Incastrati – La serie

Arriva a Capodanno 2022 su Netflix “Incastrati”, la prima serie tv scritta, diretta e interpretata da Ficarra & Picone.

Una serie che fonde crime e comicità

incastrati serie tv“Incastrati” debutterà il 1° gennaio 2022 su Netflix, offrendo al pubblico un mix di comicità e crime che divertirà con spensieratezza, pur non dimenticando i mali che affliggono la Sicilia. In questa, che possiamo considerare ‘un’opera prima’ del duo siciliano, essendo il primo approccio alla serialità televisiva della coppia, sono tanti gli ingredienti che contribuiscono alla buona riuscita del lavoro. A iniziare dall’incipit narrativo, che vede Salvo e Valentino coinvolti per caso in un omicidio, che li porterà a vivere situazioni pericolose per la loro incolumità, quanto divertenti per lo spettatore. 

Scritta, diretta e interpretata da Salvo Ficarra e Valentino Picone, “Incastrati” è una serie comedy in sei episodi, prodotta da Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited. Le riprese della serie sono durate in totale dieci settimane e si sono svolte interamente nella Sicilia occidentale. E’ possibile riconoscere Palermo e Sciacca, i territori collinari di Piana degli Albanesi e di San Cipirello e la splendida cornice dell’Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina..

Attraverso il linguaggio e l’ironia tipici di Ficarra & Picone, “Incastrati” racconta, in perfetto stile commedia degli equivoci, una vicenda criminosa. Al centro della storia, come accennato, due amici che rimangono coinvolti nelle vicende di un omicidio eccellente. Cercando di scappare dalla scena del crimine, i due si mettono sempre più nei guai in un crescendo di eventi che li porterà addirittura a dover fare i conti con la mafia.

Incastrati: i personaggi principali 

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Salvo e Valentino (Salvo Ficarra e Valentino Picone): i due amici sono i titolari di una ditta di vendita e riparazioni di piccoli elettrodomestici. Per svolgere la loro attività si spostano in lungo e in largo per la città  e in provincia, a bordo del loro furgone, col quale raggiungono tutti i loro clienti. Salvo è una persona dinamica, molto legato al proprio tempo anche se con una visione della vita apparentemente tradizionalista. Molto appassionato di serie crime, vorrebbe vivere in prima persona le avventure che vede in tv, stanco della vita piatta che ritiene abbiano sia lui che Valentino. Quest’ultimo invece ha un carattere più pacato e riflessivo, non si è mai sposato e ha un legame molto intenso e profondo con la madre. È contento della propria vita e ha una visione del mondo più aperta rispetto a quella dell’amico-cognato.

Agata (Marianna di Martino): 
amica di lunga data dei due protagonisti, coi quali ha frequentato le stesse scuole, ricopre ora un ruolo di spicco e responsabilità all’interno della Polizia di Stato. È un personaggio energico, indipendente ed emancipato che conduce con vigore e coerenza la sua battaglia contro il crimine.

Ester (Anna Favella): è la moglie di Salvo, una donna vitale ed estroversa, molto legata al marito nonostante la sua sia una natura indipendente. I due nonostante l’affetto non condividono le stesse passioni, e questo porta tra i due una certa distanza. Caratterialmente forte e determinata, sarà protagonista di un profondo percorso di cambiamento e maturazione che la porterà a riflettere sulla propria esistenza.

Gli altri personaggi

Tonino Macaluso, detto ‘Cosa Inutile‘ (Tony Sperandeo): è un uomo di mafia vecchio stampo, che  sin da giovanissimo ha aspirato a diventare un boss di prima grandezza. Incomprensioni, vicissitudini e debolezze lo hanno relegato in una sorta di limbo, dal quale fatica ad emergere.
Legato a filo doppio al suo capo, il temutissimo Padre Santissimo, boss imprendibile e ormai quasi leggendario, è disposto a tutto pur di assecondarlo, anche a subire umiliazioni.

Don Lorenzo, detto ‘Primo Sale’ (Domenico Centamore): braccio destro di Padre Santissimo della cui stima e fiducia si vanta, nel corso del tempo è riuscito a diventare un capo e per questo motivo si fa continuamente beffa di Tonino che considera poco più di un picciotto e col quale si mette spesso e volentieri in competizione.

Sergione (Sergio Friscia): ex compagno di scuola e amico di Salvo e Valentino è un giornalista a caccia di scoop, che rimpiange i tempi in cui le vicende di cronaca erano generose con chi faceva il suo lavoro.

Procuratore Nicolosi (Leo Gullotta): è uomo tutto d’un pezzo, onesto e coerente, che ha speso tutta la vita al servizio dello Stato, lottando instancabilmente contro il crimine e il malaffare che infestano come un cancro il nostro Paese.

Vice Questore Lo Russo (Filippo Luna): lavora fianco a fianco con Agata, è uomo distinto e pacato, riflessivo, serio e irreprensibile, stimato dai colleghi e temuto da delinquenti e pregiudicati. Uomo di pensiero più che di azione, che  non si tira però indietro quando occorre impegnarsi in prima linea.

Incastrati: cast e crew

Nel cast, oltre a Salvo Ficarra (Salvo) e Valentino Picone (Valentino) abbiamo Marianna di Martino (Agata Scalia), Anna Favella (Ester), Tony Sperandeo (Tonino Macaluso, detto ‘Cosa Inutile’), Maurizio Marchetti (Portiere Martorana), Mary Cipolla (Signora Antonietta), Domenico Centamore (Don Lorenzo, detto ‘Primo Sale’) e Sergio Friscia (Sergione).

Hanno invece collaborato alla sceneggiatura Fabrizio Testini, Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli. Alla direzione della fotografia, Daniele Ciprì, uno dei più grandi e rinomati maestri del cinema italiano, vincitore di due David di Donatello e ben quattro Nastri d’Argento per la miglior fotografia. Per i costumi abbiamo Cristina Francioni, che ha già collaborato più volte con Salvo e Valentino, suoi sono gli splendidi costumi de “Il primo Natale”. Le scenografie sono firmate da Biagio Fersini, scenografo e disegnatore esperto, che ha saputo trovare e ricostruire i giusti ambienti per trasmettere, al tempo stesso, la tensione del genere crime e la leggerezza della comicità.

Il montaggio, infine, è stato affidato, come per gli altri film realizzati in passato dal duo, a Claudio Di Mauro. Le Musiche di Paolo Buonvino arricchiscono il girato, caricandolo di tensione e suspance nei momenti giusti. Alla terza collaborazione col duo siciliano, dopo “La matassa” e “Anche se è amore non si vede”. “Questa volta, oltre alla comicità, i temi musicali si addentrano nelle pieghe del poliziesco: momenti di tensione narrativa alternati a leggerezza e divertimento. Rendere il tutto omogeneo nella musica è stata una bella sfida, ma ci abbiamo lavorato molto, e ci siamo anche molto divertiti. E di questi tempi è un privilegio…” è quanto affermato dal musicista.

Parlano i due registi

Quando ci è stata prospettata la possibilità di lavorare a una serie, ci siamo gettati con entusiasmo in questa nuova avventura perché amiamo le esplorazioni nuove, i nuovi percorsi e le nuove sfide. La cosa che ci entusiasmava di più era la possibilità di dipanare la trama in più episodi, come se fosse un film molto più lungo, e quindi avere la possibilità di approfondire l’avventura e la psicologia dei personaggi: le loro aspirazioni, le loro paure, le sconfitte e le rialzate. Scrivere, dirigere e partecipare attivamente al montaggio, poi, è un’opportunità in più per continuare ad ascoltare la storia, che mano a mano si finisce di scrivere sotto i tuoi occhi.
Per “Incastrati” è stato bello raccontare di nuovo una certa Sicilia; una certa mafia, nascosta ma (ahinoi) lontana dall’essere definitivamente sconfitta. È stata l’occasione per fare parlare i luoghi e per lavorare con una miriade di attori che conosciamo da tempo. Realizzare “Incastrati” è stato ironizzare e giocare con la struttura seriale, che è diversa da quella che eravamo abituati a frequentare. E’ stata l’occasione per giocare a fare quello che si fa da sempre nel cinema comico: cacciarsi nei guai e tentare di uscirne più goffamente possibile.

La parola alla produzione

Poco più di due anni fa, mentre eravamo impegnati alla lavorazione de “Il primo Natale” di Ficarra & Picone, abbiamo accettato con entusiasmo la proposta di Netflix di confrontarci con la realizzazione di una serie. L’idea che sta alla base della serie “Incastrati” ci è sembrata subito originale, divertente e innovativa. Il progetto, strada facendo, si è rivelato affascinante, perché fino a quel momento avevamo realizzato (quasi) solo film di lungometraggio per il cinema, e ambizioso poiché era nostra intenzione mantenere gli stessi elevati standard qualitativi richiesti da un’opera cinematografica anche in un progetto destinato al piccolo schermo e agli altri media contemporanei.
In questo abbiamo trovato una sponda proficua e collaborativa in Netflix che ha sposato e sostenuto il progetto in maniera appassionata.

Maria Grazia Bosu

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