Legion: Episodio 01×04 – Chapter 4 – Recensione – Spoiler

In questo quarto episodio della serie Marvel “Legion”, trasmesso negli USA mercoledì 1 marzo 2017, inizia a districarsi e ‘sciogliersi’ un po’ l’indagine-viaggio nella mente di David Heller, attraverso un curioso nuovo personaggio. Parallelamente aumentano le insidie e i pericoli per il gruppo dei mutanti, incarnati dalla Divisione Tre e dall’Occhio, finalmente in azione.

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: “La storia di un piccolo soffice coniglietto che si avvicinò troppo all’oceano”

"Legion": David sta per affrontare il furgone guidato da l'Occhio/Syd.

Legion 01×04: David affronta il furgone dell’Occhio/Syd.

Il quarto capitolo si apre con la curiosa sequenza di un uomo vestito di bianco che abita in un iceberg galleggiante, il quale, seduto di fronte alla cinepresa, interagisce metanarrativamente con il pubblico, introducendo quello che è il racconto di una storia in 5 atti (5 episodi?): la storia di un piccolo soffice coniglietto che si avvicinò troppo all’oceano, rappresentanti metaforici di due tensioni umane, l’empatia e la paura, nella cui relazione, a detta del misterioso personaggio, si sviluppano le vicende e le vite di ognuno di noi. Sicuramente riferendosi in particolare a David, alla sua infanzia, alle sue doti e alle paure che l’hanno forgiato.

Quest’ultimo si ritrova ancora ‘addormentato’, a metà tra il coma e un sonno profondo, mantenendo solamente in attività il proprio cervello. In uno spazio introvabile, creato dalla sua mente.

Data questa ‘statica’ situazione, protagonisti per gran parte della puntata, almeno fino a metà, sono Syd, Ptonomy e Kerry, i quali, impossibilitati a continuare l’indagine direttamente nella mente di David, decidono di attuare una diversa strategia per ritrovarlo e per comprendere cosa si nasconde dietro le anomalie e le omissioni registrate nei suoi ricordi. La chiave resta la sua memoria e se David non vuole dire la verità per qualche strana ragione o per qualche barriera architettata dal suo super io, un guardiano attivato, saranno le persone che gli sono state vicine e i luoghi ‘complici’ degli eventi passati a svelarne i segreti.

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: “Cosa dicevano le stelle?”

Primo step è lo studio del dottor Poole, l’ex-psichiatra di David, al quale è legato un ricordo ‘forte’ e trasformato dal protagonista stesso. Il luogo sembra abbandonato da tempo e per alcuni versi diverso da come viene strutturato da David nei suoi ricordi: Ptonomy confessa che spesso questi, nelle persone, non coincidono con la realtà effettiva del passato, si trasformano nel tempo, in diverse modalità.

"Legion": Syd e Ptonomy indagano sul registratore del dottor Poole.

Legion 01×04: Syd e Ptonomy alla ricerca di risposte nei ricordi del registratore del dottor Poole.

Syd descrive al suo collega cosa è successo in quella seduta di ‘lavoro sulla memoria’: il ricordo di David si era ristrutturato (lo squarcio nella parete, l’intensa luce rossa), collegandosi ad altre sequenze mnemoniche attraverso le quali il David fanciullo scappava. Una della abilità del protagonista è infatti quella di produrre proiezioni psichiche in grado di creare una realtà simulata.

Mentre Syd continua a dubitare del fatto di essere o meno nella realtà (leitmotiv della serie), scopriamo che Ptonomy è in grado di viaggiare anche nei ricordi della materia intorno a sé oltre che nella memoria delle persone. Trovata la macchina da registrazione utilizzata dal dottor Poole nelle sue sedute, inizia la ricerca nel passato dell’oggetto.

Cosa dicevano le stelle?“, la domanda topica dello psichiatra. Syd e Ptonomy vedono David in piedi con il suo corpo immobile a terra, il secondo ipotizza che il dottore sia rientrato nel suo studio mentre Haller stava facendo il suo colpo. Syd ha un’altra ipotesi: nella possibilità di ricordi d’autodifesa costruiti ad hoc, quello in particolare potrebbe non essere reale e nascondere qualcos’altro. “Cosa dicevano le stelle?”, una domanda alla quale probabilmente David ha risposto, dicendo troppo, perciò ‘costretto’ ad eliminare le prove (‘mangiando’ le audiocassette del registratore).

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: La caccia alla verità continua

Cambio di scena e ci ritroviamo in una oscura cella, dove Amy, la sorella di David, è tenuta prigioniera. La cella è comunicante con un’altra, nella quale si scopre che è tenuto in ostaggio Kissinger, il dottore che curava David al Clockworks Psychiatric Hospital. I due si confrontano proprio sul fratello/paziente: Amy confessa che, in fondo, aveva sempre saputo che le visioni, le voci, le stranezze di David non erano problemi psicologici, bensì veri e propri incomprensibili poteri. King, il cagnolino di cui spesso ha parlato David al dottore, non esisteva.

"Legion": Cary e Kerry, i due in un unico corpo.

Legion 01×04: Cary e Kerry, i due che sono uno.

Syd, Ptonomy e Kerry sono in viaggio verso la prossima possibile traccia: l’ex-fidanzata di David, Philly. Nel frattempo, c’è un focus proprio su Kerry e sul suo stretto legame con Cary, il cervellone di Summerland: irrimediabilmente collegati, vivono separati dentro un unico corpo, quello di Cary, sin dalla nascita, e sono in grado di sdoppiarsi in due persone fisiche.

La scena ritorna in quel di Summerland, Melanie Bird trova inaspettatamente davanti a sé la proiezione di un sinistro palombaro, che poi svanisce nel nulla. La stessa Melanie e Cary giungono in una stanza sotterranea dell’istituto, una cell frigorifera dove è tenuto proprio il corpo di un uomo dentro una muta da sub. Oliver, il suo nome, è probabilmente il marito ‘perduto’ dell’alter ego femminile del Professor X. Melanie crede che non sia una coincidenza: Oliver sta tentando di comunicare con loro in qualche modo.

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: Il piano astrale, l’universo tra realtà e finzione

David Haller torna finalmente protagonista a metà della puntata. Si ritrova in una strana dimensione, dove ad accoglierlo è proprio il misterioso palombaro, che lo invita a seguirlo, portandolo proprio nella iceberg-casa levitante, il suo rifugio. Costui è proprio Oliver Bird, il marito di Melanie.

"Legion": Oliver Bird, il marito di Melanie.

Legion 01×04: il misterioso Oliver Bird.

Oliver spiega a David la sua situazione: sprofondando troppo nella sua coscienza, è giunto in una dimensione a metà tra realtà e finzione, un piano astrale nel suo subconscio. Inoltre gli confida che quello che David pensa che sia una parte di sé, il Diavolo dagli Occhi Gialli, è più una sorta di parassita che si porta dentro. Oliver vorrebbe insegnare al protagonista come combattere e sconfiggere questo ‘mostro’.

David ha i minuti contati, vuole e deve aiutare sua sorella Amy e perciò lascia Oliver alle sue manie da solitario, reimmergendosi nei pericoli del mondo del suo subconscio, dove il ‘mostro’ è di ronda.

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: Il faro, un altro indizio sul passato di David, la trappola

Syd, Ptonomy e Kerry trovano Philly, l’ex-compagna di David, per cercare di estarpolarle informazioni tramite l’abilità mnemonica di Ptonomy. Durante la conversazione, quest’ultimo si accorge di un’interferenza, rappresentante un faro. E’ lì che troveranno il dottor Poole e altre risposte. Prima di andarsene, Philly capisce che loro due hanno a che fare con David e rivela di come egli sia stato ‘rimesso’ sulla cattiva strada da un suo amico tossicodipendente di nome Benny. Sorpresa: sembra che Benny sia stato sostituito nella memoria di David con Lenny, la paziente del Clockworks di cui era amica e che lui stesso aveva ucciso inconsapevolmente.

Giunti al faro, i tre hanno una conversazione con il dottor Poole che conferma le loro ipotesi, sebbene in realtà sia il super segugio della Divisione, l’Occhio. Sono in trappola, irrompono i soldati neri, sparando a tutto spiano. Al culmine della tensione, mentre Kerry combatte contro questi, Syd e Ptonomy hanno un faccia a faccia con il mutante nemico: costui, riuscito a ghermire il secondo, trasformando il suo occhio, sta per aggredire Syd, la quale intelligentemente usa il proprio potere, scambiandosi i corpi. Kerry viene però tramortita.

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: Scena finale con il ‘ritorno’ di David nel mondo reale

Di nuovo nel subconscio del protagonista, assistiamo a una conversazione tra lui e la sua ‘amica’ Lenny. Di fronte a uno schermo che ritrae la situazione di pericolo nella quale si trova Syd, i ‘due’ uniscono le proprie forze per andarsene: nello stress e nella rabbia, sembra che si fondino in una figura che assomiglia al Diavolo dagli Occhi Gialli.

David si rirtrova davanti al furgone blindato che trasporta la sua fidanzata insieme a Ptonomy e Kerry, guidato da l’Occhio/Syd. Il furgone sbanda, lo scambio di corpi è ancora attivo e dopo una confusa colluttazione, l’Occhio riesce a scamparla, sparando a Kerry. La puntata si chiude con quest’ultima a terra (in contemporanea con suo ‘fratello’ Cary, a Summerland) e un David esterrefatto con Lenny alle sue spalle, sorridente, in stile gnomo zarathustriano di Friedrich Nietzsche.

Legion: Episodio 01×04 – Recensione: L’indagine psico-mnemonica si sviluppa all’insegna del movimento

"Legion": David e Syd guardano l'Occhio scappare.

Legion 01×04: David e Syd scrutano l’Occhio in fuga.

Dopo alcune puntate abbastanza ‘statiche’, “Legion” torna a movimentarsi con questo fitto e intenso terzo episodio, portandoci verso il chiarimento di alcuni punti oscuri che, comunque, restano irrisolti. Una sequenza filmica abbastanza corale, dove vengono approfonditi relativamente i background di alcuni personaggi e dove l’azione thriller-ansiogena è protagonista, sulla radiazione di fondo del leitmotiv della serie: il sottile labile confine tra realtà e finzione.

Questo capitolo si sviluppa lungo un doppio parallelo binario: da una parte c’è David immerso totalmente nelle profondità della sua mente, disorientato ed allo stesso tempo nell’esperienza di alcune risposte o meglio di punti di vista differenti in merito ai propri poteri; dall’altra, il mondo reale, costituito da tutti i personaggi che sono apparsi nelle puntate precedenti (da Melanie a Syd, alla sorella Amy e al dottor Kissinger), dove preminenza hanno i ‘tre’ cercatori, la voce fuoricampo di Syd e la new entry Oliver, il marito di Melanie.

L’atmosfera psichedelica delle prime puntate vira verso una scenografia molto più onirica e dualistica: la realtà da una parte (intervallata da alcune sequenze riguardanti la fine del capitolo stesso) e la mente contorta di David dall’altra, un mondo totalmente ex-novo, che niente ha a che fare con i ricordi del protagonista.

Proprio Oliver si pone come liason tra le due dimensioni, essendo l’unica figura presente in entrambe e capace di agire in esse (l’apparizione del palombaro a Melanie). Personaggio del tutto particolare, Oliver mostra di possedere un sapere che potrebbe solo esser utile per David, nonostante le sue manie e le sue stranezze. Una potenzialità di crescita e illuminazione lasciata però in quanto tale, giacché David è più preoccupato (a ragione) della sorte di sua sorella.

Ottima è la suspence creata negli spettatori: le risposte arrivate non sono per niente definitive, tutto resta in bilico, ancora, nella speranza che nelle prossime puntate vengano chiarite alcune posizioni, alcuni segreti.

La scenografia, alternata tra spazi aperti e chiusi, e la fotografia, basata su un’intensa cromatura, hanno un ottimo livello, riuscendo bene a costituire la dimensione limbica tipica della serie fino ad adesso.

“Legion” si conferma, quindi, un feuilleton televisivo molto interessante e sempre sul pezzo, in grado di coinvolgere pienamente lo spettatore e creargli quel senso di spasmodica attesa per la prossima puntata rivelativa.

“Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo molti”(Marco 5, vv. 9)

Alfonso Canale

3/03/2017

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