George Clooney e i due mondi di “The Midnight Sky”

George Clooney e i due mondi di “The Midnight Sky”

Le riprese del dramma fantascientifico di Netflix “The Midnight Sky“, sono state girate in due contesti diversi, parte su un’astronave e parte sul ghiacciaio. Il film vedrà Clooney nel doppio ruolo di regista e attore.

 “The Midnight Sky” e le dichiarazioni del regista

George Clooney in "The Midnight Sky"

Il dramma fantascientifico di Netflix “The Midnight Sky“, in uscita il mese prossimo, vedrà George Clooney nei panni di uno scienziato solitario nell’Artide che cercherà di impedire a Sully, interpretata da Felicity Jones, e ai suoi colleghi astronauti di rientrare sulla Terra, colpita da una misteriosa catastrofe globale.

Il film vedrà Clooney nel doppio ruolo di regista e attore.

Le riprese sono avvenute in due location diverse, in parte su un’astronave e in parte su un ghiacciaio.

Secondo quanto riportato da Variety, durante un seminario online all’EnergaCamerimage Film Festival dedicato a “The Midnight Sky, George Clooney, accompagnato dal direttore della fotografia Martin Ruhe ha dichiarato:

“Sono due mondi diversi; avevamo pensato di girare “The Revenant” e fermarci, per  poi girare “Gravity“. Di solito, quando si girano film spaziali, su è su e giù è su e giù è giù, e non è esattamente così che funziona. In Gravity, la macchina da presa ruotava continuamente. Volevamo mantenere l’idea che l’orizzonte fosse diverso, senza far vomitare tutti lungo la strada”. 

Durante l’intervista Clooney ha continuato dicendo:

“Quando si gira con una bambina di 7 anni, il tempo è fondamentale e Martin ha progettato tutto in modo che potessimo entrare e girare la maggior parte del materiale in una o due riprese. In Islanda c’erano 40 gradi sotto zero e ci legavamo le corde l’un l’altro perché non si vedeva la mano davanti al viso. E’ stato difficile girare queste scene”.

Martin Ruhe, addetto alla fotografia ha dichiarato che bisogna essere molto flessibili quando si gira in condizioni così difficili e, ha voluto sottolineare la necessità di sue diversi approcci visivi alla storia, qualcosa di molto tecnico nello spazio, e qualcosa di più grintoso su un ghiacciaio.

La collaborazione di George Clooney e Martin Ruhe

George Clooney e Martin Ruhe, che hanno recentemente lavorato insieme alla serie limitata di Hulu “Catch-22”, si sono voluti ispirare ai  vecchi film di fantascienza.

“Quando si guarda quasi tutti i film spaziali girati negli ultimi 10 anni o qualcosa del genere, è così nitido e chiaro.

Abbiamo iniziato a guardare vecchi filmati di astronauti e film come “Capricorn One” che sono stati girati su pellicola, e c’era un’enorme quantità di grana”, ha detto Clooney. “Gran parte di quello che stavamo facendo era reintrodurre questa qualità visiva”.

In “The Midnight Sky” Martin Ruhe, noto anche per il suo lavoro su “Control” e “American Pastoral“,  ha voluto mettere in luce anche i momenti di quiete.

“Questo è ciò che ho amato della sceneggiatura, ha inizialmente una portata così grande per poi diventare così piccola e intima”, ha osservato Ruhe.  “Questa storia parla molto della famiglia e di tutte le persone che incontri lungo la strada della tua vita”.

Durante l’intervista il direttore della fotografia, Martin Ruhe ha voluto elogiare la sua collaborazione con Clooney .

“George sa a memoria dove vuole essere e dove non vuole essere. Si assume dei rischi e quando sente che una cosa è giusta, la fa e basta. Questo mi rende le cose facili”, ha detto. “É fondamentale che il regista prenda una posizione e che si fidi di te. Bisogna fidarsi l’uno dell’altro, altrimenti diventerebbe davvero estenuante”.

George Clooney ha ricambiando affermando:

“Ho lavorato con Martin in molti progetti, a cominciare da “The American” di Anton Corbijn. La sua mente è costantemente alla ricerca, cerca di trovare modi davvero belli e brillanti per girare le scene dei film. É stato un grande onore lavorare con questo ragazzo”.

Il film verrà distribuito limitatamente nelle sale cinematografiche nel dicembre 2020 e su Netflix dal 23 dicembre dello stesso anno.

Erika Zagari

18/11/2020

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