Le 10 migliori colonne sonore di film horror

Le 10 migliori colonne sonore di film horror

Le colonne sonore, nelle pellicole del terrore, giocano un ruolo che definire fondamentale è dir poco. Le angosciose melodie che accompagnano scene raccapriccianti contribuiscono ad accrescere ancora di più il terrore nello spettatore. Spesso, molti dei brani che abbiamo ascoltato nelle pellicole horror, riescono, da soli, ad alimentare la nostra paura, senza aver bisogno di essere accompagnate dall’impianto visivo. Di seguito le 10 migliori colonne sonore di film horror mai composte.

1. L’esorcista (1973)

Nel 1973 il regista William Friedkin diresse uno dei film più terrorizzanti di tutti i tempi: “L’esorcista”. La pellicola era tratta dal romanzo di William Peter Blatty. Per la colonna sonora, Friedkin decide di utilizzare brani del compositore polacco Krzysztof Penderecki, di Hans Werner Henze, di George Crum e alcune musiche originali realizzate da Jack Nitzsche. Ma il tema portante del film è sicuramente l’inquietante “Tubular Bells”, brano progressive rock del musicista britannico Mike Oldfield, contenuto nell’omonimo album pubblicato nel 1973. Il brano è entrato subito nell’immaginario collettivo diventando, a volte, più famoso del film stesso. “Tubular Bells” riesce nel difficile compito di riuscire ad accrescere ancora di più l’angoscia mentre assistiamo alla lenta trasformazione della piccola Regan posseduta dal demone Pazuzu.

2.Psycho (1960)

Pur non essendo un film horror in senso stretto, “Psycho” di Alfred Hitchcock rimane una pietra angolare per come la colonna sonora verrà poi utilizzata all’interno dei film del terrore. Le musiche di Bernard Herrmann, infatti, per la prima volta sono funzionali ad amplificare la tensione e per trasmettere un senso di terrore nello spettatore. Prima di “Psycho”, le musiche nei film horror svolgevano un ruolo marginale, relegate ad un semplice tappeto sonoro sopra il quale si svolgevano i fatti narrati. Da quel momento in poi le melodie inserite nei film horror, ma anche thriller, non venivano più relegate sullo sfondo, ma divennero protagoniste della pellicola, alle volte più famose del film stesso. “Psycho” è sicuramente il primo ‘horror’ contemporaneo, primo esempio di un film del terrore come noi lo concepiamo oggi.

3. Lo squalo (1975)

Alzi la mano chi, dopo aver visto la pellicola diretta da Steven Speilberg, non ha mai fatto il bagno in mare con il tema principale del film che gli ronzava in testa. Le musiche per “Lo squalo” sono composte dal leggendario John Williams, uno dei più prolifici (e premiati) autori di colonne sonore di Hollywood. Il tema principale che accompagna l’arrivo del mostruoso squalo bianco è stato composto da Williams ripetendo due note che, ossessivamente, accelerano quando l’animale sta per arrivare. Un espediente geniale, un climax sinfonico che provoca angoscia nello spettatore ancor prima che lo squalo appaia. Non per niente Williams vinse il premio Oscar per le musiche del film. E a noi spettatori ha lasciato, per anni, il terrore di nuotare al largo.

4. Suspiria (1977)

Dario Argento realizza “Suspiria – primo capitolo della Trilogia delle tre madri, e suo assoluto capolavoro horror – nel 1977. A realizzare le musiche per il film vennero chiamati i Goblin, capitanati da Claudio Simonetti che con Argento avevano già collaborato per “Profondo Rosso” (1975). In quest’ultima pellicola, però, Simonetti aveva trovato gran parte delle musiche già composte da Giorgio Gaslini, che poi aveva abbandonato il film. Per “Suspiria”, invece, le musiche sono composte interamente dai Goblin partendo da zero. Inoltre avevano avuto molto più tempo per comporre i brani, riuscendo a sperimentare nuove sonorità e a raggiungere una maturità musicale che mancava in “Profondo Rosso”. La colonna sonora di “Suspiria” vira decisamente verso un’impostazione progressive rock un genere che, all’epoca, era particolarmente apprezzato, soprattutto in Italia. Il risultato è un susseguirsi di iconici brani che mischiano suoni lancinanti prodotti da sintetizzatori, percussioni, riff taglienti e inquietanti rantoli.

5. Halloween – La notte delle streghe (1978)

Se si parla di colonne sonore di pellicole horror, di certo non si può non citare John Carpenter. Il regista statunitense realizza “Halloween – La notte delle streghe” nel 1978, una delle punte di diamante del genere slasher che in quegli anni stava esplodendo. Carpenter che, oltre ad essere un eccezionale cineasta è anche un talentuoso musicista, compone le musiche del film. Il tema principale del film ha da subito un forte impatto sul pubblico e sulla critica, contribuendo allo strepitoso successo del film. Evidenti sono i richiami ad altre colonne sonore, come quella di “Profondo Rosso” (il pianoforte suonato in 5/4) o de “L’esorcista”, ma con una partitura molto più semplice, con meno elementi sinfonici, ma non per questo meno efficace. Il critico James Berardinelli aveva definito la musica di “Halloween” come “una delle melodie horror  più riconoscibili, capace di metterti i brividi anche fuori dalla sala cinematografica”. 

6. Dal tramonto all’alba (1996)

Nel 1996 Robert Rodriguez gira uno degli horror più deliranti degli ultimi anni. Il film è tratto da una sceneggiatura giovanile di Quentin Tarantino, che qui veste anche i panni di uno dei protagonisti, ma il suo zampino si sente anche nella scelta dei brani da inserire nella colonna sonora. Fino a quel momento, sia per “Le iene” che per “Pulp Fiction”, Tarantino aveva utilizzato brani dei generi più svariati (dal rock’n’roll al funky, dal surf al soul), soprattutto degli anni’70, ma mai una colonna sonora sinfonica scritta appositamente per il film. E, in “Dal tramonto all’alba”, il trend è lo stesso. Nella pellicola si possono ascoltare brani originali composti da ZZ Top e dal gruppo messico-statunitense Tito & Tarantula. Questi ultimi appaiono anche nel film nei panni di una rockband vampiresca. Le musiche del film che vanno dal country al rock anni ’60, fino al blues, riescono ad accompagnare perfettamente i deliranti (ma godibilissimi) eventi che si susseguono in questo splatter-horror che mischia vampiri, sacrifici umani e riti ancestrali.

7. Shining (1980)

La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Stephen King pubblicato nel 1977. Non possiamo definirlo come il capolavoro di Kubrick, dato che tutte le pellicole del regista britannico (naturalizzato statunitense) possono essere definite tali. Ma di certo è uno dei migliori film horror di tutti i tempi, grazie alla straordinaria performance di Jack Nicholson ma anche  alla colonna sonora con brani di Wendy Carlos, Béla Bartók, György Ligeti e  Krzysztof Penderec. La Carlos, una dei primi musicisti ad aver utilizzato il sintetizzatore moog, è l’autrice di due dei brani più inquietanti inseriti nella pellicola. La cupa melodia che apre la pellicola e che accompagna il viaggio in macchina di Jack Torrance fino al maledetto Overlook Hotel. Il brano, intitolato “The Shining (Main Title)”, è stato realizzato dalla Carlos usando il sintetizzatore e riprendendo la melodia gregoriana della sequenza “Dies irae”. Il risultato è un assillante e tormentato lamento, che sembra uscire direttamente dalle bocche dei demoniaci spiriti che infestano l’Overlook Hotel e che presagisce il terrore in cui la famiglia Torrance precipiterà di lì a poco.

8. Nightmare Before Christmas (1993)

La pellicola è diretta da Henry Selick ma ideata e prodotta da Tim Burton. Le musiche che accompagnano il film sono state realizzate da Danny Elfman, collaboratore di lunga data di Burton. Sin dalla sua uscita, anche grazie ai brani composti da Elfman, “Nightmare Before Christmas” è diventato un classico dell’animazione, per i più piccoli ma anche per gli adulti, rivisto ogni anno da milioni di persone nel periodo di Halloween. Elfman presta anche la voce al protagonista del film, Jack Skeletron, e canta le canzoni intepretate dal personaggio. Nella versione italiana la voce di Skeletron è quella del cantante Renato Zero. I brani del film sono divenuti talmente popolari che alcuni famosi artisti, nel 2006, hanno reinterpretato le canzoni. Tra di loro c’erano Marilyn Manson, Fiona Apple e i Panic! At the Disco.

9. Morte a 33 giri (1986)

In una pellicola quasi esclusivamente dedicata alla musica, la colonna sonora deve svolgere un ruolo fondamentale. È questo il caso di “Morte a 33 giri”, pellicola horror del 1986 diretta da Charles Martin Smith, vero e proprio atto d’amore all’heavy metal degli anni ’80, in tutte le sue sfaccettature. Tutti i brani presenti nel film sono stati composti dalla band inglese dei Fastway fondata da due pesi massimi della scena metal di quegli anni: “Fast” Eddie Clarke ex membro dei Motörhead, e Pete Way bassista degli UFO. Ma l’omaggio al mondo del rock più estremo è testimoniato anche dalla partecipazione di due famosissimi musicisti. Compaiono come guest-star, infatti, Gene Simmons dei Kiss e il Principe delle Tenebre Ozzy Osbourne. Quest’ultimo interpreta un reverendo che in televisione mette in guardia i giovani dai danni che può portare alla loro anima ascoltare la musica metal.

10. Sinister (2012)

Oltre a essere uno degli horror più interessanti e meglio riusciti del nuovo millennio, la pellicola diretta da Scott Derrickson con Ethan Hawke ha conquistato il primato più ambito da un film horror. Secondo uno studio scientifico, “Sinister” è infatti la pellicola horror più paurosa di tutti i tempi (a questo link potete trovare l’articolo). Gran parte del merito per aver conquistato la prima posizione è sicuramente da attribuire alle musiche composte da Christopher Young che ha realizzato una delle colonne sonore più disturbanti di tutti i tempi. Percussioni tribali, mischiate a lamenti umani e frasi pronunciate all’incontrario aumentano il sentimento di malessere che attraversa “Sinister” e assale lo spettatore durante tutta la visione del film.

Marco Gobbetto

31/01/2021

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