“L’Afide e la Formica”, un grande esordio per Mario Vitale

“L’Afide e la Formica”, un grande esordio per Mario Vitale

È sbarcato finalmente anche nella capitale “L’afide e la Formica”, l’opera prima di Mario Vitale prodotto dalla Indaco Film di Luca Marino e distribuita da Zenit Distribution. Dopo il “giro d’onore” in Calabria, è arrivata l’attesissima prima romana al cinema Broadway di via dei Narcisi.

L’Afide e la formica: una grande storia di integrazione

Il film, ambientato e interamente girato in Calabria, racconta una bellissima storia di integrazione e scambio culturale simbiotico (come la simbiosi degli insetti a cui si riferisce il titolo). I protagonisti sono la bravissima attrice esordiente Cristina Parku (nel ruolo di Fatima) e Beppe Fiorello, che torna al cinema con una performance di grande ispirazione, che zittisce definitivamente chi sostiene che sia un attore adatto solo al piccolo schermo. Convincente anche l’attrice non protagonista Nadia Kibout, nei panni della madre di Fatima.

“L’afide e la formica” colpisce soprattutto perché riesce a toccare contemporaneamente diverse tematiche sociali, come il disagio familiare, la crescita adolescenziale, l’integrazione culturale e religiosa, il difficile impegno genitoriale, la disciplina sportiva come occasione di riscatto, l’affermazione della propria identità.
Tanti spunti di riflessione insomma, ma senza mai esasperare. Grande dote per un film che non muore dopo i titoli di coda ma ti rimane nel cuore.

Una sorprendente opera prima

L’afide e la formica protagonista

“L’afide e la formica” è la prima sfida in un lungometraggio per Mario Vitale, un giovane calabrese di talento, che ha sfoggiato, senza mai eccedere, degli spunti di regia molto interessanti, con alcune scene che rimangono negli occhi dello spettatore anche dopo la fine del film. Ma soprattutto il regista ha saputo sfruttare al meglio la sua profonda conoscenza dei luoghi e della cultura del territorio, in cui incastona alla perfezione le dinamiche relazionali dei protagonisti. Insomma, si tratta di un esordio davvero sorprendente, se si considera che riuscire a trattare certi temi, mantenendo una struttura narrativa semplice e fluida, non è certo roba da principianti.

Grande successo ai festival

La distribuzione del film è partita dai Festival, vera e propria scelta d’amore del produttore Luca Marino che si è rivelata vincente, vista la serie di riconoscimenti conseguiti in poche settimane. Il film è stato premiato come Miglior Film italiano al 75° Festival Internazionale del cinema di Salerno; sempre come Miglior Film italiano al Matera Sport Film festival; ed è stato candidato come miglior film e miglior attore (Beppe Fiorello) al Milan International Film fest awards (MIFF); mentre al Catania Film Fest è stato premiato per il Miglior Regista Esordiente e per la Migliore Attrice (Cristina Parku); infine è candidato come Migliore opera prima italiana ai Fabrique du Cinema Awards la cui premiazione si svolgerà il 22 dicembre a Roma.

Daniele Romeo

17/12/2021

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