Legion: Episodio 01×03 – Chapter 3 – Recensione – Spoiler

Terza puntata per “Legion”, la serie tv superoistica che ci tiene a non farlo notare, preferendo uno schema narrativo discontinuo e straniante alla linearità dai toni adulti targata Netflix e alla filosofia ‘teen-oriented’ degli show del canale The CW. In Italia la puntata verrà trasmessa su Fox lunedì 27 febbraio, quindi se state aspettando per vederla in italiano attenti agli spoiler!

Legion: Episodio 01×03 – Recensione: cosa accade nel terzo episodio

Scena tratta dalla terza puntata di "Legion"

Legion: David perde nuovamente il controllo dei suoi poteri.

Continua l’indagine di Ptonomy e della dottoressa Melanie Bird sulla memoria di David: i tre sono però ancora una volta ostacolati da qualcosa che impedisce loro di avere il controllo della situazione all’interno dei ricordi, e la colpa ricade, nonostante sembri anch’esso vittima degli eventi, su David, unico in grado di vedere il Diavolo dagli Occhi Gialli. Il ragazzo al termine della sessione dà nuovamente sfoggio delle sue capacità, poichè durante la seduta ha inconsapevolmente teletrasportato i partecipanti in una stanza del complesso a oltre duecento metri di distanza, superando ben due muri.

Il mutante è allora sottoposto ad una nuova serie di esami che, come la volta precedente, non vanno per il verso giusto: David si ritrova ancora a parlare con la sua amica deceduta Lenny, che sembra essere una sorta di manifestazione delle paranoie del giovane e che lo mette sotto pressione tanto da indurlo a levitare producendo un bagliore accecante e portandolo poi a vedere (insieme a Syd, nel frattempo entrata nella stanza) il luogo in cui la Divisione 3 tortura la sorella in cerca di informazioni. Questa sorta di trasmigrazione dell’anima viene interrotta quando l’Occhio, anche lui un mutante, nota le loro flebili immagini fluttuare nell’area.

Dopo essere riapparsi a Summerland (o meglio, nel fiume sulle cui sponde sorge Summerland) David e Syd discutono con la dottoressa Bird e Ptonomy su come agire per tentare di aiutare il giovane ad acquisire il controllo sui suoi poteri in tempo breve, così da permettergli di salvare la sorella. Decidono quindi di sedare il ragazzo in modo da far abbassare le sue difese e permettere agli altri di indagare con maggiore cura.

Il piano si rivela un fallimento: Sydney è inseguita anche lei dal Diavolo dagli Occhi Gialli e dal protagonista del libro “The World’s Angriest Boy In The World e, terrorizzata, riesce a svegliarsi. Anche Ptonomy e la Bird (quest’ultima non prima di essere attaccata dal suddetto libro) riprendono conoscienza, convenendo, davanti ad un ancora svenuto David, che quelli in cui sono stati non erano dei semplici ricordi.

Legion: Episodio 01×03 – Recensione: “Tutti continuano a dire che sono sano. E se si sbagliassero?”

Scena tratta dalla terza puntata di "Legion"

Un’immagine del libro “The World’s Angriest Boy In The World”

La terza puntata di “Legion” parte con una futuristica macchina del caffè che racconta una storia alla dottoressa Melanie Bird, racconto allegorico che probabilmente preannuncia in parte lo svolgimento della narrazione sul lungo corso: un povero taglialegna e sua moglie, dopo aver salvato una gru da una trappola, ricevono una visita da una giovane donna vestita di bianco che, dopo essersi stabilita da loro, propone ai coniugi di acquistare un telaio, cosìcché lei possa cucire vestiti che potranno essere venduti e quindi sdebitarsi. Unica condizione: non guardarla mai durante il lavoro. Naturalmente la promessa verrà rotta, rivelando la verà identità della giovane fanciulla, ovvero la gru che tempo prima avevano salvato, e che a causa del voler sapere del taglialegna volerà lontano senza più ritornare.

Non è difficle immaginare, dopo un racconto del genere, che l’indagare sulla mente e sui poteri di David porterà a conseguenze inaspettate, e probabilmente non positive. David dimostra infatti, almeno in questo, un’attinenza con la sua controparte cartacea: è sì un mutante incredibilmente dotato, ma allo stesso tempo i dubbi sulla sua sanità mentale sono sempre più scomodi.

Merito questo anche di un scelta in fase di montaggio a dir poco ardita per una serie televisiva (e ancora di più per una targata Marvel), che vede, come negli scorsi episodi, lo scorrere degli eventi intervallato da continui flashback che si modificano man mano che la narrazione procede, aggiungendo dettagli o stravolgendone altri, e suscitando nello spettatore una sorta di immedesimazione nel caos e nella paura che imperano nella psiche del protagonista, fino ad arrivare a dubitare di quale sia la verità.

Legion: Episodio 01×03 – Recensione: chi è il Diavolo dagli Occhi Gialli?

Mojo, ipotetico villan di "Legion"

Ecco Mojo, sarà davvero lui il raccapricciante Diavolo dagli Occhi Gialli?

E se questo non bastasse si aggiunge persino il dubbio che ci sia, una verità: i continui cambi di aspect ratio (altra interessantissima scelta registica) hanno fatto fantasticare i fan del personaggio, facendo sì che avanzassero un’ipotesi sull’identità del misterioso Diavolo dagli Occhi Gialli: sarebbe Mojo, personaggio dei fumetti creato da Ann Nocenti e Art Adams. Mojo è un alieno dalla pelle e gli occhi gialli proveniente da un universo parallelo in cui egli crea dei veri e propri programmi televisivi i cui ignari protagonisti sono gli esseri umani (e i mutanti).

Ovviamente, se l’intuizione fosse corretta, ci troveremmo davanti ad una narrazione ben più articolata di quello che pensiamo, il ché potrebbe sembrare anche eccessivo in una serie all’apparenza così poco lineare come questa. La realtà però è evidentemente un’altra: la forza di “Legion” per ora è più nel modus in cui è narrata la storia che nella storia in sé, poiché questa attinge a piene mani non solo nei cliché superoistici, ma in quelli filmici tutti, e un guizzo a riguardo potrà essere dato solo dall’unicità psicologica che il protagonista potrà delineare nelle prossime puntate.

Quel che è certo per ora è che lo stile della serie ha rapito pubblico e critica, rendendola un fenomeno che trascende i confini che di solito racchiudono le produzioni derivate dai fumetti. Non ci sarebbe da stupirsi se, tra qualche tempo, “Legion” diventasse una serie di cui parlare ‘per darsi un tono‘ e mostrare la raffinatezza dei propri gusti in pubblico. E tutto sommato per ora non abbiamo elementi per dire che non lo meriti, anzi.

Giovanni Picano

24/02/2017

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