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Recensione “The last thing he told me”: la serie Apple tv+ è un thriller drama classico ma troppo prevedibile

“The last thing he told me” è la nuova miniserie thriller di Apple tv+, adattamento televisivo del romanzo scritto da Laura Dave, che ha partecipato alla scrittura della sceneggiatura insieme a Josh Singer. Con un cast che vede Jennifer Garner protagonista, affiancata da Angourie Rice, la serie diretta da Olivia Newman è un thriller ricco di colpi di scena, a cui sembra però mancare un’approfondita costruzione dei personaggi.

Indice

“The last thing he told me” – Tutte le informazioni

Trama

The last thing he told me - locandina

Hannah vive una vita apparentemente perfetta, ha un marito che ama, un lavoro che le regala sempre soddisfazioni, amiche e persone di cui fidarsi; ha però difficoltà a legare con Bailey, la figlia adolescente del marito Owen. Un giorno come tanti accade qualcosa di inaspettato che getta tanto Hannah quanto Bailey nello sconforto e nella delusione più totali. Owen sembra dapprima misteriosamente scomparso, ma col passare delle ore la sua ha tutta l’aria di essere una fuga: lascia infatti degli ambigui biglietti alla moglie e alla figlia, insieme a una borsa piena di soldi. La situazione si complica quando l’azienda tecnologica dove lavorava viene coinvolta in un caso di frode. Hannah e Bailey, anche se profondamente lontane, trovano, nella loro sensazione che questa fuga nasconda qualcosa di più, un punto in comune e, insieme, iniziano lentamente a scoprire la verità

Recensione “The last thing he told me”: la serie Apple tv+ è un thriller drama classico ma troppo prevedibile

Crediti

  • Regia: Olivia Newman, Deniz Gamze Ergüven, Daisy Von Scherler Mayer, Lila Neugebauer
  • Cast: Jennifer Garner, Nikolaj Coster-Waldau, Angourie Rice, Alex Denney, Kayla Fuentes, Frederick Lawrence, Emily Somers, Isaac Jay, America Olivo, Aisha Tyler
  • Genere: thriller drama
  • Stagioni: 1
  • Puntate: 7
  • Durata: 40 min
  • Produzione: Stati Uniti, 2022
  • Distribuzione: Apple tv+
  • Data d’uscita: 14 aprile 2023

La recensione

“The last thing he told me”: un incipit semplice

The last thing he told me

I primi episodi di “The last thing he told me presentano una struttura classica, con un buon ritmo e delle ottime interpretazioni. Anche l’ambientazione, una casa galleggiante in un complesso di villette a schiera, dà una marcia in più alla serie tv, rendendo quindi la cornice in cui si muovono i personaggi nuova, originale, incontaminata e limpida, ma non per questo estranea al pericolo e al rischio. Tutto questo però non basta a rendere il nuovo show Apple tv+ interessante, almeno considerando l’incipit. Per quanto sia ancora accettabile partire con un flashforward per poi tornare indietro nel tempo e spiegare cosa sia accaduto, la caratterizzazione dei personaggi, così come i rapporti tra di loro, sono stereotipati e non approfonditi quanto ci si aspetterebbe, soprattutto per quanto riguarda il grande cast, dove oltre Jennifer Garner sono presenti Nikolaj Coster-Waldau e Angourie Rice, una delle giovani attrici più richieste dopo il successo in “The Nice Guys” e “Mare of Easttown”.

Se il personaggio di Bailey è la classica adolescente con la quale entrare in contatto sembra impossibile, Coster-Waldau è il padre e marito perfetto che nasconde però sicuramente qualcosa. Allo stesso modo l’amorevole moglie, interpretata dalla Garner, e il suo rapporto difficile con la figlia che il marito ha avuto dal precedente matrimonio, sono estremamente già visti e nonostante la buona recitazione, “The last thing he told me” sembra non aggiungere nulla di nuovo ai propri protagonisti. Mentre i flashback raccontano la grande storia d’amore tra Hannah e Owen, misteri e indizi rendono la scomparsa dell’uomo sempre meno legata alle accuse di frode contro il direttore dell’azienda tecnologica dove lavorava. La serie sembra così iniziare realmente solo alla fine del secondo episodio, quando Hannah e Bailey, nonostante una relazione burrascosa, decidono di partire e quindi scoprire da sole cosa è accaduto a Owen.

A “The last thing he told me” manca qualcosa di fondamentale

The last thing he told me

Nel corso della seria non mancano colpi di scena, una linea crime-detection che episodio dopo episodio, diventa sempre più chiara e la verità prende lentamente forma. Il punto di forza di “The last thing he told me” è inizialmente da ricercarsi maggiormente nel legame che vedrà i personaggi di Hannah e Bailey unirsi nell’amore comune che hanno verso Owen, nella delusione per la sua scomparsa, nel caso si tratti di una fuga, e nel desiderio di scoprire cosa stia accadendo, anche se dovessero trovarsi sole contro tutti. La serie non riesce a convincere però neanche negli sviluppi di trama che palesano come i segreti da scoprire non riguardano solo il presente, ma anche un passato di cui Owen non ha mai voluto parlare. Le svolte narrative ricordano spesso cliché e luoghi comuni che appaiono così eccessivi, non necessari e inseriti in un contesto che rende alcuni dialoghi estremamente didascalici.

Ciò che manca allo show è una maggiore profondità nella psicologia e nell’interiorità dei protagonisti, fondamentale per capire chi sono le figure di spicco che si seguiranno per l’intera durata della serie; il rapporto interpersonale difficile sembrava sulla buona strada per diventare uno degli elementi più stimolanti dello show, che tra action, suspence e colpi di scena, poteva essere più avvincente nelle relazioni tra le due protagoniste, che nella spiegazione e nelle verità che si celano dietro la misteriosa scomparsa. Anche regia e sceneggiatura seguono tutte le regole di una storia lineare ed essenziale, che non cerca di aggiungere inutili contenuti a un genere chiaro e definito che punta maggiormente sui 3 grandi attori che compongono il cast.

Una linea detection ben costruita

L’incontro scontro tra le due protagoniste lascia poi spazio alla linea investigativa che a metà della stagione spiega finalmente qualcosa e, anche se la conclusione non può definirsi originale, ciò che si scopre è da considerarsi inaspettato. I momenti coinvolgenti dello show interessano le puntate finali dove la situazione più rilassata e statica iniziale viene stravolta da misteri sempre più fitti e da scioccanti rivelazioni. Anche la recitazione nel corso della serie subisce un cambiamento e indiscussa protagonista, oltre che migliore performance in assoluto, diventa il personaggio di Angourie Rice, alla ricerca di un’identità familiare perduta. Il legame tra le due donne si colora di qualche momento sospeso tra rabbia e dolcezza, ma anche questo rapporto sfocia nella banalità.

“The last thing he told me”: Giudizio e valutazione

La serie Apple tv+ “The last thing he told me” risulta fin troppo scontata in numerose scene e situazioni, da dialoghi che tendono a informare e spiegare sentimenti ed emozioni già ampiamente espressi, caricando alcuni elementi come il difficile rapporto tra le due donne e la misteriosa scomparsa dell’uomo. Per numerose puntate la serie si dilunga eccessivamente, rendendo solo la conclusione più interessante e avvincente. Alcune parti e idee potevano venire rappresentate con una matrice più intrigante, forse non originale, ma almeno non prevedibile e povera, come alla fine è anche la costruzione dei personaggi.

Trailer

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