Julia Ducournau e Vincent Lindon a Roma per la rinascita del Cinema Troisi

Julia Ducournau e Vincent Lindon a Roma per la rinascita del Cinema Troisi

Regista e protagonista di “Titane“, film che ha trionfato a Cannes hanno presentato il film in anteprima nazionale il 21 settembre nel rinato Cinema Troisi, che riapre i battenti dopo otto anni di chiusura.

Titane inaugura il Cinema Troisi

Titane: foto scena

I ragazzi del Cinema America festeggiano così i dieci anni dell’associazione Piccolo America con la realizzazione di un grande sogno, restituire alla città un nuovo spazio cinematografico che ha come intento quello di mutare il territorio urbano in positivo. Siamo lontani dal Cinema America Occupato, i ragazzi con la riapertura del Troisi hanno fatto un grande salto in avanti, grazie anche all’aiuto di BNL, che ha erogato i fondi, e come ci tengono a sottolineare i ragazzi, all’aiuto delle loro famiglie, che per supportarli hanno dato a garanzia le loro case.

Apprezzamento e stima da parte della regista Palma d’Oro a Cannes per il film

Titane: foto filmLa Ducournau esprime una grande e profonda ammirazione “per la troupe del Cinema Troisi”. Si dice “impressionata dalla loro forza. La loro è una storia incredibile che mi commuove moltissimo. Un cinema che si apre è sempre una festa. Grazie per il coraggio, per la giovinezza, grazie per provare ad aprire gli spiriti, è un onore essere qui”, conclude la regista.

Da parte sua Vincent Lindon afferma di essere “profondamente ammirato per la lotta titanica che ha condotto Valerio col suo gruppo, sono molto commosso, la riapertura di una sala è un atto di estremo coraggio, ma anche un atto politico, oggi che c’è un consumo estremamente forte di prodotti seriali, è un gesto politico mostrare ai giovani che esiste qualcosa oltre internet. Niente può sostituire l’emozione del grande schermo. “Titane” è un film da sala cinematografica , non certo un film fatto per un consumo casalingo, mettendo in stop per bere una coca cola”. L’attore francese prosegue dicendo che i tre anni di lavorazione del film meritano novanta minuti di concentrazione in sala. 

Maria Grazia Bosu

20/09/2021

 

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