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Twin Peaks 3×13 – Recensione e Spoiler

Twin Peaks 3×13: una puntata che vede tra i grandi protagonisti Dale Cooper nella sua doppia versione

Si dice che gran parte del piacere sia nella sua attesa. La cosa sembra calzare molto bene per “Twin Peaks 3 “che sta entrando nel vivo, anche se molto lentamente.

Avevamo perso di vista per qualche puntata il nostro eroe Dale Cooper, che è riapparso alla grande. A Las Vegas, nella sua versione buona (Dougie Jones) arriva ballando nell’ufficio del suo capo dell’Agenzia di assicurazioni in compagnia delle tre conigliette e dei due fratelli Mitchum del Casinò con delle splendide sorprese per il suo boss. L’altro, il suo doppelganger cattivo, invece, piomba nella fattoria del Montana, dove è riparato il giovane Ray che ha tentato di ucciderlo nel fantastico ottavo episodio.

Il nostro ovviamente si prenderà la sua bella vendetta, rendendosi colpevole di un cruento omicidio, dopo una sfida a braccio di ferro con un criminale che è il doppio di lui. In quest’occasione, magicamente riappare l’anello-feticcio con la pietra verde della Loggia Nera, che aveva condannato a morte Laura Palmer in “Fuoco cammina con me”.

A Twin Peaks nella tavola calda di Norma, luogo cult della serie, si respira, invece, un’aria nostalgica e sembra quasi di sentire il profumo della famosa torta di ciliegie appena uscita dal forno. Fa un certo effetto rivedere insieme, Big Ed Hurley e Bobby Briggs, visibilmente invecchiati, cercare senza successo le attenzioni delle loro ex compagne Norma e Shelly. Tutto questo, mentre la nostra amata Audrey Horne, a casa davanti al suo orrido marito, comincia a svelare il suo lato oscuro. In una notte di luna piena lei è diretta al Road House, dove troviamo sul palco un vecchio amico: il ‘motorcycle boy’ James Hurley, molto apprezzato da due ragazzine, che ricordano tanto le sue vecchie fiamme Donna e Maddie Palmer, cugina della compianta Laura.

Twin Peaks 3 si conferma un viaggio nella memoria

Audrey Horne, uno dei personaggi di “Twin Peaks”

Twin Peaks è un vero e proprio viaggio che riporta in vita personaggi che hanno lasciato il segno nell’immaginario collettivo di una generazione.

Sostanzialmente, l’episodio 3×13 andato in onda su Sky Atlantic in contemporanea con gli Usa è diviso in due parti. La prima è quella più stuzzicante e ironica. Il balletto di Dougie e la sua nuova gang verso l’ufficio del suo capo è un capolavoro nel suo genere. Inoltre, nelle parti che vedono al centro il Bad Cooper riaffiorano vecchi elementi fondamentali dell’universo Lynchiano come il richiamo al braccio di Laura Palmer che torna indietro nella Loggia Nera nel suo sogno lucido e la comparsa dell’anello magico che il buon Dale sconsigliava di mettere alla povera ragazza predestinata a morire. Ma c’è anche l’inquietante Sarah Palmer, che rivede alla tele un frammento di un vecchio incontro di box in loop.

La seconda parte, invece di questo episodio di “Twin Peaks” è quella che più colpisce al cuore lo spettatore perché pesca nei ricordi lontani. James Hurley recita, più che canta, “Just You”, una sorta di poesia romantica sull’amore eterno e fa un certo effetto rivederlo dopo 25 anni con la testa rasata. Cosi come appare piuttosto triste il vecchio Big Ed, mal sposato in passato con l’orba Nadine, piantato, sembra, anche dal suo grande amore Norma.

La tredicesima puntata del revival di “Twin Peaks” e il risveglio di Dale/Dougie

L’opera di Lynch è assolutamente corale. Tutti i personaggi, dal primo all’ultimo hanno il loro perché. Su tutti però, uno è la vera prima donna: stiamo parlando di Dale Cooper/ Kyle MacLachlan, lo stravagante detective fissato con caffè e torta di ciliegie, elementi che sembrano risvegliarlo dal suo lungo tepore, dopo la permanenza in quello strano non luogo chiamato Loggia Nera. L’attore che lo interpreta sta dando il meglio di sé e non vediamo l’ora di vederlo all’opera come ai vecchi tempi insieme a Laura Dern/Diane, donna piena di segreti che avrà un ruolo essenziale crediamo nel finale, in arrivo tra cinque settimane.

Ivana Faranda