resto della banda a Hawkins, mentre si prepara per le imminenti vacanze di primavera: con Lucas che è entrato nella squadra di basket di Hawkins High; Max che sta ancora affrontando il lutto per Billy; e Mike e Dustin che trovano nuovi amici nell’Hellfire Club, un gruppo di nerd, giocatori di Dungeons & Dragons guidati dall’eccentrico Eddie Munson (Joseph Quinn).

Sebbene questa stagione introduca un’altra creatura ispirata a Dungeons & Dragons da un altro mondo – questa volta un ghoul simile a “Nightmare on Elm Street” (singolare la presenza di Robert Englund, mitico Freddie Krueger, nei panni di un personaggio chiave) – il mostro gioca in questa occasione un ruolo importante soprattutto da un punto di vista narrativo, nel modo in cui inizia a dare corpo e rispondere ad alcuni dei più grandi misteri dell’intera serie.

I nuovi personaggi

Oltre all’eccentrico e meraviglioso Eddie Munson, ci sono molte new entry come il capitano della squadra di basket Jason Carver (Mason Dye) e lo strano Argyle (Eduardo Franco). “Stranger Things 4” stabilisce il cambiamento come uno dei suoi temi distintivi.

Oltre agli adolescenti che si uniscono alla crew, o cercheranno di smantellarla, abbiamo molti e meravigliosi personaggi, come l’affascinante Dimitri (Tom Wlaschiha, ai più noto come Jaqen H’ghar de “Il Trono di Spade”), una guardia carceraria russa che fa amicizia con Hopper; Peter Ballard (Jamie Campbell Bower, il giovane Gellert Grindelwald apparso in Harry Potter), un uomo premuroso che lavora come inserviente in un ospedale psichiatrico; e Yuri (Nikola Djuricko), uno squallido e imprevedibile contrabbandiere russo che ama le pessime battute. Tutti magnifici, interessanti e alle volte, diciamolo, inquietanti.

Nulla da aggiungere se non WOW

Gli attori sono spettacolari, la colonna sonora bellissima, da brividi, fotografia da urlo, per non parlare delle scenografie e degli effetti speciali. C’è solo una cosa da dire in tutto ciò: O MIO DIO!

Finalmente Netflix ha capito come lasciare gli spettatori con la voglia di continuare una serie per bene.

Speriamo che il secondo volume di “Stranger Things 4” sia spettacolare, eccitante, mostruoso come il primo.

Giacomo Caporale

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