Colony – Stagione 3 – Recensione e Spoiler

Con la terza stagione di “Colony”, lo show creato da Carlton Cuse e Ryan J. Condal giunge a un finale obbligatoriamente aperto a causa della sua cancellazione per scarsa audience.

Colony: un finale obbligatoriamente aperto

Colony Season 3

Peccato che una serie tv con le potenzialità di “Colony” sia stata annullata per scarsa audience con un finale in cui la famiglia Bowman si divide nuovamente. L’ultimo episodio, il tredicesimo, dal titolo “What Goes Around“, lascia Will (interpretato da un Josh Holloway ancora più affascinante con il capello corto) e Katie (cui presta il volto una Sarah Wayne Callies un po’ meno carismatica) davanti a un destino sconosciuto ma prevedibilmente tragico.

Questa terza stagione si apre con un assaggio di vita quotidiana quasi idilliaca, nonostante non manchi la presenza dei droni. I Bowman e Snyder (Peter Jacobson) in una nuova veste – seppur poco credibile – in cui perde il suo atteggiamento lascivo, si sono rifugiati in una baita di montagna dove conducono un’esistenza abbastanza semplice, dopo essersi finalmente tutti riuniti. Le cose cambiano quando un nuovo scenario si para davanti ai loro occhi: gli invasori sono in guerra con i Demis, un’altra razza aliena molto forte, e il Pianeta Terra è il campo di battaglia, mentre alcuni esseri umani, gli Anomali, un esercito da mandare al macello. Ed è così che, da una situazione quasi statica di partenza, si torna tutti nuovamente in fuga, con Snyder che si rivela un traditore e chiederà a Will, nell’ultima puntata, di sacrificarsi per il bene dell’umanità.

Dopo varie peripezie, nel corso delle quali esce di scena Charlie, il figlio il cui destino è stato nefasto fin dall’inizio, e in cui rientrano in gioco la Resistenza e Broussard, i Bowman raggiungono Seattle, che sembra un luogo protetto. Qui la famiglia trova una sorta di stabilità, seppur nella disperazione della perdita, che scava un nuovo abisso nel rapporto di coppia tra Will e Katie e pone Bram nel ruolo di protettore della sorellina. Tutto procede in una quiete che tuttavia sembra poco tranquillizzante, fin quando Katie inizia ad avere dei sospetti su strane sparizione che avvengono in fase di smistamento delle persone che chiedono rifugio in città. Riappare Snyder e con lui il pericolo, fin quando Will comprende che deve andare incontro a un epilogo penoso per il bene comune.

La coppia si rivede per un’ultima volta, intanto Bram è stato ferito e nulla più sapremo di lui come di altri personaggi, in un finale tanto aperto quanto drammatico.

Un ritmo incalzante per una storia che tende a ripetersi

Colony 3

La terza e ultima stagione di “Colony”, nonostante l’incipit poco movimentato, è ricca di action e come le precedenti ha un ritmo incalzante, supportato da una buona regia attenta a non tradirsi mai. Nonostante questi valori, lo show tende a proporre una struttura narrativa dove le situazioni che si presentano sono molto simili alle precedenti, e questo per una serie tv ancora giovane non è un punto di forza. Tutti i personaggi, anch’essi poco evoluti psicologicamente, passano dal momento in cui si paventa una sorta di normalità a un’altro in cui l’esistenza è stravolta.

Cambia il contesto: a Los Angeles nella terza stagione si sostituisce Seattle, accanto a vecchi nemici ne appaiono nuovi, ma il risultato è sempre lo stesso, a ogni unione della famiglia segue uno strappo emotivo e una separazione fino a quella finale che sparpaglia i personaggi, privandoli tutti di un happy end. Anzi la conclusione, al di là dell’interruzione forzata dello show, è per ognuno tragica e nessuna notizia avremo più sui Bowman, dei loro amici e dei nemici umani e non.

Stefano Mazzola

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