Disincanto – Recensione della prima stagione

Disincanto – Recensione della prima stagione

(ALERT SPOILER) Disincanto (Disenchantment) è una serie animata americana creata da Matt Groening, l’autore di “I Simpsons” e “Futurama”. La serie è prodotta e distribuita da Netflix. La prima parte formata da 10 episodi è disponibile dal 17 agosto 2018, mentre la seconda a partire dal 20 settembre 2019.

Disincanto, un regno poco fatato

Disincanto

Disincanto riprende quella bella atmosfera rude e fantasy di “Game Of Thrones“, e la mischia con la comicità impertinente de “I Simpson”, che tanto piace a Matt Groening.

Le espressioni favolose e l’epopea pomposa al centro delle imprese cavalleresche sono riferite certamente al ciclo arturiano.

Il regno di Disincanto è noto come Dreamland, un luogo che di sogni realizzati ne ha ben pochi, ma anzi ha molti sogni infranti.

Ubriaconi, malviventi e fate squillo, un Re un po’ troppo egocentrico, con un secondogenito non troppo sveglio, una seconda moglie fin troppo strana e una figlia che… che…

Disincanto, le (dis)avventure di una Principessa sopra le righe

La protagonista principale della serie è la Principessa Tiabeanie, chiamata da tutti Bean. Ad affiancare la giovane, perennemente in post sbronza, ci sono due delle più belle spalle che qualcuno potesse desiderare. Abbiamo Luci, un piccolo demone del Caos inviato sulla terra per tormentare Bean, e Elfo. Un elfo che si chiama Elfo, non c’è altro da dire.

I tre si ritroveranno molte volte in situazioni tragicomiche tra un boccale di birra e uno sposo da trasformare in maiale.

Disincanto, il successo di una società non così diversa dalla nostra

Disincanto

Bean è lo stereotipo del giovane moderno. Non sa bene cosa voglia fare della sua vita, ma non vuole fare ciò che le si suggerisce. Potremmo dire che Elfo e Luci siano due parti complementari di questa giovane donna. Da una parte il non troppo temerario Elfo che ragiona, anche se male, sul da farsi, e dall’altra parte Luci che senza giri di parole ti sprona a fare l’azione peggiore a forza di “Fallo! Fallo! Fallo!”. Va detto che nel corso delle tre stagioni prodotte da Netflix, tutti e tre i personaggi crescono emotivamente e mentalmente.

Se in un primo momento il pensiero di Bean era quello di scappare, continuando a vivere avventure con i suoi due strambi amici, e crescendo si renderà conto che Dreamland ha estremo bisogno di lei.

Non ci sono principesse a Dreamland

Disincanto

La prima stagione di “Disincanto” gira intorno al fatto che la madre di Bean, la Regina Dagmar sia stata tramutata in statua da qualche nemico del Re. Da quando è successo la principessa è fuori controllo.

Il giorno del suo matrimonio, con un principe di un regno vicino, con un sonoro no lancia via l’anello ed il povero malcapitato rimane impalato in una delle spade del trono (una delle prime citazioni a GOT) cercando di recuperare l’anello mentre lei scappa dalla finestra. Qui inizia il suo viaggio per capire chi sia Bean e cosa ne farà della sua vita. In questo viaggio conosce Elfo, un elfo scappato dal suo villaggio perché stufo di star rinchiuso (un po’ come Bean) e Luci, il suo demone personale che vuole eliminare tutte le malattie del mondo, solo per crearne di peggiori.

Padre contro figlia

Lo stregone di corte scopre che nel sangue degli elfi, si trova il segreto per creare l’elisir di lunga vita. Così Re Zøg invia un piccolo esercito verso il villaggio di Elfo. Bean corre subito in soccorso del villaggio dell’amico, e quando il padre le impone di farsi da parte combatte contro di lui. Elfo muore durante battaglia, e Bean, accusa il padre di essere un egoista e crudele.

Re Zøg dispiaciuto per il dolore della figlia, le dice che ha fatto tutto ciò per riportare indietro la madre, ma ora, essendo morto pure l’amico della figlia si sente in colpa poiché, sfortunatamente, con quel poco elisir che hanno prodotto può riportare indietro solo una persona, o la madre o Elfo.

Grande festa alla corte di Dreamland

Bean risveglia la madre dal sonno di pietra e piange per l’amico. Dopo grandi festeggiamenti per il ritorno della prima regina di Dreamland (la seconda moglie di Zøg, Oona, chiede il divorzio e lascia il regno felicissima), Luci pensa che ci sia qualcosa sotto e indagando scopre che proprio la Regina Dagmar aveva cercato di avvelenare il marito anni prima, ma prendendo il bicchiere sbagliato si era auto-avvelenata. Ma non riesce ad avvertire Bean: Dagmar si rivela essere una strega il suo unico scopo è quello di portare Bean verso il suo destino maledicendo tutta la città di Dreamland.

Viaggio al centro dell’inferno

Disincanto

La seconda parte della prima stagione di “Disincanto” inizia con Bean e la Madre che sbarcano in una lontana terra, dove vengono accolte dagli Zii di Bean.

Nel castello di famiglia della madre, Bean trova una pozione pietrificante e mettendo insieme gli indizi capisce che è stata la madre a maledire il suo popolo. Mentre si trova nel castello scopre anche che Luci è stato inviato dai suoi zii per farle compiere azioni malvagie e che ora è rinchiuso nelle segrete. Dopo aver fatto saltare il tempio con la madre dentro, Bean corre a liberare Luci e i due si mettono subito in contatto con Elfo che si trova in paradiso e gli dicono di andare all’inferno. Letteralmente. Elfo fa infuriare Dio e viene mandato all’inferno dove l’attendono Bean e Luci.

Tra magia e scienza

Tornati sulla terra e riposizionata l’anima di Elfo nel suo corpo corrono a Dreamland dove tutto è pietrificato. In soccorso dei nostri “eroi”, arriva Oona, l’ex moglie di Re Zøg, la quale si è unita ad una ciurma di pirati comandata da un elfo. Il sangue di Oona è efficace per liberare il popolo dalla maledizione.

Mentre si trova nel bosco, Bean vede una strana ed enorme figura andarle contro. Con una freccia l’abbatte, appena arriva nel luogo dello schianto vede qualcosa che non aveva mai visto prima: una macchina dalla quale esce un uomo che Bean porta a corte come prigioniero. Quando l’uomo dice “è la scienza che fa girare il mondo”, tutti lo guardano come se fosse pazzo con Sorcerio che risponde arrabbiato “che nesso possa esserci tra girare e mondo non riuscirò mai a capirlo”.

Disincanto nel mondo dello steampunk

Bean incuriosita dalla scienza, libera il prigioniero e gli chiede di portarla da dove viene e di insegnarle più cose che può, così lui la porta a Steamland dove Bean scopre che c’è un traditore a castello che usa delle armi tecnologiche per uccidere il padre. Bean torna dal padre cercando di avvisarlo mostrandogli l’arma del futuro delitto, una pistola. Mentre la tiene in mano parte inavvertitamente un colpo che colpisce al petto il Re. Bean viene arrestata, mentre Odval, primo ministro del regno e l’Arciduchessa cospirarono per far uscire di scena il Re, per mettere sul trono il fratellastro di Bean, Derek e gestirlo come vogliono poiché ancora bambino. Il primo atto che gli fanno compiere è quello di giustiziare la sorella per stregoneria.

Il giorno dell’esecuzione Bean, Luci e Elfo si trovano legati alla legna per il loro rogo. Quando il fuoco divampa si vedono i tre cadere in un buco nel pavimento, dove trovano un personaggio inaspettato.

La prima parte della seconda stagione di Disincanto è disponibile su Netflix dal 15 gennaio 2021.

Giacomo Caporale

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