WandaVision: Negli episodi precedenti – Recensione ottavo episodio

WandaVision: Negli episodi precedenti – Recensione ottavo episodio

(ALLERT SPOILER) Recensione dell’ottavo episodio di “WandaVision”, l’acclamatissima serie targata Marvel Studios disponibile su Disney+ con Wanda (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany).

WandaVision: verso le battute finali

E ora, la fine è vicina, e ci incamminiamo verso il sipario finale…

Sì, ora siamo a solo una settimana dal finale di “WandaVision”, che si dice sia assolutamente ripieno di azione Marvel vecchio stile, grandi colpi di scena e, forse, camei ancora più a sorpresa.
Siamo molto lontani dalla cena in bianco e nero con cui è iniziata quest’avventura. All’epoca nessuno pensava che avremmo trascorso una settimana canticchiando una canzoncina su una strega interpretata magistralmente da Kathryn Hahn.

Certamente, è stato difficile smettere di canticchiare “Era Agatha cari miei!” durante l’ultima settimana aspettando il penultimo episodio, che ha visto la nuova strega fare un viaggio lungo i ricordi di Wanda, sperando di scoprire la fonte dei potenti poteri di quest’ultima.

In un certo senso, la funzione di questa settimana era un po’ come il quarto episodio di “WandaVision”: mette in chiaro alcuni misteri che ci accompagnano da molto, facendoci sapere cosa è successo “dietro le quinte”, anche se non ha fatto avanzare enormemente la trama stessa. Ad esempio, il falso Pietro – o “Fietro”, come lo chiamava Agatha , ovviamente non è il fratello di Wanda. Piuttosto, è solo qualcuno che Agatha controlla perché la necromanzia era troppo impegnativa. E i poteri di Wanda? Solo magia, anche se inesperta, il che significa che nonostante la forza di Wanda sia più o meno controllata, è facile per una strega con maggior esperienza interferire e modificare i suoi incantesimi.
Quest’ultimo in particolare è un tocco interessante che si lega più strettamente ai fumetti, dove Wanda è una strega piuttosto che una sorta di telecinetica, e si lega alla presenza confermata della Olsen in Doctor Strange 2.

“WandaVision”: Il passato di Wanda

Scarlet Witch

Davvero, c’è molto da dire… ma prima di impantanarci nella teorizzazione, è tempo di repliche!
Nel linguaggio delle sitcom di Agatha, questo è ciò che chiama flashback, che usa, dopo la sua piccola introduzione nel suo passato nel 1690, dove la vediamo prosciugare un gruppo di streghe, diventando ancora più potente.

Prima tappa nel viale dei ricordi? L’infanzia sokoviana di Wanda, dove la sua ossessione per le classiche sitcom americane l’ha aiutata a superare la perdita dei suoi genitori, anche se lei e Pietro erano intrappolati nella loro casa crollata con una bomba Stark (come raccontato in precedenza in Avengers: Age of Ultron).
Ma qui viene presentata una lettura diversa della scena: e se la bomba non fosse stata difettosa? E se invece Wanda fosse una “piccola strega” in grado di fermare la bomba in qualche modo, e i suoi poteri saranno semplicemente potenziati dalla Pietra dell’Infinito più avanti nella sua vita?

Insomma, non spiega completamente da dove Pietro abbia ottenuto la super velocità, ma andiamo per gradi. Certamente lo show sembra spiegarlo, saltando in avanti nel tempo: vediamo Wanda in una struttura HYDRA, e ci viene mostrato il momento in cui i suoi poteri vengono sbloccati grazie all’esposizione allo scettro di Loki (alias gemma della mente).
Mentre Wanda vede la pietra gialla all’interno del blu caratteristico dello scettro, una cascata di energia rivela una silhouette familiare… quello del suo classico costume da Scarlet Witch…

Wanda e la dura scelta

WandaVision ep 8

Agatha teorizza che la Gemma abbia migliorato le abilità magiche di Wanda, ma non spiega ancora come Wanda abbia tirato fuori l’intera anomalia di WestView.
Come possiamo scoprirlo? Perché, un altro ricordo, questa volta, alla torre degli Avengers qualche tempo dopo Age of Ultron?

Qui vediamo Wanda guardare ancora una volta una sitcom, se non altro, l’episodio può essere utile per identificare alcuni dei riferimenti di Dick van Dyke e Malcolm negli episodi precedenti. Vediamo anche più chiaramente il ruolo che Visione ha avuto nel confortarla dopo la morte di Pietro, dicendole “cos’è il dolore se non un amore perseverante?”. Un modo di parlare vecchio stile, romantico…

E in questo momento pieno di emozione anche Agatha si asciuga una lacrima, ma sprona Wanda a vedere cosa verrà dopo: “Genitori morti, fratello morto, Visione morto. Cosa è successo quando lui non c’era più per strapparti all’oscurità, Wanda?”

Dopo aver visto scorci degli episodi precedenti, questa settimana ci mostra finalmente cosa è successo quando Wanda è andata allo S.W.O.R.D per reclamare il corpo di Visione.
Il direttore Hayward e il suo team hanno fatto a pezzi Visione, in una visuale quasi umiliante e inquietante di Paul Bettany tagliato su vari tavoli.

“Stiamo smantellando l’arma senziente più significativa mai realizzata”, dice Hayward. Fondamentalmente, è curioso di vedere se Wanda può riportare in vita Visione… ma lei non ha intenzione di provare, non vuole e non può lasciarlo, vivo, a lui.
“È tutto quello che ho”, dice Wanda.
“Beh, Wanda. Non è tuo”, risponde Hayward quasi dispiaciuto per lei.
Quando Wanda si avvicina al corpo di Visione per sentire la sua aura, Wanda, piangendo dice “Non ti percepisco” e lascia la struttura.

WandaVision: Benvenuti a WestView

WandaVision ep 8

Wanda capisce che non è più il suo Visione, quello che ha amato. È solo pezzi di metallo che non potrà mai riscattare come suo amato.
Lasciato il cadavere di Visione alle spalle, Wanda si dirige verso Westview, nel New Jersey, qui vediamo le versioni “reali” di molti dei suoi amici riportati nella sitcom prima di dirigersi verso la casa in cui lei e Visione avrebbero (apparentemente?) vissuto insieme. Chiaramente, il New Jersey ha sofferto molto per il “blip”, anche se si trattava solo di manutenzione del prato.

A casa sua e di Vision, Wanda finalmente si rompe, cadendo in ginocchio e piangendo… ed è allora che succede. Una cascata di energia rossa scoppia da lei, trasformando la città e ricreando Visione. Siamo tornati nell’ambientazione anni ’50, il colore è sparito e l’ultimo pezzo mancante è stato rivelato. È così che è iniziato tutto.

È davvero… una grande sorpresa? Tutti abbiamo pensato ad un piccolo esaurimento di Wanda caduta in depressione. Era un dato di fatto e lo show ci ha dato le risposte a ciò che pensavamo, nulla più.

Agatha e Hayward sono i veri Villain

WandaVision ep 8

“So cosa sei. Non hai idea di quanto tu sia pericolosa”, dice guardando Wanda, mentre tiene legati i suoi figli. “Dovresti essere un mito, un essere capace di spettacolari creazioni, invece guardati… sprecata a fare la madre di famiglia!”.

“Questa è magia del caos, Wanda”, continua, “So chi sei… Scarlet Witch”.

Boom! Fine! Vai con i titoli di coda!
Per la prima volta qualcuno ha detto il vero nome di Wanda nei fumetti del Marvel Cinematic Universe.

E come la scorsa settimana l’episodio non finisce qui. Lasciandoci una scena post-crediti per dirci cosa sta arrivando. Torniamo fuori dall’anomalia e vediamo Hayward, e i suoi tirapiedi, prelevare dell’energia dei poteri di Wanda dal drone che le avevano inviato. Qui vediamo un Visione ricostruito e pallido. O White Vision, come riportato dei fumetti.

Nel caso non fosse chiaro prima, Hayward ha mentito sul fatto che Wanda abbia rubato il corpo di Vision. Lui voleva che lei lo riportasse in vita, voleva nuovamente l’arma senziente che Stark ha donato al mondo. Ma sicuramente i suoi scopi non erano di protezione, come quelli pensati da Tony.

Verso la fine

Siamo davvero pronti a vedere Visione contro Visione? Sicuramente siamo pronti a vedere la battaglia tra Scarlet e Aghata nel finale della prossima settimana, sempre se sarà questo il vero finale della serie…

Onestamente non vediamo l’ora di vedere di quale livello di azione la Marvel è capace sul piccolo schermo. Se non altro, siamo arrivati molto lontano dalla tranquilla prima cena…

Nel complesso, questo è stato un episodio pieno di chiarezza. Gli spot di “WandaVision” stavano esplorando specificamente il trauma di Wanda nell’accettare cosa stesse succedendo. “WandaVision” potrebbe non avere i colpi di scena più sorprendenti, ma c’è qualcosa di soddisfacente nel vedere i pezzi del puzzle unirsi, mentre la storia centrale del dolore di Wanda rende un prodotto Marvel nuovamente commovente.

Ci resta solo un episodio e poi dovremo salutare “WandaVision” per introdurci nel quarto capitolo del Marvel Cinematic Universe, con “Spider-Man: No Way Home” e “Doctor Strange in the Multiverse of Madness”.
Questo meraviglioso viaggio ci ha mostrato, oltre alle meravigliosi interpretazioni di tutti gli attori, in particolare della protagonista Elizabeth Olsen, che Marvel non è solo un prodotto per bambini, come molti l’hanno definito negli ultimi anni, ma che sa donare al mondo emozioni che non tutti sono in grado di espletare.

“Cos’è il dolore se non un amore perseverante?…”

“WandaVision” ci aspetta con l’ultimo episodio venerdì 5 marzo 2021, su Disney+.
Forse non siamo ancora pronti a salutare la perla tirata fuori dal cilindro della Disney, ma siamo sicuri che questo successo ha aperto le porte a tanti tanti mondi ancora da esplorare.

Giacomo Caporale

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