Westworld: un finale di stagione scioccante

La ideatrice della serie “Westworld” Lisa Joy racconta al The Hollywood Reporter, gli shock più grandi del finale di stagione.

Tutto sul finale di stagione di “Westworld”

 

Westworld L'uomo in nero

“Westworld – Dove tutto è concesso” è una serie televisiva ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy per la HBO basata sul film “Il Mondo dei Robot” scritto e diretto da Michael Crichton. La serie è stata descritta dai suoi stessi autori come una sorta “oscura odissea sull’alba della coscienza artificiale e sul futuro del peccato”, dove si racconta la storia di un avveniristico parco a tema chiamato Westworld. La saga ha debuttato negli Stati Uniti ad ottobre 2016 sul canale HBO e dato il suo discreto successo, oltre la seconda stagione appena conclusa, l’HBO ha già rinnovato la serie per la terza stagione.

L’ultimo episodio, dal titolo “The Passenger” ha aperto la porta a due mondi completamente nuovi: il “Sublime”, così soprannominato dagli scrittori per indicare l’idilliaco regno digitale e “il nostro mondo”, quello che è sito oltre i confini del parco. Questi due mondi finalmente si incontrano.

Alla fine della seconda stagione, il cosiddetto “mondo reale” ha una sorta di nuova specie da considerare, nella forma di tre nuovi abitanti: Bernard interpretato da Jeffrey Wright, Dolores da Evan Rachel Wood e un host di recente creazione con la somiglianza della compagna Charlotte Hale, interpretata dall’attrice Tessa Thompson.

Questi tre padroni di casa sono fuggiti dai confini di Westworld, il parco divertimenti popolato da androidi, durante il finale di stagione, tutti e tre con mezzi molto diversi. Per Bernard e Dolores, due dei personaggi principali della serie, la loro esistenza condivisa in questa strana nuova terra è l’unica cosa che li lega. Il personaggio interpretato da Evan Rachel Wood (Dolores) alla fine dell’ultimo episodio, si dimostra ancora determinata a conquistare la supremazia sull’umanità, mentre Jeffrey Wright (Bernard) intende mettersi sulla sua strada, contrastando i piani dell’androide. Il loro conflitto, diventerà l’obiettivo principale della già annunciata terza stagione di Westworld.

Lisa Joy  alcune anticipazioni sulla terza stagione

Lisa Joy Westworld

La ideatrice della serie Lisa Joy ha svelato qualche anticipazione sulla terza stagione di “Westworld” al The Hollywood Reporter.

Stando al finale della seconda stagione della particolare serie tv americana, “Westworld” procede in un territorio inesplorato (o “terra incognita”, come la descrive Joy), e la domanda che tutti si pongono è se nella terza stagione dovremmo aspettarci che la serie abbandoni completamente il parco. A questo proposito, Lisa Joy, produttrice con Jonathan Nolan, ha dichiarato: “Se il parco emergerà e tornerà, vorremmo spiegare come potrebbe essere, e perché”.

Un altra domanda posta alla Joy durante la sua intervista è sull’aspetto che il futuro di Westworld prenderà ora che due dei  personaggi principali (Dolores e Bernard) si trovano al di fuori del parco, se c’è ancora un’impostazione principale, o lo scopo sarà molto più ampio nella terza stagione rispetto a quella che si è appena conclusa.

Joyce ha sottolineato che: “Sarà un mondo completamente nuovo. La prima stagione ha mostrato un aspetto più intimo del parco dall’interno dei loop. Nella seconda stagione, i padroni di casa hanno rotto i loro anelli e sono stati in grado di esplorare più del parco. Nella terza stagione, escono dal parco stesso. Siamo in una nuova terra in incognita. Sin dall’inizio, quando io e Jonathan stavamo pensando alla serie pilota, sapevamo che volevamo esplorare altri mondi”.

Lisa Joy durante la sua intervista ha parlato molto del ruolo assunto dalla protagonista Dolores all’interno della serie, partita con un fine nobile come quello di difendere la sua specie, è finita per cambiare completamente il suo modo di pensare per raggiungere il suo obiettivo. “Probabilmente Bernard e Dolores entreranno in conflitto. Potrebbero persino uccidersi a vicenda. Ma lei è arrivata a capire che la vera libertà non è qualcosa che nasce dalla mancanza di dissenso, da una regola dittatoriale o totalitaria di una serie di ideologie”.

La seconda stagione si è conclusa lasciando molte tematiche in sospeso, facendo ben sperare in un entusiasmante nuova stagione per una serie che, come sostiene Lisa Joy, si prospetta come un’esperienza totalmente nuova anche per i fans della saga.

 

Chiara Broglietti

25/06/2018

 

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