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Twin Peaks 3×12 – Recensione e Spoiler

Twin Peaks 3×12: una puntata all’insegna della coppia di investigatori Albert/Cole sempre più vicini ai misteri dei boschi

Siamo arrivati alla dodicesima puntata di questa terza e attesa stagione di “Twin Peaks”. Vi ricordate la rosa blue sull’abito della donna stravagante apparsa all’inizio di “Fuoco cammina con me”? Ebbene, il detective Gordon Cole/David Lynch e il suo sodale Albert introducono la bella Tammy/ Crysta Bell ai misteri della Rosa Blue, una sorta di X-File.

Entra nel team, pur restandone ai margini, anche Diane/Laura Dern uno dei personaggi più ‘cazzuti’ della serie. Altra apparizione, in versione estremamente disturbata, è quella di Sarah Palmer/Grace Zabriskie mentre va a fare il carico di bottiglie di Vodka in un negozio. la donna, paradossalmente, si stranisce oltremodo quando vede delle buste contenenti tacchino affumicato, che la fanno scappare senza neanche prendere la sua spesa. La va a trovare il detective nativo indiano Hawk che, con grande intuito, capisce che non è sola a casa. Del resto, lei ha un aspetto alquanto strano e gli occhi ricordano molto quelli di Laura Palmer quando era posseduta da Bob. Infine, dulcis in fundo, riappare finalmente Audrey Horne/Sherilyn Fenn che non sembra se la passi molto bene anche lei.

Twin Peaks 3: una matrioska con continui richiami ai vecchi episodi e al prequel “Fuoco cammina con me”

La nuova arrivata, o meglio ritornata a casa è Audrey, madre del cattivissimo Richard in fuga dopo averne combinate di tutti i colori. In realtà, David Lynch la fa riapparire dal nulla come se non si fosse mai mossa da lì. Per ora non sappiamo ancora molto di lei, a parte il fatto che è sposata con un tipo sfigato che ha l’aspetto di un mezzo nano con la testa enorme, che lei tradisce apertamente con un tale Billy, sparito nel nulla. E sì che la signora di sparizioni ne capisce, visto che ricorda bene quella della sua amica Laura e lei stessa è stata rapita in passato nel bordello di suo padre Ben.

Twin Peaks 3: una trama sempre più fitta

La trama si infittisce sempre di più anche perché non si capisce chi sia il padre di Richard (magari Dale posseduto dal malvagio Bob che l’ha violentata mentre era in ospedale in stato di incoscienza).

Ci comincia a piacere sempre di più anche Diane, che vede e sente insieme ad Albert e Cole le presenze sovrannaturali. Geniale risulta anche il suo vestire estroso con un vezzoso caschetto biondo, che risalta come non mai in mezzo agli abiti sobri della squadra capitanata da Lynch. Ed è proprio il personaggio interpretato dal regista a venir fuori alla grande in questo episodio. Lo scopriamo sempre più bon vivant, galante con la sua collaboratrice Tammy e qui alle prese con una francesina tutto pepe che ricorda un po’ Audrey giovane.

Twin Peaks: tante allusioni al passato che gli spettatori più appassionati non mancheranno di notare

Sino ad adesso, le azioni dei vari personaggi in “Twin Peaks 3” erano ambientate in più città degli Usa, da New York a Las Vegas. Ebbene è solo una questione di puntate, a quando pare tutti  i protagonisti si ritroveranno nei vecchi amati posti di Twin Peaks.

Tanti indizi ci portano a concludere di aver trovato forse “The Convenience store” di cui parlava l’uomo da un braccio solo; Mike ex sodale del famiglio ovvero demone minore Bob in “Fuoco cammina con me”.

Quello che appare come un normale negozio in cui si perde la madre di Laura Palmer potrebbe essere un posto appartenente ad una realtà superiore popolato da entità che si nutrono di esseri umani, così come noi facciamo la spesa ogni giorno per mangiare. Tutto fa pensare anche che il malefico Bob si stia impadronendo della povera Sarah, che lui conosce bene. Quien sabe… non resta che aspettare il prossimo lunedì.

Ivana Faranda

01/08/2017