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Recensione “La Vita Bugiarda degli Adulti”: la nuova serie Netflix tratta dal romanzo di Elena Ferrante

Basata sull’omonimo romanzo di Elena Ferrante e diretto da Edoardo de Angelis, la nuova serie Tv targata Netflix ci riporta nella Napoli degli anni 90. La Vita Bugiarda degli Adulti è un racconto di formazione che vede al centro della narrazione l’adolescente Giovanna, alla ricerca di se stessa, e sua zia Vittoria. Si tratta di una delle serie più attese nel 2023 dopo il grande successo avuto dall’Amica Geniale, grazie alla grandissima capacità dimostrata da Elena Ferrante. Tra amori, bugie, prime esperienze e contrasti, vi ritroverete catapultati nel corpo di una quattordicenne che inizierà a guardare la vita con occhi diversi, cercando la sua strada in un mondo sessista e soffocante.

Indice

La Vita Bugiarda degli Adulti – tutte le informazioni

La vita bugiarda degli adulti

Trama

Nella Napoli degli anni 90 seguiamo le vicende di Giovanna, adolescente di famiglia borghese, ma comunista, alle prese con la ricerca di sé stessa. Durante la crescita la ragazza inizia a sviluppare tratti che l’avvicinano sempre più alla zia Vittoria, figura cancellata e nascosta da tutta la famiglia. Questi dubbi la porteranno quindi a voler sapere di più su di lei e a volerla conoscere. Sarà proprio così che Giovanna entrerà in contatto con gli ambienti della periferia per la prima volta: un mondo degradato ma pieno di umanità. Così, l’adolescente inizierà ad oscillare tra la Napoli alta e bassa, scoprendo la realtà che si cela dietro le apparenze e i pregiudizi.

Recensione “La Vita Bugiarda degli Adulti”: la nuova serie Netflix tratta dal romanzo di Elena Ferrante

Crediti

  • Data di uscita: 4 Gennaio 2023
  • Regia: Edoardo De Angelis
  • Stagioni: 1
  • Episodi: 6
  • Durata: 50 min
  • Genere: drammatico
  • Produzione: Netflix
  • Sceneggiatura: Laura Paolucci, Elena Ferranti, Francesco Piccolo
  • Soggetto: dal romanzo di Elena Ferrante
  • Attori: Giordana Marengo, Alessandro Preziosi, Pina Turco, Raffaella Rea, Vittoria Trada, Biagio Forestieri

Recensione

Quando sei piccolo, ogni cosa ti sembra grande. Quando sei grande, ogni cosa ti sembra niente..

La Vita Bugiarda degli Adulti è una serie che cerca di allontanarsi il più possibile dalla classica serie ambientata a Napoli a partire dall’ambientazione negli anni 90. Un’epoca in realtà molto più vicina alla nostra di quanto sembri. Edoardo De Angelis, regista della serie, porta sullo schermo il romanzo della grande scrittrice Elena Ferrante, interpretandolo a modo suo ma rimanendo coerente all’opera originale.

Un’opera volutamente, ed evidentemente, ispirata ad Elsa Morante in cui troviamo forti riferimenti ad elementi dei suoi romanzi come Menzogna e sortilegio o L’isola di Arturo: un’infanzia perduta per sempre, degli oggetti ”magici” legati ad un sentimento, la rivelazione della menzogna sotto il velo dell’innocenza e la consapevolezza che gli adulti non sono come ci aspettiamo. Tutti temi che Elena Ferrante riprende da una delle più grandi scrittrici del nostro 900 adottandoli ad una storia del tutto nuova.

Una serie diretta, sfacciata, rude e allo stesso tempo poetica e drammatica in cui risulta un po’ troppo evidente l’intenzione, da parte del regista, di voler sorprendere e spiazzare lo spettatore con immagini forti e cariche di significato che risultano spesso fini a se stesse e troppo prolungate.

A fare da perno per la narrazione è un bracciale. Un oggetto così carico di significato da risultare quasi ”magico”: si tratta di un regalo che la zia Vittoria fece a Giovanna per il suo battesimo. Un simbolo di un legame perduto e negato, il simbolo di un tradimento e di una frattura. Una testimonianza tangibile dei sentimenti più profondi, oscuri e nascosti che resiste al tempo e alle bugie.

Centrale il contrasto tra la Napoli della borghesia e quella della periferia. Tra un mondo borghese e basato sulle apparenze, vuoto e privo di amore, animato da quattro genitori colti e ricchi che si atteggiano a comunisti e il mondo della periferia, pieno di vita e umanità, animato da personaggi poveri, rozzi e spesso ignoranti. Il tutto reso molto bene sia dal punto di vista visivo che narrativo.

Altro tema sicuramente centrale è quello della crescita e dell’emancipazione. Ci troviamo in un ambiente estremamente sessista e soffocante che costringe chi ci vive a fuggire per avere un futuro e che diventa metafora dell’ambiente Italiano a noi contemporaneo. Un tema che si delinea su due strade diverse attraverso due personaggi opposti: Vittoria, donna adulta che ha rinunciato ad avere un futuro e ha accettato la sua condizione e Giovanna, una giovane adolescente determinata a costruire il suo futuro fuori dalla città.

Una nota dolente è la recitazione che risulta troppo teatrale da parte dei personaggi, ad eccezione di quello di Vittoria, interpretata da Valeria Golino. Sicuramente si tratta però di un buon esordio per Giordana Marengo che debutta per la prima volta con questa serie.

Giudizio e Conclusioni

Ci troviamo davanti un prodotto mediamente valido. Non parliamo di una serie capolavoro ma si aggiudica sicuramente una buona valutazione generale soprattutto grazie alla narrazione di Elena Ferrante. Risulta troppo evidente il tentativo da parte del regista di voler inserire (troppe) scene di impatto nel corso degli episodi che però risultano fini a se stesse, dilatando eccessivamente la narrazione fino a renderla lenta e noiosa. Una serie che cerca il più possibile di essere innovativa e allontanarsi dai classici racconti di formazione ma che finisce spesso per sfociare in clichè, nonostante la trama alla base rimanga interessante e intrigante.

Nel complesso, La Vita Bugiarda degli Adulti rimane una buona serie da vedere sia che voi non conosciate la Ferrante sia che siate già suoi fan. Una storia molto più intricata di quel che ci si aspetti da un primo sguardo che offre ottimi spunti di riflessione e che vi offrirà un nuovo punto di vista. Un piccolo consiglio: se non siete molto pratici con il napoletano, potrà risultarvi utile utilizzare i sottotitoli!

Trailer

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