Le 5 migliori interpretazioni femminili del 2020 tra attrici di film e serie tv

Le 5 migliori interpretazioni femminili del 2020 tra attrici di film e serie tv

Tra film e serie tv, tra uscite in sala passaggi in streaming, il 2020 ci ha regalato delle interpretazioni femminili davvero memorabili. Tra la più popolare piattaforma online, Netflix, fino alla più recente StarzPlay, le sorprese non sono mancate. Per quanto non si tratti in ogni singolo caso di assoluti capolavori, le perfomance delle attrici, danno al film o allo show un tocco di eleganza, ironia e azione in più, in base ovviamente al genere. La maggior parte delle attrici preseti in questa lista sono già delle star affermate, ma la loro interpretazione è comunque davvero degna di nota. Versatili e complesse, ecco 5 straordinarie attrici che nel 2020 sono state capace di regalarci migliaia di emozioni

Elle Fanning in “The Great”

The Great serie tv - attrici

“The Great” è una serie dalla pungente ironia, che con sarcasmo traccia un quadro amaro della Russia del 18º secolo. Surreale ed estrema, lo show StarzPlay è una delle migliori serie del 2020, e il merito è anche della straordinaria Elle Fanning. Un’attrice che negli anni ha interpretato i ruoli più diversi, risultando perfetta in qualsiasi veste, e che ora occupa il grande e piccolo schermo in molti prodotti. Qui, nei panni di una giovane Caterina, destinata a diventare Caterina La grande, è sposata con un sovrano che non ha a cuore la sua nazione, dedito a una vita di corte senza freni e senza pudore, dove tutto è offuscato dalla sua convinzione che essere Imperatore voglia dire non avere nemici, o poterli sconfiggere tutti. La Fanning interpreta qui un personaggio che da ingenua, ignara e sola futura moglie di Pietro III di Russia, diventa astuta e manipolatrice. Per il bene di una nazione alla quale si sente di appartenere, si circonda di fidati alleati, già Imperatrice prima ancora di esserlo ufficialmente. Piani, progetti, coraggio e tenacia contraddistinguono il personaggio. Una storia d’ascesa in una cornice divertente, ironica e dalla tagliente comicità.

Anya Taylor Joy in “La regina degli scacchi”

La regina degli scacchi - attrici

Anche Anya Taylor Joy sta collezionando una serie di memorabili interpretazioni. Assoluta protagonista della miniserie “La regina degli scacchi”, veste i panni di una giovane che nel gioco degli scacchi trova una ragione di vita. In un mondo dominato prima dagli adulti e poi dagli uomini, il personaggio di Beth fa fatica ad emergere e ad affermarsi. Un microcosmo dove non basta essere la migliore, e dove la notorietà arriva da un percorso accademico, da un punteggio e da uno studio. Ma Beth ha un talento innato, che non la fa sentire sola quando tutti nella sua vita l’hanno abbandonata. Da bambina a donna, dalla voglia di vincere all’accettare di saper perdere, Beth è l’eroina di una generazione. Una serie dalla tecnica impeccabile vede in Anya Taylor Joy il motore della storia, una perfetta interpretazione di una solitudine di fondo che nel gioco trova la possibilità di crescere e costruire la propria personale identità.

Margot Robbie in “Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn”

 

Margot Robbie

Nonostante il film abbia diviso il pubblico, non ci sono dubbi sull’interpretazione di Margot Robbie. Una folle e incontrollabile Harley Quinn, esplosiva, logorroica e dolce nelle sue rivelazioni: un simbolo di pura energia. Un film d’azione al femminile dove Harley Quinn è una caotica e sensazionale supereroina che è difficile non amare, nonostante il film non brilli per lo studio della psicologia del personaggio. Illogica e impressionante, il personaggio è magistralmente interpretato da un’intensa Margot Robbie.

Saoirse Ronan in “Piccole donne”

Saoirse Ronan Piccole donne - attrici

Quattro volta candidata all’Oscar, Saoirse Ronan è a tutti gli effetti una delle più giovani attrici destinata a interpretazioni magistrali ogni volta che compare sullo schermo. Da “Amabili resti” ad “Hanna”, da “Brooklyn” a “Chesil Beach” e ora con “Piccole donne”. Nei panni di Jo March, iconico personaggio del romanzo di Louise May Alcott, che risulta la “piccola donna” meglio rappresentata insieme ad Amy, interpretata da Emma Watson, incarna al meglio lo spirito della protagonista dell’opera. La sua evoluzione, il suo bisogno di affermazione, che si concretizza nella parità di genere e nella consapevolezza di sé e delle proprie capacità. Straordinario il monologo sul finale del film dove Jo esprime tutto ciò contro il quale negli anni ha cercato di combattere.

Jessie Buckley in “Fargo”

Fargo

Dopo il controverso “Sto pensando di finirla qui” Jessie Buckley continua a sorprendere nei panni di un pericoloso angelo della morte. Una folle assassina che sembra provare piacere nel dolore altrui, ma che riesce a trasmette la sensazione del “non potersi fermare”. Oraetta Mayflower non è una donna cattiva, è una persona che vede nella crudeltà ciò che sa fare meglio, lei è la pura malvagità nel corpo di una donna che appare gentile, dolce e anche un po’ ingenua. Una duplice natura quella del personaggio che in “Fargo” crea continui danni e problemi, che appare sempre l’ultima di cui sospettare, e che risulta uno dei più riusciti. 

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