On The Milky Road – Sulla Via Lattea

On the Milky Road - Sulla Via Lattea – Recensione: il ritorno di Kusturica

On the Milky Road - Sulla Via Lattea Bellucci Kusturica

Dopo anni di assenza dietro la macchina da presa, “On the Milky Road - Sulla Via Lattea” segna il ritorno Emir Kusturica in veste di regista. Il suo ultimo film “Maradona di Kusturica” risaliva al 2008. In questo lungo periodo il grande cineasta serbo non è comunque rimasto improduttivo: ha recitato in film altrui, ha scritto un libro, si è dedicato alla sua band musicale.

Pur rimanendo di fronte a un film riconoscibilmente di Kusturika, siamo, però, molto lontani dai capolavori che lo hanno fatto affermare come uno dei moderni maestri della settima arte.

Il suo cinema, estremamente originale, a metà fra un circo zingaro e una visione puramente surreale, in questa circostanza non si è dimostrato all’altezza della fama costruita nei decenni.

On the Milky Road - Sulla Via Lattea: tra amore e guerra

Il plot è tratto “da tre storie vere e da molta fantasia” ed è ambientato nel corso della sanguinosa guerra jugoslava. Questa comunque rimane piuttosto sullo sfondo ed è presa in esame sempre in maniera grottesca, anche se alcune scene rimangono comunque, da un punto di vista visivo, forti.

La storia è abbastanza semplice. Quotidianamente un lattaio (Emir Kusturica), in groppa al suo asinello, rifornisce una caserma del fronte con il latte di una fattoria, schivando proiettili ed esplosione, non sempre senza danni. Nella fattoria vive una ragazza, un ex ginnasta professionista (Sloboda Mićalović) che vorrebbe sposarlo e che, nel frattempo, sta organizzando il matrimonio per il fratello eroe di guerra. Per far ciò ha fatto arrivare una donna di origini italiane (Monica Bellucci), che ben presto attirerà l'attenzione del lattaio. Ha inizio così una storia di passione che deve confrontarsi con la follia del conflitto armato e con l’oscuro passato di questa misteriosa donna.

On the Milky Road - Sulla Via Lattea: realismo e surrealismo

“On the Milky Road - Sulla Via Lattea” è una storia d’amore bizzarra (per i personaggi e le situazioni che si vengono a creare) consumata tra un uomo e una donna ormai non più giovani.

Lo sguardo del regista mescola con disinvoltura realismo e visioni, in un’opera ricca di simbologia e rimandi allegorici. Nella fattoria di Kusturika gli animali sono figure centrali (l’asinello, il falco e il serpente sono appieno titolo dei veri e propri personaggi) e giocano un ruolo chiave dal punto di vista narrativo.

Se nella prima parte il film riesce a trovare un equilibrio tra i vari elementi propri del suo cinema, nella seconda parte scivola eccessivamente nel nonsense, nel manierismo fino quasi al tendenzioso.

Questo, unito ad alcune scene palesemente mal girate, non rende facile la visione di una pellicola che già nelle intenzioni iniziali intende intercettare unicamente il gusto di un pubblico di nicchia.

Merita una menzione speciale la bellissima e sensuale Sloboda Mićalović attrice serba poco conosciuta fuori i confini del suo paese e la colonna sonora ricca di sonorità balcaniche che, di frequente, dà ritmo all’azione.

Oreste Sacco

 

  • Titolo originale: On The Milky Road
  • Regia: Emir Kusturica
  • Cast: Monica Bellucci, Emir Kusturica, Sergej Trifunovic, Predrag Manojlovic, Maria Darkina, Bajram Severdzan, Zoran Cvijanovic, Sloboda Micalovic
  • Genere: Drammatico, Colore
  • Durata: 125 minuti
  • Produzione: Serbia, Messico, USA, Gran Bretagna, 2016
  • Distribuzione: Europictures
  • Data di uscita: 11 maggio 2017

On The Milky Road - Sulla Via Lattea locandinaIl cinema del regista Emir Kusturica è uno spettacolo intenso, in cui ritroviamo immagini ed emozioni che richiamano al circo, al teatro, al concerto e al surrealismo. Lo stesso "On The Milky Road - Sulla Via Lattea" è un misto di provocazione e folklore. Terra, fuoco, maiali, oche, orsi, galline e serpenti, compaiono all'interno dell'ambiente circostante quasi fossero simboli, assieme a pianoforti e tromboni, chitarre, percussioni e fucili, che si mischiano a carne e sangue, uomini e donne. È la storia di una terribile guerra e di uno struggente amore, che include un rapporto con la natura e gli animali, grazie alla sensibilità del protagonista.

Il film, diviso in tre parti narrative, racconta dei momenti chiave più gravi della storia di un uomo – un semplice lattaio – e del suo paese con un'atmosfera surreale.
In particolare, al centro di "On the Milky Road - Sulla Via Lattea", troviamo la difficoltà dell'essere un uomo nel bel mezzo della guerra e dell'amore del protagonista per una donna (in parte serba, in parte italiana) che non è colei che deve sposare, ma con cui condivide grandi momenti di passione.

On the Milky Road - Sulla Via Lattea: una storia politica e romantica

In questo infinito mondo di caos, sullo sfondo delle sanguinose guerre della ex Jugoslavia tra il 1991 e il 1995, prendono vita le storie dei protagonisti, il soldato lattaio, interpretato dallo stesso regista, e la bella italiana che farà impazzire tutti. Nella visione del regista, donne folli, uomini violenti e l'ingerenza delle grandi potenze straniere, minano le aspirazioni alla tranquillità dell'uomo serbo, che vorrebbe vivere in comunione con una Natura che si rivelerà la sua salvezza, inseguendo al massimo l'aspirazione di questo amore passionale e impossibile.

"On The Milky Road - Silla Via Lattea" è una pellicola assolutamente sfacciata, che si piazza davanti agli occhi dello spettatore e non indietreggia di un millimetro; anzi, avanza inesorabilmente e aggiunge provocazioni su provocazioni, sia sul piano cinematografico che su quello politico.

On The Milky Road - Sulla Via Lattea:  un dramma con toni di delicata comicità con Monica Bellucci

L'ideologia del regista è forte e si scaglia sull'intera pellicola senza mezzi termini. "On The Milky Road - Sulla Via Lattea" è un film violento, rapido ed esagerato, che trascina lo spettatore in un viaggio unico e vivo all'interno dell'intreccio.

Il film è stato presentato in concorso alla 73esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, nel quale è stato accolto positivamente dalla critica che lo ha descritto come una favola, un dramma con toni di delicata comicità. Al suo fianco, questa volta, una musa tutta italiana: la splendida Monica Bellucci, nei panni della prorompente donna amata dal protagonista.

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